Totale articoli "Numero733-10" : 5098
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mer, 02 giu @ 11:32
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ROTOLANO LE TESTE
Pubblicato in:: Numero733-10
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Il premier giapponese della sinistra borghese, Yukio Hatoyama, ha annunciato le
sue dimissioni.
Per il Giappone, si tratta del quarto leader di governo a interrompere il mandato in
meno di quattro anni: la buccia di banana è stata la decisione di mantenere a Okinawa
la contestatissima base militare degli Stati Uniti.
Il governo laburista non è stato ben compreso", ha detto il premier sull'orlo delle
lacrime, spiegando che ha voluto mantenere la base a Okinawa per garantire la
sicurezza nella regione. "La cooperazione tra il Giappone e gli Stati Uniti è
indispensabile per la pace e la sicurezza in Asia orientale e sono stato costretto a
chiedere alla gente di Okinawa, con mio grande dispiacere, questo onere".
I padroni USA hanno usato l'atomica a Okinawa, contro la popolazione, durante la
seconda guerra mondiale.
GERMANIA
Il presidente tedesco ha motivato la scelta di lasciare l'incarico con le polemiche
legate alle sue recenti controverse dichiarazioni sull'impegno militare della
Germania in Afghanistan.
Koehler, infatti, aveva giustificato la missione con la necessità di proteggere gli
interessi commerciali del Paese all'estero.
Koehler non aveva capito che la versione ufficiale degli imperialisti e' missione di
pace

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mer, 02 giu @ 09:57
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PAKISTAN: GUERRA CENSURATA
Pubblicato in:: Numero733-10
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I bombardamenti sulle Aree Tribali causano decine di vittime ogni giorno. Ma per
il criminale di guerra Obama non è abbastanza e minaccia di un intervento armato
diretto.
Le vittime dei bombardamenti dono donne, vecchi e bambini.
La guerra civile si sta sviluppando in tutto il Pakistan.
Al solito le stragi della popolazione civile non ferma la guerra.
Il criminale Obama sta preparando l'intervento diretto dei marines in Pakistan

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mer, 02 giu @ 09:40
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LA PRESA PER IL CULO
Pubblicato in:: Numero733-10
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Sono stati pubblicati i redditi dei consiglieri del comune di Milano.
l sindaco Letizia Moratti, con 124.480 euro di reddito nel 2008, è solo decima nella
«classifica» dei consiglieri comunali più ricchi, preceduta da Carlo Montalbetti,
della lista Milano Civica, primo per reddito con 324mila euro; da Giovanni Bozzetti
(Pdl), quasi 194mila euro; dall'ex ministro del Bilancio Giancarlo Pagliarini: 174
mila euro. Il reddito più basso è stato dichiarato da Milly Moratti (Emilia Michela
Enza Bossi): 16.922 euro, pari ai gettoni di presenza accumulati in un anno di
attività politica istituzionale. In fondo alla classifica, di poco sopra a Milly
Moratti (che riconquista il «primato» realizzato sotto l'amministrazione Albertini),
Barbara Ciabò e Giovanni Pezzimenti, entrambi con un reddito imponibile inferiore a 2
mila euro al mese.
E' una presa per il culo.
Se oltre alla dichiarazione dei redditi 2008, leggiamo anche i dati sulla consistenza
patrimoniale degli eletti (immobili e terreni di proprietà, partecipazioni
azionarie). Si scopre così che la palma di più indigente conquistata da Milly Moratti
(moglie del petroliere e padrone dell'Inter) è ovviamente limitata al solo reddito,
visto che nel suo portafoglio patrimoniale personale Milly conta a Milano otto
immobili e un magazzino.
Espropriare i patrimoni: i soldi bisogna chiederli a chi li ha.
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mer, 02 giu @ 09:22
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OPERAI E SACRIFICI
Pubblicato in:: Numero733-10
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Non poteva mancare l'invito di Napolitano agli operai a fare sacrifici.
Ma noi operai i sacrifici li facciamo da sempre: bassi salari, cassa integrazione,
licenziamenti.
Senza contare i cassintegrati nel mese di Aprile 2010 siamo a circa il 9% di
disoccupati. Nel solo mese di Aprile sono stati 370 mila i posti di lavoro persi.
Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 220 mila
unità.
Tra i giovani la disoccupazione e' al 30%.
Napolitano in nome del 2 Giugno ci chiede sacrifici.
I soldi bisogna chiederli a chi ce l'ha: padroni, parlamentari, sindacalisti.
Rifacciamo la nostra proposta di tagli: espropriare i patrimoni ai padroni, ai
parlamentari, ai sindacalisti.
In Grecia sono almeno tre anni che i giovani operai sono scesi in piazza a lottare
contro i sacrifici.
Giovani operai, se non ci muoviamo, ci porteranno al macello come pecore
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mer, 02 giu @ 08:19
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SALVINI, IL CALENDARIO LEGHISTA
Pubblicato in:: Numero733-10
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Caro Operai Contro,
Salvini l’europarlamentare leghista vuole abolire i giorni festivi dal calendario,
cominciando dal 2 giugno. “In un’epoca di crisi economica dura e il calo della
produttività – aggiunge – credo che in pochi si accorgeranno della festa visti i
tempi”. Per Salvini gli operai dovrebbero lavorare 7 giorni su 7 che tanto non hanno
soldi da spendere e nei giorni festivi possono solo riposarsi, che è solo una perdita
di tempo, specialmente con la produttività in calo.
Da uno che gridava Roma ladrona, ed ora definisce “equilibrata” la manovra correttiva
del governo, cosa aspettarsi?
Salvini è un razzista, vuole ripristinare il calendario razzista dei lager, dove si
era costretti a lavorare senza sosta, finchè esausti “passavi per il camino” o per
la camera a gas.
Salvini è un razzista già sospeso dal consiglio comunale di Milano perché filmato
mentre cantava filastrocche razziste contro i napoletani.
Salvini è un razzista perché voleva i posti riservati ai milanesi sui mezzi pubblici
della città.
Con vibrato sdegno da un antifascista.
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mar, 01 giu @ 21:25
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FRATTINI IL MINISTRO DEGLI ESTERI DI BERLUSCONI
Pubblicato in:: Numero733-10
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Il ministro Frattini ci tiene a dichiarare che i 6 pacifisti italiani scampati
alla strage israeliana nell'attacco Freedom Flotilla stanno bene.
Signor Frattini certo che i 6 hanno avuto fortuna non sono morti.
Il ministro Frattini e' uno preciso: se i 6 italiani non sono stati rilasciati la
colpa e' loro.
Il ministro Frattini dice troppe cazzate.
I sei attivisti sono accusati di «ingresso illegale nel Paese», fa sapere Freedom
Flotilla Italia precisando che si tratta di un capo di imputazione ridicolo
considerato che gli attivisti sono stati «rapiti a 75 miglia dalla costa e portati a
via a forza, contro la propria volontà, in territorio israeliano delle forze armate».
«È confermato che il governo israeliano per liberare i rapiti e sequestrati pretende
che ciascuno di essi sottoscriva una dichiarazione di colpevolezza, come se carpita
sotto ricatto essa avesse un qualsiasi valore giuridico o politico» proseguono le
stesse fonti confermando che i detenuti «non possono comunicare con l'esterno perché
privati dei loro telefonini». Chi non firma la dichiarazione di responsabilità verrà
processato.
Frattini avrebbe firmato
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mar, 01 giu @ 19:06
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OPERAI HONDA
Pubblicato in:: Numero733-10
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Honda, la compagnia automobilistica giapponese che dalla settimana scorsa ha
sospeso la produzione nelle sue fabbriche nel sud della Cina a causa di un insolito
sciopero degli operai, ha presentato oggi un’offerta di aumento di stipendio agli
scioperanti. Un portavoce della compagnia ha sostenuto che “la maggior parte dei
circa 1900 lavoratori della fabbrica di Foshan, nella provincia cinese del Guangdong,
ha accettato la proposta, che prevede un aumento dei salari del 24 per cento”.
Tuttavia, sempre oggi, un centinaio di operai ha protestato davanti ai cancelli della
fabbrica denunciando di essere stati aggrediti e picchiati ieri da funzionari
dell’azienda. Circa metà della forza-lavoro della fabbrica di Foshan è composta da
stagisti - studenti delle scuole professionali ai quali è richiesto un periodo di
lavoro per ottenere il diploma - che vengono pagati 900 yuan (circa 108 euro) al
mese. Gli operai più qualificati sono pagati 1380 yuan (166 euro) al mese.
Gli scioperanti hanno chiesto un aumento secco di 800 yuan al mese per tutti i
lavoratori, ma la trattativa sembra destinata a fermarsi qui anche perché gli
scioperi in Cina sono illegali. Eppure, negli ultimi anni, sono stati tollerati
soprattutto nel Guangdong, la regione a ridosso di Hong Kong nella quale è
concentrata gran parte dell'industria manifatturiera della Cina. Secondo gli
imprenditori locali, i salari degli operai della regione sono raddoppiati negli
ultimi cinque anni.
Questa nuova consapevolezza di massa da parte degli operai preoccupa Pechino, che la
interpreta come un futuro calo nella competitività del Paese sul mercato
internazionale. Una visione condivisa dagli investitori della Honda e da quelli della
Foxconn, la multinazionale teatro di una drammatica serie di suicidi negli ultimi
giorni. Secondo Satoru Takada, analista di Tokyo, “ottenere grandi profitti in Cina
diventa sempre più difficile. Oltre alla Honda, anche altre compagnie potranno avere
problemi”.
Secondo Wang Xiangwei, editorialista del South China Morning Post, “la questione
delle due aziende è collegata, anche se sembrano situazioni diverse. Entrambe
riguardano infatti le relazioni industriali in un Paese che cambia”. Secondo Wang,
infatti, “negli ultimi 30 anni tutto il mondo ha investito in Cina per le sue
potenzialità. Ma questo sta cambiando, per una serie di ragioni: una è sicuramente la
legge sul figlio unico, che ha modificato il flusso di operai a basso costo”.
Ma è modificata, aggiunge, “anche la composizione della forza lavoro. A dominarla
sono i giovani migranti, figli unici, che vengono dalle campagne. Questi si aspettano
più di un salario mensile, e soprattutto vogliono condizioni di lavoro umano, non
essere trattati come dei robot”.
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mar, 01 giu @ 18:23
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GIOCHI DI GUERRA
Pubblicato in:: Numero733-10
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Pubblichiamo in allegato uno scritto di d.e. Sviluppiamo il dibattito.
I NAZIONALISTI STRILLANO, GLI INTERNAZIONALISTI TACCIONO. FINO A QUANDO?
d.e.
Non ci vuol molto a capire che con la brutale aggressione al convoglio pacifista
“Freedom Flotilla”
Israele vuole internazionalizzare il conflitto. Per capirci, Israele intende
provocare una guerra
generalizzata, che gli consenta di superare la situazione di stallo in cui è caduta
in questi ultimi anni.
Di fronte all’aggressione, la Turchia non potrà restare con le mani in mano, l’Iran
neppure e gli Usa non staranno a guardare
... E che cosa fa l’Italia? Che in Libano ha già un po’ di soldatini...
Nell’attesa, i vari nazionalismi scendono in campo, per preparare i futuri
schieramenti bellici.
Una prima piccola prova si è avuta con le manifestazioni provocate dalla brutale
aggressione israeliana che, giustamente, si sono avute in molte città d’Italia,
d’Europa del Mondo.
Lunedì 31 maggio, a Milano, due/tre mila persone hanno sfilato per le vie del centro
cittadino.
Alla testa, i residui di Rifondazione Comunista, che non hanno perso l’occasione di
rilanciare il loro incarognito “socialimperialismo” (socialisti a parole,
imperialisti nei fatti).
A reggergli la coda, i chierichetti di Socialismo Rivoluzionario, con uno smilzo
codazzo di anime
belle della fu sinistra «alternativa». Tutti in religioso silenzio, per lasciare la
parola ai nazionalisti palestinesi, ben inquadrati da barbuti ayatollah, con contorno
di donne velate, e sotto una marea di bandiere palestinesi.
Brillavano per la loro assenza i pacifisti e soprattutto gli «internazionalisti»
italiani.
I pochi presenti erano attoniti, incapaci di rompere la cappa nazionalista in cui
erano avvolti.
Erano incapaci di dare la parola ai proletari di Palestina, che sono quelli che
pagano alla grande.

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Allegato:Giochi di guerra (1).pdf
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mar, 01 giu @ 08:51
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ONU, IL CADAVERE INDIGNATO
Pubblicato in:: Numero733-10
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Il consiglio di sicurezza dell'ONU e' indignato. I borghesi d'Israele ridono a
crepapelle.
Il ministero della Difesa israeliano ha dichiarato che sarà impedito l'ingresso a
Gaza a qualsiasi nuova nave di aiuti. I soldati dei padroni assalteranno,
uccideranno, feriranno, chiunque tenti di arrivare al campo di sterminio di Gaza.
I democratici borghesi sono dei luridi individui.
Dopo la Germania nazista che sterminio gli ebrei. Lo stato nazista d'Israele alla
luce del sole stermina i Palestinesi.
Le navi di Freedom Flotilla portavano più di 700 passeggeri di 40 nazionalità diverse
e volevano consegnare 10mila tonnellate di aiuti umanitari, tra cui cemento,
medicine, generi alimentari, e altri beni fondamentali per la popolazione di Gaza. A
bordo anche case prefabbricate, 500 sedie a rotelle elettriche e cinque parlamentari
(di Irlanda, Svezia, Norvegia e Bulgaria) oltre a esponenti di Ong, associazioni e
semplici cittadini filo-palestinesi intenzionati a forzare il blocco di aiuti
umanitari a Gaza. L'obiettivo della spedizione, salpata giovedì dalla Turchia, era
rompere l'assedio a Gaza.
I borghesi pagheranno caro per questo crimine

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mar, 01 giu @ 08:05
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DOSSIER 2 PARTE, EUTELIA-AGILE
Pubblicato in:: Numero733-10
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Sono passati sei mesi dall'ultimo aggiornamento del Dossier Eutelia Agile, questo
documento PARTE 2 in allegato, ne è la prosecuzione aggregando gli eventi dal
novembre 2009 all'aprile 2010, con la tappa fondamentale della sentenza di rigetto
del concordato della Omega (il gruppo di Liori e Massa in cui era la Agile dopo la
cessione da Eutelia).
La Omega è un ginepraio di scatole cinesi, con fondi e diramazioni su società ombra
inglesi (Restform e Anglo Corporate), che fanno capo ad una altra scatola vuota: la
Libeccio, questo sistema ramificato è stato messo in stato di insolvenza dalla
procura di Milano, che ne ha chiesto il fallimento, dopo che Domenico Lo Jucco, uomo
Mediaset, aveva assunto l'incarico di AD della Omega.
Tutto questo configura un incrocio di interessi fra politica e finanza, i cui poteri
forti hanno fin qui concorso alla devastazione dell'azienda Agile ex Eutelia e dei
quasi 2000 informatici ex Olivetti e Bull nelle loro professionalità e nelle
loro...vite.
(all'interno il dossier)
Il blog dei lavoratori
http://lavoratoriagileinlotta.blogspot.com/
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mar, 01 giu @ 07:47
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LE BISCHERATE DELLA LEGA COSTANO
Pubblicato in:: Numero733-10
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1) Il test di Italiano che voleva la Lega per gli extracomunitari che aprono
attività, non è stato ammesso dalla Commissione della camera.
2) Anche l’emendamento sempre della Lega che chiedeva di proibire le insegne
multietniche, non è stato ammesso dalla Commissione della camera.
3) La Corte Costituzionale ha bocciato la legge sulla tutela della lingua piemontese,
era stata presentata da Cota, presidente leghista della regione Piemonte.
4) Per non incappare anche lui nella stroncatura della Commissione della camera, Zaia
presedente della regione Veneto, sta aggirando gli ostacoli per imporre il dialetto
nelle università venete.
5)Il sindaco leghista di Bergamo ha fatto stampare nuove bandiere del Comune con la
scritta in dialetto sul fondo verde.
Operai la Lega sta giocando, butta via il tempo e i soldi pubblici per le bischerate,
mentre le fabbriche chiudono. Del resto lei sta dalla parte dei padroni. Tocca a noi
operai organizzarci nel nostro interesse, per questo approvo l’idea e i documenti sul
partito operaio, di cui si parla spesso su questo giornale.
Saluti da Perugia
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