Totale articoli "Numero 380" : 5085
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mer, 10 set @ 21:27
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SILTAL A RISCHIO 300 LAVORATORI
Pubblicato in:: Numero 380
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Per gli operai far conoscere la propria situazione e' una dannazione. Anche oggi
che c'e' Internet se non si vuole vagare tra migliaia di link occorre fare molta
attenzione.
Abbiamo ricevuto la seguente e-mail:
Gentile amministratore operai contro sono l'amministratore di
http://siltal.blogspot.com/ insieme alla collega Rosy amministratrice di
http://siltalbassano.blogspot.com/ siamo due operai di un gruppo
industriale un tempo valente e attivo nel campo degli elettrodomestici oggi in
gravissima difficoltà Le chiedo gentilmente una visita ai nostri blog e l'aggiunta
dei nostri link nel suo blog noi abbiamo gia provveduto ad a linkare il suo
grazie
Ferdinando
Abbiamo visitato il vostro blog e abbiamo visto che come voi altre fabbriche sono in
lotta contro la chiusura.
Vi invitiamo a mandarci un articolo da pubblicare su Operai Contro

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Operai Contro
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mer, 10 set @ 08:47
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CACCIA AI ROM
Pubblicato in:: Numero 380
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Maroni della Lega ha dato l'inizio alla battuta di caccia contro i Rom.
Ma il sindaco Oldrini di Sesto San Giovanni del PD non è certo secondo.
La giunta di sinistra di Sesto, con tanto di vice sindaco di Rifondazione, è
all'avanguardia nella caccia.
Pubblichiamo la cronaca dell'ultimo sgombero
Milano, 7 settembre 2008 - La polizia arriva senza preavviso e agisce con freddezza,
seguendo la solita procedura: controllare i documenti; radunare bambini, donne e
uomini fuori dall'insediamento (nessuno spazio al dialogo, nessuna attenzione alle
emergenze umanitarie, nessun tentennamento); distruggere baracche e beni personali.
Così è avvenuto l'ennesimo sgombero nel Milanese, a Sesto San Giovanni, dove una
cinquantina di Rom romeni aveva trovato rifugio in via Trento. "Non c'è posto per
noi in nessuna città," ha commentato una donna, mentre si incamminava verso
l'ignoto, tenendo per mano una bambina. "E
adesso, dove andremo? Hanno distrutto tutto quello che possedevamo. Come farò a dare
da mangiare alla mia bambina, stasera? E domani? Mio marito è venuto in Italia per
cercare lavoro. E' un brav'uomo e ha esperienza come meccanico, ma nessuno ci dà un
lavoro e siamo costretti a vivere di elemosina. Abbiamo vissuto in un campo a
Milano, ma ci hanno mandati via. Abbiamo vissuto sotto i ponti e nei parchi,
riparati sotto scatole di cartone e teli di plastica. Siamo passati da una città
all'altra. Siamo malati, la bambina non sta bene, è sempre calda. Cosa dobbiamo
fare, noi zingari, per essere accettati?".

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Operai Contro
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mer, 10 set @ 08:16
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AFRICA, LA SECONDA CORSA ALL\'ORO
Pubblicato in:: Numero 380
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La corsa alla conquista dell'Africa lanciata da India e Cina si arricchisce di
nuovi protagonisti: negli ultimi mesi, Turchia, Russia e Iran hanno fatto il loro
ingresso sulla scena, promettendo cooperazione commerciale, politica e nucleare, e
candidandosi al ruolo di partner economici di primo livello. Il monopolio occidentale
dell'Africa del dopo Guerra Fredda è definitivamente in cantina. Come riferisce a
PeaceReporter l'economista Ed Kutsoati "il modo in cui l'Africa gestirà la 'seconda
corsa' alle sue risorse determinerà il destino del continente".
Una miniera di cobalto in Congo L'accordo commerciale da due miliardi e mezzo di
dollari siglato la scorsa settimana tra la russa Gazprom e la compagnia petrolifera
nazionale nigeriana, che tanto allarme ha suscitato in Europa, è solo la punta
dell'iceberg di un fenomeno più ampio. Dopo il crollo dell'Urss e 18 anni di assenza
quasi totale, Mosca ha rimesso da poco piede nel continente, siglando una serie di
accordi di fornitura energetica e militare con Marocco, Libia e Algeria. Ora, Gazprom
mira a costruire un gasdotto che dalla Nigeria arrivi al Mediterraneo attraversando
il Sahara, aumentando i timori di un'Europa che si scopre troppo dipendente da Mosca
per le forniture di energia. Altre compagnie russe, tra cui la Lukoil, hanno ottenuto
contratti di esplorazione petrolifera in Ghana e Namibia.
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Operai Contro
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mer, 10 set @ 07:16
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LE MORTI IN FABBRICA E NEI CANTIERI
Pubblicato in:: Numero 380
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Anche Martedi' ha avuto il suo tributo di sangue operaio.
Un muratore di 55 anni, Franco Marazzi, è morto sul lavoro martedì mattina nel centro
di Modena, in via Ganaceto. L'uomo, intorno alle 8, è rimasto schiacciato sotto un
pallet carico di rotoli di catrame.
A Rende, in provincia di Cosenza, un operaio, del quale non sono state ancora rese
note le generalità, è morto mentre stava lavorando alla realizzazione di un tratto di
fognatura in un cantiere edile nella zona industriale della città.
Livorno, esplosione in una discarica: tre ustionati
Stavano lavorando all’interno di un impianto dell'Aamps, l’azienda municipalizzata
del comune di Livorno che gestisce l'intero ciclo dei rifiuti livornesi quando si è
sentito lo scoppio. Tre operai sono rimasti così ustionati nella discarica di Vallin
dell'Aquila alla periferia di Livorno. L'esplosione ha provocato ustioni su varie
parti del corpo a due operai dell'Aamps e a un dipendente di una ditta esterna
impegnati al lavoro intorno a un pozzetto.
Veltroni, che con Prodi ha sponsorizzato la legge che secondo il governo della
sinistra borghese doveva mettere fine alle morti sul lavoro, si dimetta da deputato
e si ritiri dalla politica.
Berlusconi che non considera le morti operaie una emergenza e ci rompe i coglioni con
le sue canzoni e provvedimenti a favore dei padroni, si dimetta e si ritiri.
I sindacalisti si dimettano
Operai
date vita all'attività delle ronde operaie

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Operai Contro
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mer, 10 set @ 06:53
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GIU LE MANI DALLE OFFICINE
Pubblicato in:: Numero 380
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I Ferrovieri di Bellinzona, protagonisti di una vittoriosa lotta contro la
chiusura della loro officina,organizzano
Sabato 20 settembre 2008
2° incontro tra operai con lo slogan
Creare una, due, cento Officine!
Per un sindacalismo delle lavoratrici e dei lavoratori
Riportiamo sinteticamente il programma dell'incontro:
Programma:
09.45 Arrivo dei partecipanti alle Colonie dei sindacati, Rodi-Fiesso
10.00 - 12.30 Apertura del seminario
Da parte del Comitato di sciopero
Tematica mattino: lotte operaie e società
La lotta dell’INNSE di Milano
Rappresentanti della RSU (rappresentanza sindacale unitaria)
Costruire una rete tra aziende: l’esempio tedesco
Membri della Netzwerke IT - Germania
Rapporto tra sindacato e movimenti popolari di lotta in Italia (TAV, Dal Molin,…)
Marco Bertorello, portuale genovese
12.30 - 14.00 Pranzo
14.00 - 15.00 Aggiornamento sulla situazione del movimento alle Officine e
discussione
15.00 - 17.30 Gruppi di lavoro:
salari, potere d’acquisto e dumping
occupazione, mercato del lavoro, precarizzazione e lavoro interinale
sindacalismo al femminile
politica del trasporto pubblico oggi in Svizzera e in Europa
17.30 - 18.30 Restituzione in plenaria dei lavori nei gruppi di lavoro
18.30 - 19.30 Riflessione sulle attività future
Comitato giù le mani dalle Officine
Casella postale 2599
6501 Bellinzona

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Operai Contro
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mer, 10 set @ 06:43
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BOEING: 4° GIORNO DI SCIOPERO AD OLTRANZA
Pubblicato in:: Numero 380
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I 27 mila metalmeccanici del colosso aerospaziale americano Boeing, chiedono
aumenti salariali del 13%. Il padrone è disposto a dare l’11%, proposta respinta che
ha fatto scattare sabato 6 settembre lo sciopero ad oltranza tuttora in corso, dei 27
mila metalmeccanici. Attualmente il loro salario (senza straordinario), è di 54.000
dollari netti all’anno, quello degli operai in Italia è di 17 mila euro netti
all’anno.
In Italia la Confindustria, non è disposta a concedere aumenti neanche di un euro, se
non in cambio di più produttività, più flessibilità, gabbie salariali, in pratica la
frantumazione del contratto nazionale. Con la complicità del sindacalismo
compiacente, i padroni in Italia sono abituati ad avere la botte piena e la moglie
ubriaca.
La percentuale richiesta degli operai della Boeing tramite il sindacato IAM,
(International Association of Machinists and Aerospace Workers), sarebbe in Italia di
130 euro di aumento su un salario di mille euro. Marcegaglia presidente di
Confindustria, dice che nulla è dovuto agli operai, poiché nell’ultimo anno con i
rinnovi contrattuali le buste paga sono cresciute del 4%. Che corrisponde a 40 euro
per un salario di mille euro.
I sindacalisti venduti che in tutti questi anni hanno massacrato il salario con
rivendicazioni al lumicino per favorire la competitività dei “poveri padroni”, devono
farsi da parte, loro e i loro allievi.

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Operai Contro
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mer, 10 set @ 06:22
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TRADIZIONALE PICCHETTO
Pubblicato in:: Numero 380
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Alla redazione di Operai Contro,
Anche quest'anno gli operai di Jabil di Cassina hanno dovuto organizzare i picchetti
di Ferragosto per impedire all'azienda l'introduzione del lavoro sette giorni su
sette, notte e feste comprese.
L'azienda approfitta del periodo di ferie della maggior parte degli operai e dei
delegati per tentare di sfondare sul fronte degli orari.
Quest'anno l'operazione è stata concepita con l'apporto di un numero consistente di
lavoratori esterni. Infatti erano presenti una quarantina di operaie distaccate a
Cassina dallo stabilimento Jabil di Mapello (BG) in Cigs ed in via di chiusura.
C'erano in prestito anche una quindicina di operai dagli stabilimenti del sud
(Marcianise), inoltre una trentina di lavoratori interinali. A causa delle ferie il
rapporto di forza tra dipendenti interni e lavoratori esteni volgeva a favore di
questi ultimi.
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Operai Contro
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mar, 09 set @ 07:45
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BONANNI: NAZIONALISTA
Pubblicato in:: Numero 380
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Bonanni ha dichiarato: «Sono convinto che le condizioni essenziali per l'accordo
comunque si raggiungeranno. Per la Cisl la priorità è evitare il fallimento di
Alitalia e salvare 20 mila lavoratori. Per garantire questo firmerò l'intesa, ma mi
aspetto che il governo e gli imprenditori coinvolti nell'operazione soddisfino le
richieste che vengono da un sindacato ragionevole come siamo noi».
Quali sono le condizioni che pone Bonanni?
«—. Che il vincolo a rimanere nella nuova Alitalia per almeno 5 anni non sia solo un
gentlemen's agreement tra i soci, ma un vincolo contrattuale.
- Che ci sia un dispositivo che impedisca a un eventuale partner internazionale di
scalare la società ».
Praticamente Bonanni chiede che la nuova ALITALIA resti Italiana.
Visto che si trova Bonanni firmerà anche il nuovo modello contrattuale che vuole
Confindustria. Si tratta solo di mettersi d'accordo con i padroni sull'indice
dell'inflazione programmata.
Del resto su questo punto aveva già trovato l'accordo con i due compari della CGIL e
CISL
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mar, 09 set @ 07:09
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IL MODELLO CONTRATTUALE DELLA NUOVA ALITALIA
Pubblicato in:: Numero 380
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Durante l’incontro con i sindacati, l’amministratore unico di Cai, Rocco Sabelli,
ha fatto sapere che il contratto si basa su quattro assi: relazioni industriali,
competitività, flessibilità, costi. "Il contratto unico avrà molti elementi di
discontinuità", ha spiegato Sabelli dando anche altri particolari su quelli che
potrebbero essere i nuovi contratti per i piloti Cai. Si prevede l’azzeramento di
tutti i vecchi contratti, l’introduzione della mobilità territoriale per il
personale, l’introduzione del salario di prestazione e l’eliminazione dei servizi di
trasporto per il personale.
La Cai è la nuova compagnia che sostituira' la fallita Alitalia.
In pratica il contratto che vogliono applicare ai dipendenti Alitalia che saranno
assunti dalla nuova compagnia Cai rispecchia il nuovo modello contrattuale voluto
dalla Confindustria.
Le associazioni professionali dei piloti, Anpac e Up, hanno lasciato il tavolo della
trattativa.
Epifani e soci continuano a tenere calde le sedie

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Operai Contro
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lun, 08 set @ 22:04
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CALDEROLI: VIA UNA TASSA PER METTERNE 10
Pubblicato in:: Numero 380
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Egregio direttore di Operai Contro, sono un operaio che non ha votato alle ultime
elezioni, in passato ho votato per la Lega, ed ora ho definitivamente chiuso con
questo Partito. Il perché glielo riassumo in queste breve considerazioni che mi sono
deciso a scrivere e inviarle, dopo aver letto l’intervista a Calderoli su “La
Repubblica” di venerdì 5 settembre. Mi auguro proprio che la voglia pubblicare su
Operai Contro, che dice le cose chiare e senza peli sulla lingua.
Calderoli ministro per la Semplificazione, dichiara solennemente in televisione:
“Piuttosto che rimettere l’Ici mi brucio davanti al Parlamento”. Quando lo farà non
dovrà neanche cospargersi di benzina, con tutti i fiaschi che scola, dopo 3 secondi
non resterebbe più neanche la cenere, che come rifiuto tossico risulterebbe difficile
anche smaltire. Per ora Calderoli è ancora vivo e pensa tante belle e nuove tasse per
noi, (belle per l’allegra brigata al Governo). Calderoli è fatto di quella pasta che,
come dicono dalle sue parti, “ La vergogna se la mangia col cucchiaio”. Sarà anche
che si prende l’aiutino coi fiaschi di barbera, ma questo per Tremonti e Berlusconi è
irrilevante, che conta è il risultato.
Sta di fatto che questo bel tomo, mentre spergiura di non rimettere l’Ici, ha
preparato un disegno di legge in 7 capi e 22 articoli, che prevede la reintroduzione
dell’Ici che, si chiamerà tassa “federale” sugli immobili.
Una seconda tassa “federale” nel progetto Calderoli, la metteranno invece le
Province, sarà una nuova tassa sulla circolazione, da pagare oltre il bollo auto.
Una terza tassa “federale” (altra idea capolavoro, eh cosa vuol dire quando il
barbera è buono), consiste nel dare ai Sindaci la facoltà di applicare la “tassa
sullo scopo”. Che vuol dire? Esempio: se in un Comune c’è da costruire una strada o
un edificio di pubblica utilità, o promuovere un grosso evento sportivo o culturale,
il Sindaco può applicare la “tassa sullo scopo”. Ecco cos’era il famoso federalismo,
mettere tante tasse e dire che sono federali!
Bossi continua ad abbaiare contro Roma ladrona, ma i leghisti saranno contenti di
pagare queste tasse? Con me la Lega ha chiuso e cercherò in tutti i modi di non
pagare queste tasse, dal momento che saranno approvate.
Ma non è tutto, uno dei 7 punti prevede il riconoscimento di Città Metropolitane e
relativo finanziamento ai Comuni capoluogo con più di 350 mila abitanti e, dulcis in
fundu, anche a “Roma ladrona” il “federalismo” darà un bel finanziamento speciale in
quanto città Capitale. La Lega vuole regalare altri soldi a Roma ladrona! Mi chiedo
ancora se i leghisti sono contenti, o come me, abbandoneranno Bossi con i suoi
inbenzinati a spartirsi il bottino di “Roma ladrona” con Berlusconi, Fini e soci.
Queste ed altre misure previsti nel disegno di legge di Calderoli, metteranno
abbondantemente le mani nelle tasche dei contribuenti, contrariamente a quanto sempre
detto dalle lingue biforcute del governo Berlusconi. Se a quanto pare questo disegno
di legge sarà approvato, per i salari le pensioni e i redditi bassi sarà un colpo
micidiale. Spero e mi darò da fare con altri operai, per mobilitarmi contro.
Saluti da un operaio che ha definitivamente rotto con la Lega.
PS Di questo passo mi chiedo se Calderoli penserà ad una tassa sui giorni che piove,
e in alternativa, una sui giorni che non piove. Visto la piega che ha preso, non ci
sarebbe da stupirsi, dopotutto lui è il ministro per la Semplificazione.
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lun, 08 set @ 21:36
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AFGHANISTAN, TRIPLICATE LE VITTIME CIVILI
Pubblicato in:: Numero 380
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Le vittime civili causate da bombardamenti Usa e Nato sono triplicate in
Afghanistan in un solo anno. Lo denuncia l'organizzazione per la tutela dei diritti
umani 'Human Rights Watch' (Hrw), lanciando un atto d'accusa contro le operazioni
militari condotte dalla coalizione occidentale nel Paese. In un rapporto titolato
''Truppe a contatto', l'organizzazione indica che raid contro presunti talebani, come
quello del 6 luglio 2008 nella provincia di Nangarhar durante un matrimonio (20
morti), o quello più recente e controverso del 22 agosto a Azizabad (90 morti secondo
testimoni e operatori Onu, 30 secondo i militari Usa), stanno gravemente minando il
già esiguo sostegno dellle popolazioni locali alla coalizione internazionale
incaricata di 'ripristinare le condizioni di sicurezza' in Afghanistan, oltre a
spingere il presidente Hamid Karzai a invocare per l'ennesima volta una revisione
degli accordi che stabiliscono le regole d'ingaggio e la cessazione di raid militari
nei villaggi."
L'unico che non legge queste notizie è Ratzinger.
Ratzinger non ha ancora condannato la rappresaglia che ad Azizabad ha visto la strage
di 50 bambini. Continuiamo a pensare
che Ratzinger non condanni i doldati occidentali perche' gli Afghani sono mussulmani.
nell'interno l'articolo di peace reporter)

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lun, 08 set @ 20:16
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IL FASCISMO E I CAMERATI
Pubblicato in:: Numero 380
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Di cosa si scandalizzano i borghesi di sinistra?
Fingono di scoprire oggi che Alemanno e La Russa in fin dei conti sono vecchi
fascisti nostalgici di Benito Mussolini.
Ma scusate cosa ha detto Alemanno di tanto orribile? Che i fascisti potevano fare i
razzisti, mandare gli ebrei nei campi di sterminio in Italia e Germania, furono
coglioni a mettere nero su bianco le leggi razziali.
Ma scusate che colpa ha il povero Alemanno? E' alleato con Maroni, Bossi e
Berlusconi, che danno la caccia ai rom e agli immigrati. Pensava che fosse da tutti
accettato il fatto di essere razzisti senza fare le leggi razziali.
C'è Bossi che dice che i Lombardi sono la razza eletta e nessuno lo ha mai mandato a
dar via il culo.
Il povero La Russa poi è veramente senza peccato. Gli hanno messo in testa che i
soldati qualsiasi divisa vestono sono bravi, belli e buoni.
Alla celebrazione dell'8 settembre ha pensato che Napolitano avesse dimenticato di
citare i soldati della RSI.
Tutti adesso a dargli addosso. Il povero La Russa non capisce i soldati Italiani con
altre truppe UE e truppe USA occupano l'Afghanistan, dove vengono massacrati donne e
bambini. Nessuno ha niente da dire.
Tutti si incazzano per le uccisioni e le stragi che furono fatte dai soldati della
RSI?
Dopo tanti anni non tutti sanno cosa fu il fascismo.
Non tutti sanno che i fascisti con le leggi razziali dichiararono che gli ebrei
italiani, gli zingari, gli omosessuali erano esseri inferiori.
Non tutti sanno che i soldati della RSI pattugliavano con le squadracce le citta'.
Che ne potevano sapere il povero Alemanno e La Russa che molte delle cose che fa oggi
il governo della destra borghese di Berlusconi, allora nel ventennio fascista erano
il massimo delle nefandezze dei padroni.

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dom, 07 set @ 20:56
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FANNIE MAE E FREDDIE MAC SALVATE DAL FALLIMENTO
Pubblicato in:: Numero 380
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Il governo americano si è precipitato in soccorso di Fannie Mae e Freddie Mac,
garantendo aiuti miliardari ai giganti dei mutui in crisi cha hanno seminato il
panico sui mercati. Ma non è riuscito a esorcizzare la paura: Wall Street ieri è
rimasta sotto assedio, con il Dow Jones in calo dello 0,44% e il Nasdaq dell'1,16%, e
il settore finanziario scosso da ipotesi di nuove perdite e nuovi crack bancari.
Il piano di salvataggio di Fannie e Freddie, orchestrato dal Tesoro potrebbe
"mobilitare" decine e forse centinaia di miliardi di dollari, in nuove linee di
credito e investimenti pubblici nell'azionariato delle due società.
Negli USA questo intervento dello stato non accadeva dalla grande crisi.
Ma già sono previsti il fallimento di altre 150 banche. Cosa succederà quando
falliranno?

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dom, 07 set @ 12:21
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RATZINGER OSPITE DI BERLUSCONI IN SARDEGNA
Pubblicato in:: Numero 380
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Sua eccellenza Berlusconi non lascia in pace Ratzinger.
Se Ratzinger va in Sardegna Lui è li ad accoglierlo.
In un’intervista rilasciata al quotidiano Unione sarda, Berlusconi ha dichiarato:
«Nessun esponente del nostro schieramento politico si è mai sognato di mettere in
discussione la libertà di espressione sui fatti politici da parte dei rappresentanti
della Chiesa. Né mai lo farà. Anzi, siamo profondamente grati al Pontefice e ai
vescovi per i suggerimenti e le parole di incoraggiamento che ci hanno riservato in
questa prima fase del nostro mandato di Governo». Quelli che «volevano la Chiesa nel
silenzio», ha detto ancora Berlusconi, «si sono sempre ispirati a principi opposti ai
nostri, alle teorie marxiste-leniniste, in parole semplici al comunismo».
Avuta via libera da sua eccellenza, Ratzinger durante la messa,celebrata a Cagliari,
davanti al Santuario di Nostra Signora di Bonaria, si è lasciato andare. Nell'omelia
il Papa ha esortato la Chiesa e i cattolici a tornare ad «essere capaci di
evangelizzare il mondo del lavoro, dell'economia, della politica» che necessita di
una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza
e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile».
Seduto in prima fila Berlusconi si è alzato per ringraziare Ratzinger
dell'incoraggiamento
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Operai Contro
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dom, 07 set @ 12:05
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NON ESULTATE
Pubblicato in:: Numero 380
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Frattini esulta. I soldati italiani fanno il loro dovere. La Russa si tocchera' le
palle.
Il portavoce del contingente italiano nella città, Carmelo Abisso, ha confermato la
notizia data dall'agenzia France Press. «L'attentato è stato compiuto contro un
convoglio italiano che rientrava dalla cerimonia per la posa della prima pietra di un
centro di accoglienza per donne, a due chilometri a ovest dalla città» ha detto il
portavoce. «Il convoglio era composto tutto da mezzi blindati uno dei quali è stato
investito da una esplosione, probabilmente provocata da un attentatore suicida a
piedi. Uno dei mezzi è rimasto seriamente danneggiato ma nessun militare è rimasto
ferito». Herat è sede del comando Ovest del contingente Isaf della Nato affidata
all'Italia che ha schierato nell'area oltre 1.350 uomini.
Nella foto che pubblichiamo e' possibile vedere chiaramente i soldati italiani armati
di cazzuola e cemento per la posa della prima pietra.
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Operai Contro
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dom, 07 set @ 11:38
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I LAPSUS E GLI OMICIDI BIANCHI DELLA EMMA
Pubblicato in:: Numero 380
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Caro Operai Contro,
invece di fermare gli infortuni sul lavoro che negli ultimi mesi si susseguono nelle
sue fabbriche, di cui uno mortale, la Marcegaglia, presidende di Confindustria, ha la
punta della penna bollente, impaziente di far firmare al sindacato le nuove regole
per i contratti di lavoro.
Dice la Emma: “Dal 2000 al 2007 le buste paga sono aumentate di 1.215 euro reali
all’anno. Avrebbero potuti essere 2.500 (quindi più del doppio), se il nostro Paese
fosse cresciuto come la media dei Paesi dell’area euro, attraverso incrementi di
produttività”.
Prima cosa: ma quali buste paga sono aumentati di 1.215 euro negli 8 anni dal 2000 al
2007? Sicuramente non quelle degli operai che non hanno neanche avuto un aumento del
salario nominale di questa entità, che corrisponderebbe a 152 euro l’anno come media
di aumento, (1.215 diviso 8 ). Sarebbe comunque stato inadeguato in confronto
dell’andamento del carovita.
Dopo aver mentito sulla crescita dei salari, Marcegaglia si dimentica di dire quanti
sono stati invece i profitti, Anche lei come tutti gli imbonitori della sua risma,
tira in ballo “la crescita del Paese”, ripete il nausante ritornello che bisogna
aumentare la produttività e legare a quest’ultima gli incrementi salariali.
Marcegaglia hai paura che ti si blocca la mascella se dici quanti profitti avete
messo in tasca voi padroni dal 2000 al 2007, invece di dare cifre false sul salario
operaio? Pensi di poter dire gratuitamente le tue cazzate, perché nel tuo ambiente
siete in tanti a farlo? Ci ricordiamo del tuo discorso d’investitura, fotocopia di
quello di Berlusconi, proprio dallo stesso palco, rivolto all’identica platea di
padroni e governanti. Due padroni dicono le stesse cose, uno presidente di
Confindustria, l’altro presidente del Consiglio, parlano e agiscono per difendere i
propri interessi (profitti) e mettono davanti “il nostro Paese”.
Marcegaglia teme che Epifani non firmi la riforma dei contratti e dice “poi dovrà
andare nelle fabbriche a spiegare il perché”. Comincia andare tu nelle fabbriche a
spiegare agli operai che il loro salario è aumentato di 1.215 euro, vedrai cosa ti
rispondono.
Forse hanno anche qualcosa da dirti, riguardo il tragico primato di infortuni sul
lavoro nelle tue fabbriche. Vedi di bloccarli immediatamente, la pelle è la
nostra!!!
Saluti da un operaia che segue e apprezza questo giornale
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Pubblicato da :
Operai Contro
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dom, 07 set @ 08:00
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LA POLIZIA AL SERVIZIO DEI FASCISTI
Pubblicato in:: Numero 380
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Moratti e la sua giunta hanno trovato casa ai fascisti di Cuore nero.
La polizia si schiera in difesa del circolo fascista di Cuore Nero in via Pareto.
Oltre 500 giovani dei centri sociali si erano riuniti per protestare.
Cariche e manganellate della polizia contro i giovani per difendere il covo aperto
dalla Moratti.
Ignazio La Russa ha dichiarato che i fascisti di "cuore nero" saranno difesi dai suoi
soldati.
Minghia Ignazio, il sangue non è acqua
.jpg)
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Operai Contro
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dom, 07 set @ 07:25
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CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO
Pubblicato in:: Numero 380
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FIRMATE L’APPELLO
DIFENDERE E RILANCIARE IL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO
Sulla difesa del CCNL sono in gioco il salario e i diritti per i prossimi venti anni.
Tutto è nelle mani dei lavoratori. Dissentire non basta, è necessario mobilitarsi,
informare tutti e tutte, prendere la parola nelle assemblee, contestare i sindacati
venduti (come hanno fatto i lavoratori di Mirafiori, di Melfi, di Arese, di
Pomigliano), costruire assieme la campagna per la difesa e il rilancio del Contratto
Nazionale di Lavoro, costruire comitati di lotta unitari e indipendenti dei
lavoratori nei posti di lavoro e nel territorio, per fare della difesa del CCNL una
questione sociale, per una nuova stagione di lotte salariali e sociali. (nell'interno
riportiamo l'appello)
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Pubblicato da :
Operai Contro
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