Totale articoli "Numero727-10" : 5085
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mer, 19 mag @ 11:47
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BORSE IN ROSSO, EURO AFFONDA
Pubblicato in:: Numero727-10
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Il capitalismo in Europa e' sulla via del fallimento.
Ormai non bastano piu' le promesse di regalare miliardi di euro alle banche e ai
padroni.
Operai, perche' non tentare ora di organizzare il Partito degli operai?
Operai, non possiamo aspettare immobili che la borghesia organizzi il suo partito e
ci faccia la festa.
Cosa abbiamo da perdere?

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Operai Contro
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mer, 19 mag @ 08:10
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GRONDONA, IL COMUNISTA TUTTO DI UN PEZZO
Pubblicato in:: Numero727-10
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Grondona laureato in economia e commercio e' uno dei capi di Lotta Comunista di
Genova.
Grondona, laureato in economia e commercio, e' il segretario della FIOM di Genova dal
2004.
Grondona, laureato in economia e commercio,e' stato uno dei primi firmatari della
mozione Rinaldini al Congresso della CGIL.
Grondona, laureato in economia e commercio, non ha solo votato la mozione ma e' stato
una bandiera di Rinaldini.
Grondona puo' fare quello che vuole, ma da uno che 24 ore su 24 mastica sentenze
comuniste e dice di essere il vero rappresentante del comunismo, non era proprio il
caso.
Riportiamo una sintesi dell'intervento di Grondona al congresso della CGIL:
"Francesco Grondona, segretario regionale della Fiom Liguria si dichiara in
disaccordo con la relazione di Epifani perché “contiene alcuni buchi e indica
soluzioni che tali non sono”. Si dice contrario alla proposta di riaprire tra due
anni il tavolo negoziale sull'accordo separato, non solo per l'incertezza che la
crisi ci consegna, ma anche perché a gennaio 2012 entreranno in vigore le deroghe
previste dal contratto dei metalmeccanici che la Cgil non ha firmato: “Una
contraddizione difficile da spiegare”. Grondona, assicura, conosce l’importanza dei
rapporti unitari e la forza di un sindacato unito, ma per ricomporre l'unità è
necessario prima ridefinire le regole della democrazia, affinché di fronte a opinioni
diverse i lavoratori possano pronunciarsi".
Cazzo Grondona il posto di segretario della FIOM in nome di Rinaldini se lo
guadagna.
Cazzo Grondona pero' non triturarci i coglioni con le tue menate sul comunismo.
Grondona sei solo un pupazzo di Rinaldini
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Operai Contro
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mer, 19 mag @ 07:42
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GRECIA: I PADRONI RACCONTANO SOLO BALLE
Pubblicato in:: Numero727-10
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Qualche mese fa, appena lo Stato greco manifestò difficoltà economiche, tutti i
politicanti europei, con il solito codazzo di economisti e di giornalisti, si sono
messi a strillare che la Grecia era vissuta al di sopra delle sue possibilità.
Ma quale Grecia? La Grecia dei padroni o la Grecia dei proletari?
Da quello che ci risulta, da parecchio tempo la Grecia dei proletari tira la
cinghia.
Vedi allegato.

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Operai Contro
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Allegato:Le banche sono state salvate, non la Grecia .pdf
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mer, 19 mag @ 07:29
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IL PIANTO DI VENDOLA
Pubblicato in:: Numero727-10
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“È una notizia che suscita rabbia e dolore”. Così il presidente della Regione
Puglia Nichi Vendola ha commentato la notizia della morte in Afghanistan che ha
ucciso il caporalmaggiore Luigi Pascazio, originario di Bitetto (Bari), e il sergente
Massimiliano Ramadù di Velletri (Roma). E poi ha aggiunto: “Intendo esprimere alle
famiglie delle vittime il cordoglio mio e dell’intera comunità pugliese. Questo non è
il momento delle polemiche, ma è il tempo della solidarietà e della vicinanza ai
parenti delle vittime”. Per poi concludere: “Verrà il tempo di riflettere seriamente,
e nelle sedi competenti, sull’evoluzione della missione in Afghanistan”.
Niente di più. Non una parola sulle ragioni reali che hanno spinto la borghesia
italiana, europea, statunitense e di altri Paesi a mandare i loro soldati fin laggiù:
il controllo delle vie del petrolio e di un’area strategicamente importante, sotto i
profili militare e politico, nel cuore dell’Asia, a ridosso dell’Iran, della Cina e
dell’India.
Non una parola sulle responsabilità dei padroni e politici che, per tutelare gli
interessi della propria classe, non esitano a inviare giovani vite a morire in terra
straniera.(alll'interno articolo completo)

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Operai Contro
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mer, 19 mag @ 07:16
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LA LEGA NELLA CONTINUITA\' ANTIOPERAIA
Pubblicato in:: Numero727-10
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Caro Operai Contro,
Bossi non vuole Casini nel Governo, perché – dice – è un “democristiano”. Bossi
potrebbe aggiungere: col governo Berlusconi, abbiamo sostituito la vecchia Democrazia
Cristiana.
Dopotutto Bossi con i suoi alleati ha degnamente sostituito i vecchi governi, anzi
colpisce con maggior rapidità gli operai e li lascia in mezzo alla strada.
La vecchia Dc “papalina”, non si è fatta incantare dai vomitevoli salamelecchi
rivolti al Papa dai capi leghisti, e non sentendosi sufficentemente rappresentata dal
governo Berlusconi, manda in avanscoperta il chierico pluri ammogliato Casini.
Nonostante la sonora bocciatura elettorale e il veto di Bossi, Casini col vento in
poppa del vaticano naviga verso l’area di governo, con più insistenza ora che le
indagini sulla cricca bussano anche alla banca del vaticano. Vada per i preti
pedofili, ma quando si toccano gli affari…meglio avere più voce nel governo, eppoi la
vecchia D.C. regnava anche dalla Padania in giù.
“Farò ragionare io Umberto, dice Berlusconi”, in cerca di alleati per il salasso
antipopolare di 60 milardi di euro in 3 anni.
Come soluzione alternativa allo stop di Bossi, Berlusconi proporrà a Casini una
collaborazione col governo pur restandone fuori.
Con l’acuirsi della crisi Berlusconi ha finito di fare la rana dalla bocca larga, è
pronto ad allargare il governo per spartire l’impopolarità delle misure. Sono nel
mirino tagli ai salari, alle pensioni, ai servizi e cominciano a fioccare i
licenziamenti di fine mobilità. Siamo solo al preludio.
Un saluto a tutti i lettori da un operaio in pensione della provincia di Milano.
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Operai Contro
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mar, 18 mag @ 10:00
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IL CORRUTTORE ANTICORRUZIONE
Pubblicato in:: Numero727-10
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Buongiorno a tutti, la lettura dei giornali in questi giorni è molto avvincente
perché ci descrive Berlusconi in pigiama che si aggira per le stanze di Palazzo
Grazioli, investigando sullo scandalo della protezione civile e interrogando,
addirittura, protagonisti e comprimari, pare abbia convocato, Verdini, Bertolaso,
Matteoli, Scajola, persino Bondi per sapere come sono andate le cose.
Lo scandalo delle case
Perché si sta attivando su questa inchiesta mentre invece non si era attivato su
altre inchieste, anzi aveva coperto, difeso i suoi fino a coprirsi di vergogna e di
ridicolo a livello mondiale, evocando complotti di questo genere in ogni circostanza
in cui ognuno dei suoi uomini, per non parlare naturalmente di lui stesso, era stato
indagato o imputato o condannato?
Berlusconi non si autointerroga
Tra un signore che ha un processo per appropriazione indebita e evasione fiscale e
falso in bilancio per centinaia e centinaia di miliardi di lire sfuggiti al fisco e
ai bilanci e prelevati dalle casse della società e messi in tasca e Scajola è molto
peggio il primo signore, il primo signore è il nostro Presidente del Consiglio.
L'anticorruzione di corruttori e corrotti
E’ stato depenalizzato il falso in bilancio, l’abbiamo detto di fatto, il falso in
bilancio era un altro strumento per entrare nel mondo della corruzione, perché?
Perché scopro che una società i bilanci falsi ai fondi neri, perché uno fa i fondi
neri?
La proposta del Fatto contro la corruzione
Nei prossimi giorni Il fatto quotidiano pubblicherà una proposta di legge
anticorruzione seria, con quella barzelletta che sta presentando il governo che è
fumo negli occhi, perché non ci vogliono grandi geni per combattere la corruzione,
bastano poche cose, pochissime cose, basta ripristinare il reato di falso in bilancio
con pene severe, basta fare una legge che punisca l’autoriciclaggio oggi è punito
tizio che ricicla i soldi di caio, ma se tizio ricicla i soldi suoi in nero non è
punito, l’autoriciclaggio non è punito, siamo l’unico paese naturalmente!
Sono 17 anni che fanno leggi a favore degli evasori, mafiosi e corrotti, quindi ho i
miei dubbi che stavolta cambieranno registro, è anche vero che questa volta,
Berlusconi in primis e tutti gli altri dietro, sentono il fiato sul collo di
un’opinione pubblica sempre più indignata e quindi oltre alla mia solita
raccomandazione di leggere Il fatto quotidiano e di passare parola, aggiungo questa,
indignatevi e restatelo perché come vedete state preoccupando e spaventando il
Presidente del Consiglio e quando lui è preoccupato e batte la testa contro il muro
di Palazzo Grazioli, vuole dire che c’è ancora speranza, a lunedì prossimo!

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Operai Contro
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mar, 18 mag @ 08:19
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CORROTTI E CORRUTTORI, POLITICI, GIUDICI E PADRONI
Pubblicato in:: Numero727-10
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"Adesso basta, siamo stanchi di passare per insabbiatori, qualche mela marcia nel
nostro Corpo c'è ma la stragrande maggioranza di noi rispetta il giuramento fatto
allo Stato. Il libro mastro di Anemone, quella lista con i 412 nomi, era stato
consegnato nel 2008 in Procura a Roma". Come dire: è lì che la lista si è fermata,
riposta in qualche cassetto e dimenticata. E così, dal fitto riserbo della Guardia di
finanza trapela un'accusa pesante, che sarà presto verificata dai pm di Perugia e
Firenze, pronti a interrogare generali ed ufficiali delle Fiamme Gialle: ad
insabbiare quell'elenco che ha provocato un vero e proprio terremoto
politico-giudiziario, sarebbe stata la procura di Roma.
Quell'elenco sarebbe stato consegnato nel 2008 al procuratore aggiunto della
capitale, Achille Toro. Il magistrato si è dimesso dall'ordine giudiziario nel
febbraio scorso dopo essere stato indagato con l'accusa di essere la talpa del gruppo
di cui facevano parte i funzionari pubblici Angelo Balducci, Fabio De Santis, Mauro
Della Giovampaola e l'imprenditore Diego Anemone.
È a lui, secondo quanto trapela dall'interno della Guardia di finanza, che l'elenco
fu consegnato. Le Fiamme Gialle lo avevano appena ritrovato tra il materiale
sequestrato negli uffici di Anemone. Dentro, 412 nomi di vip che avrebbero ricevuto
omaggi e favori, per ristrutturare case (anche se molti hanno dimostrato di avere
pagato regolarmente) o addirittura per comprarle (vedi i 900mila euro girati da
Anemone a Scajola per l'acquisto della casa con vista sul Colosseo). Solo che
quell'elenco poi è sparito: i pm romani coordinati da Achille Toro, così hanno
sostenuto in un recente interrogatorio a Perugia, non lo hanno mai visto.
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Operai Contro
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mar, 18 mag @ 08:00
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AFGHANISTAN, PARTIGIANI CONTRO L\'OCCUPAZIONE
Pubblicato in:: Numero727-10
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ore 7,00 del 19 Maggio 2010. Il Corriere della Sera da notizia di un attacco ad un
convoglio della NATO a Kabul con trenta morti.
14 Maggio 2010 da Peacereporter: Centinaia di persone hanno inscenato dure proteste
questa mattina nell'est dell'Afghanistan, accusando le forze Usa di aver ucciso
undici civili nell'ennesimo raid notturno condotto dalle forze speciali americane. Il
fatto sarebbe avvenuto la notte scorsa nel villaggio di Surkhrod, non lontano dalla
città di Jalalabad, dove i dimostranti hanno portato e mostrato i cadaveri dei civli
uccisi ai giornalisti.
I giornalisti leccacculo dei padroni si sono ben guardati di dare la notizia.
In Afghanistan e' in atto una lotta popolare contro l'occupazione militare di USA e
NATO.
In Afghanistan sono gli USA e i parenti di Karzai che controllano il traffico della
droga.
L'occupazione dell'Afghanistan tende a controllare un territorio strategico per il
passaggio del petrolio.
I soldati mandati in Afghanistan combattono per gli interessi dei padroni italiani.
Ma ne vale la pena uccidere e essere uccisi per le ville di Berlusconi?
Ma ne vale la pena uccidere e essere uccisi per chi affama operai e lavoratori?
Borghesi di destra e sinistra e i loro partiti, dal Pd al Pdl, hanno deciso la guerra
al popolo Afghano.
Via dall'Afghanistan le truppe italiane
Dimostrazione contro le truppe straniere a Jalalabad
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Operai Contro
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mar, 18 mag @ 07:29
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PER UN PARTITO OPERAIO
Pubblicato in:: Numero727-10
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note di un operaio.
Di fronte al disastro che incombe su gli operai, su milioni di operai, a causa di un
sistema economico capitalista in crisi che scarica le sue intrinseche contraddizzioni
su gli stessi, e' ora di riconoscere la nostra condizione di schiavitu' nella sua
cruda realta'.
Viviamo di un misero salario che a malapena ci porta alla fine del mese, siamo
sottoposti a un lavoro manuale logorante che spezza la schiena e il cervello nel
logorio quotidiano. Facile per i padroni e per i suoi tirapiedi che muovono carte,
tenerci nell'indigenza di fronte a loro che invece accumulano ricchezza dalla nostra
produzione forzata.
Non avendo sufficiente salario per comprare la montagna di merci che noi stessi
produciamo (siamo formalmente anche milioni di "consumatori") avvitiamo l'intera
societa' dei padroni nella sua crisi.
(all'interno l'intero articolo)
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Operai Contro
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mar, 18 mag @ 07:16
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OPERAI AVIO, DOBBIAMO ORGANIZZARCI!
Pubblicato in:: Numero727-10
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Volantino distribuito alla FIAT AVIO di Pomigliano
Per tentare di uscire dalla crisi i padroni devono spremere di più gli operai. Con
meno uomini devono attuare più produzione.
La FIAT in questo fa da battistrada. Marchionne, l’amministratore delegato della
FIAT, per tenere aperto il sito di Pomigliano chiede enormi sacrifici agli operai.
Taglio dei tempi, riduzione delle pause, 18 turni settimanali, massima flessibilità,
azzeramento degli accordi sindacali degli ultimi quarant’anni.
All’Avio, questa tendenza è stata addirittura anticipata. È stato inserito tempo fa
il sabato lavorativo, sono state organizzate le “celle”, ora si accorpano due
stabilimenti in uno.
Gli effetti negativi della nuova organizzazione si sono, per ora, solo intravisti.
Non c’è molta produzione da fare e la fabbrica non va a pieno ritmo. L’Avio però, si
è già creata i presupposti per un utilizzo intensivo della manodopera. Manca per ora
un ultimo determinante elemento: la riduzione drastica degli addetti.
Negli ultimi anni ha già buttato fuori centinaia di operai. Con l’accorpamento di
Acerra inizia una nuova fase. Come si potranno tenere a lavorare i più di trecento
operai di Acerra in un’area di 15.000 metri quadri, quando lo stabilimento di Acerra
era di 25.000 metri quadri? Già solo questo crea potenziali esuberi. Come
risolveranno?
(in allegato il volantino)

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Operai Contro
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Allegato:Avio_17-05-10.pdf
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