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Totale articoli "Numero748-10" : 5085

mar, 06 lug @ 18:52
SOLO LE MUTANDE
Pubblicato in:: Numero748-10
Caro Operai Contro,
oggi, almeno spero, ha avuto termine il tour del gioco dell'oca iniziato tre mesi fa
all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo.

Ero andato dal mio medico della mutua che mi prescrisse una visita otopedica.

Ebbi la cattiva idea di prenotare la visita per telefono. 

La mattina della visita l'infermiera mi disse che per fare la visita dovevo avere la
bolla dell'accettazione.

Mi reco all'accettazione, PC E TOTEM per le chiamate, ma il totem non funziona e le
chiamate sono fatte a voce.

100 poveri cristi aspettiamo due ore per le bolle.

Ritorno al reparto per la visita. Il dottore diagnosatica la TENOSINOVITE STENOSANTE
MANO. Per farla breve e' il classico dito a scatto. mi devo operare.

Il dottore mi manda al DH, dal DH mi mandano all'accettazione ricoveri.
Dall'accettazione mi rimandano al DH.

Alla fine il DH mi fissa la data dell'intervento, 6 luglio.
IL 5 luglio devo andare da loro per le ultime istruzioni.

Viene fuori che devo presentarmi il 6 luglio alle 7,30 con un nuova bolla.

Il bollificio apre alle 7,30, ma fino alle 7,45 non si vede nessuno.

Al solito un PC non funziona. Arrivo al dh alle 8,45. una infermiera   mi assegna un
camice bianco e ordina:può tenere solo le mutande. Finalmente alle 11,30 entro in
sala operatoria.
Ringraziamo dio e Formigoni

UN VOSTRO LETTORE DI CINISELLO BALSAMO

Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 06 lug @ 18:17
VIVA SANT\'ALFANO
Pubblicato in:: Numero748-10
La commissione giustizia del senato ha approvato a maggioranza il nuovo lodo
Alfano.

Berlusconi e i suoi ministri godranno dello scudo giudiziario per i reati commessi
prima e durante il loro mandato.

Berlusconi ha scelto giusto.

Alfano l'unica attività che ha svolta e quella di salvare il culo a Berlusconi.

Berlusconi elevera' Alfano al rango di santo personale
Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 06 lug @ 14:56
CORSO TRAIANO 1969
Pubblicato in:: Numero748-10
riceviamo e pubblichiamo per il dibattito.

3 luglio 1969: Torino, durante uno sciopero cittadino contro il rincaro di tariffe ed
affitti, una manifestazione indetta dalla “Assemblea operai-studenti” per collegare
le lotte di reparto a quelle di autoriduzione dei fitti in atto nei quartieri, è
caricata dalla polizia. Gli scontri (che resteranno nella storia come la “battaglia
di corso Traiano”) si susseguono fino a notte fonda: 70 feriti, 29 arrestati, 165
denunce.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 06 lug @ 14:44
INDIA, SCIOPERO GENERALE
Pubblicato in:: Numero748-10
La lotta di classe avanza.

Dopo gli scioperi operai in Cina, ora è la volta dell'altro gigante dell'Asia.

Tutti i partiti di opposizione hanno aderito oggi in India ad una giornata di
sciopero nazionale ('Bandh') contro l'aumento del costo della vita, ed in particolare
dei carburanti, che potrebbe creare gravi problemi al normale svolgimento delle
attività soprattutto in quegli Stati indiani in cui il partito del Congresso di Sonia
Gandhi non è al potere.
Dopo una riunione dei vertici della coalizione di opposizione Alleanza nazionale
democratica (Nda, centro-destra), L.K. Advani, leader del principale partito che la
anima, il Bjp, ha detto che questo sciopero, per l'ampia adesione che ha raccolto, "é
una prima assoluta in India". In un comunicato, la Nda ha sostenuto che ha deciso di
agire perché non tollera "la cospirazione premeditata" del governo contro la
popolazione indiana.
Ma i responsabili deil raggruppamento di sinistra 'Left' hanno confermato l'adesione
alla protesta, ma smentito una unità di intenti con la Nda. Associazioni degli
autotrasportatori hanno annunciato "piena adesione" allo sciopero, mentre si ha
notizia di vari treni bloccati e della paralisi del traffico ferroviario nello Stato
del West Bengala. Minore finora l'impatto del 'Bandh' sul trasporto aereo nei
principali aeroporti di New Delhi e Mumbai.
Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 06 lug @ 14:35
CRONACHE OPERAIE DA MELFI
Pubblicato in:: Numero748-10
La FIAT a Melfi ha comunicato la cassa integrazione dal 28 giugno al 3 luglio. 
Non per tutti. Solo per i lavoratori che lavorano sul turno A e B.
I lavoratori del turno C hanno dovuto lavorare, per loro la cassa integrazione si
farà dal 5 al 10 luglio. 
E' la prima volta che scatta in questo modo la cassa integrazione, in passato la
cassa integrazione a Melfi veniva fatta nello stesso periodo, su tutti i turni e per
tutti i lavoratori. 
Non si capisce perché la Fiat abbia deciso di fare richiesta di cassa integrazione in
questo modo. 
L'azienda ha comunicato però che bisogna adeguare i flussi produttivi alla richiesta
di mercato. 
I lavoratori del turno C che non erano in cassa integrazione sono stati comandati a
lavorare sul turno di notte, ciò mentre gli altri compagni di lavoro stavano a casa,
per cui la fabbrica era ferma mattino e pomeriggio, mentre produceva di notte. Ma non
basta, sempre agli operai del turno C è stato chiesto subito di fare più produzione.
La FIAT ha dichiarato che la produzione aumenterà di circa 40 vetture a turno e con i
solo lavoratori presenti. 
I lavoratori del montaggio non ce l’hanno fatta ed è scattato subito lo sciopero. 
Due ore di sciopero ogni notte.  
Il giorno 5 luglio sono ritornati i lavoratori del turno B (mentre i lavoratori del
turno C sono rimasti a casa in cassa integrazione) e anche a loro è stato comunicato
che aumenteranno i ritmi. 
Appena è aumentata la linea, gli operai del turno B del montaggio assegnati alla UTE
1-2-3-4 hanno incrociato le braccia e hanno scioperato per un'ora.
La Fiat dice che gli operai possono fare sciopero, ma con il nuovo metodo di lavoro
denominato ergo uas non c'è niente da fare, devono lavorare e basta.
Stanotte ritorneranno anche i lavoratori del turno A dalla cassa integrazione e anche
per loro ci sarà sicuramente la sorpresa dell'aumento della linea e dei ritmi e anche
loro dovranno fermarsi.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 06 lug @ 14:27
SBUGIARDATI I FALSI DI PONTIDA
Pubblicato in:: Numero748-10
Caro Operai Contro
Dal Corriere del Mezzogiorno del 5 luglio che pubblica i dati ufficiali dell’ISTAT,
apprendo che nel primo semestre del 2010, rispetto il primo semestre del 2009, il Sud
risulta essere il propulsore delle esportazioni. I dati sono in aperto contrasto con
ciò che va raccontando la Lega. Forse Bossi ha qualche suo personale ufficio istat a
Pontida, che produce dati falsi compiacenti alla politica della Lega, per continuare
a discriminare le popolazioni sotto la linea del Po’. 
I dati sull’incremento delle esportazioni sul periodo considerato parlano chiaro:
Sicilia più 45,4%, tutto il Sud più 20,2%, contro il 4,5% del Nord / Est, il 6,5% del
Nord Ovest, il 7,7% del Centro.
Forse qualcuno deve avvisare Bossi e Berluconi che gli incantatori di serpenti non
vanno più di moda.
Saluti da  Casoria (Na)
Pubblicato da : Operai Contro  | 
lun, 05 lug @ 06:54
DIBATTITO
Pubblicato in:: Numero748-10
Pubblichiamo un interessante dibattito in corso su Facebook fra alcuni
operai Fiom, in seguito alla pubblicazione sul nostro giornale di una lettera, dal
titolo “Brutti Segnali” di un delegato RSU della FMA-Fiat di Pratola Serra a cui non
era stato consentito di intervenire nel corso dell’Assemblea Nazionale dei delegati
Fiat dello scorso primo luglio.

Operaio 1
Caro Compagno RSU,con il dovuto rispetto, non condivido nulla di quello che hai
scritto. Ritengo invece che sia molto più pericoloso, in una fase di ascesa come
questa, minare le fondamenta della FIOM, mai come ora vicina e compatta in tutti i
suoi organismi dirigenti: Nazionali – Regionali - Provinciali, iscritti ed esperti.
Soprattutto grazie ai nostri sacrifici della Fiom di Pomigliano. Ma, con altrettanta
franchezza credo che, sia sempre opportuno ed elegante presentarsi sempre, e
rivendicare con forza nelle sedi opportune e non certamente attraverso una lettera su
facebook. tutti i propri dubbi e le preoccupazioni.
La Fiom lo ha sempre consentito. E noi di Pomigliano vigileremo sempre su TUTTI, CGIL
compresa. Ma non in questo modo, ma come sempre abbiamo fatto: con la forza delle
idee propositive, della resistenza,del confronto, del dibattito anche aspro, con la
dignità riconosciutaci, e comunque sempre mettendoci faccia e firma.
La verità che i brutti segnali sono proprio queste lettere caro Rsu di Pratola Serra
e caro Ciro. 
Spero che Tu possa riflettere con calma di questa leggerezza commessa.
Un abbraccio da …… [Operaio 1], Direttivo Provinciale di Napoli, operaio Fiat dello
Stabilimento G.Battista Vico di Pomigliano d'Arco.

Ciro
caro …… [Operaio 1] ti voglio ricordare che questa lettera è presa da un giornale
online e oltretutto penso che il dissenso deve essere espresso anche fuori dalle
quattro mura come può essere la fiom perchè dà a tutti la possibilità di riflettere e
di farsi un’opinione. La verità non sta mai da una sola parte e poi voglio ricordare
anche a te che questa RSU che tu critichi stava dietro allo striscione del 25 "Siamo
tutti operai di Pomigliano" Questo compagno RSU di pratola serra,la fiom di Avellino
lo conosce benissimo perchè è l'unico che dissente quando c’è da dissentire e ci
mette la faccia
(all'interno il dibattito completo)
Pubblicato da : Operai Contro  | 
lun, 05 lug @ 06:44
IL DOPPIO SALASSO DEL FEDERALISMO
Pubblicato in:: Numero748-10
Caro Operaia Contro
Bossi e Tremonti hanno reso noto la cifra complessiva delle tasse locali che dovranno
sopperire al taglio dei trasferimenti statali. La cifra ammonta a 20.814 miliardi di
euro, (cifra provvisoria destinata a salire), è così ripartita: 7.485 miliardi di
euro li dovranno rastrellare le Regioni, 12. 273 miliardi di euro i Comuni, 1.656
miliardi di euro alle Provincie.  
Ciò che Bossi e Tremonti non dicono è se i mancati trasferimenti, ossia i 20.814
miliardi di euro, continueranno o no ad essere prelevati dallo Stato centrale dalle
tasche dei contribuenti e attraverso uno strumentale schiacciamento dei salari.
Bossi e Tremonti finora non hanno mai detto che le tasse centrali saranno azzerate
perché sostituite da quelle locali. La Lega e il governo vogliono introdurre nuove e
pesanti prelievi locali, mantenendo i prelievi del carrozzone centrale. 
Per tamponare il debito pubblico il salasso raddoppia, in nome del federalismo.
Saluti da Milano 

Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 04 lug @ 14:12
ZURIGO, MESSAGGIO DEGLI OPERAI INNSE A QUELLI DELLA TEKEL
Pubblicato in:: Numero748-10
Ieri sera all'assemblea a Zurigo, è stato presentato questo messaggio
di solidarietà dei "gruisti" della INNSE agli operai Turki della TEKEL:

Vi ringraziamo di averci messo fra i simboli della resistenza operaia contro gli
attacchi dei padroni e dello Stato. Siamo ben poca cosa rispetto alla massa operaia
della TEKEL, alle officine di Bellin­zona  e tanti altri. La INNSE  dalla grande
fabbrica che era, attraverso ristrutturazioni, ammortizza­tori sociali si era ridotta
ad una fabbrica con poche decine di operai. L’ultimo padrone pensava di spazzarci via
senza problemi. Si è trovato davanti una comunità operaia irriducibile, che ha
resistito per 17 mesi ed infine è il padrone che ha dovuto cedere, la fabbrica è oggi
in attività, la comunità operaia è sempre più forte. 

La cosa più importante non è aver salvato il posto di lavoro, siamo sempre operai,
schiavi moderni di un padrone, la cosa più importante è aver imparato praticamente
alcune cose, che troviamo nelle vostre stesse lotte e che ci danno la sensazione di
essere parte di una classe che esiste in tutti i paesi, ha gli stessi interessi, gli
stessi nemici.

Abbiamo capito dall’inizio che come operai eravamo soli, nel momento in cui occupammo
la fab­bri­ca, continuando a lavorare contro la decisione del padrone, ci presero per
pazzi, mettevamo in discussione la proprietà privata. La magistratura ci fece mettere
fuori dalle forze di polizia e ri­con­segnò la fabbrica in mano al padrone e capimmo
che la legge non era al di sopra delle parti ma stava con il padrone. Per mesi,
giorno e notte, abbiamo presidiato lo stabilimento ed ogni voLta che il padrone
accompagnato dalla polizia ha tentato di smontare il macchinario ci ha trovati pronti
ad impedirglielo. Ogni volta uno scontro. Alla fine, ad agosto del 2009 erano più di
500 poliziotti, ma noi davanti ai cancelli e sulla gru abbiamo resistito e vinto
questa prima battaglia. Li abbiamo messi davanti ad una scelta o ci piegavano
schiacciandoci con la forza e avrebbero pa­gato un prezzo politico elevato nella
crisi oppure si trovava la soluzione per far ripartire la INNSE. Così è stato.

In tanti pensano che eravamo forti perché l’opinione pubblica era con noi, i partiti
ci sostenevano, il sindacato pure. Non è vero. Alla fine l’opinione pubblica era con
noi perché NOI eravamo forti, noi abbiamo agito come un partito operaio informale che
prendeva decisioni in proprio, il sindacato uf­ficiale ci ha sostenuto perché sapeva
che se voleva chiudere la fabbrica con i soliti accordi sugli am­mor­tizzatori
sociali non sarebbe passato. Ha capito che come operai facevamo sul serio. Ci siamo
rifiutati di essere usati dal partiti per farsi pubblicità. La nostra determinazione
ha conquistato invece l’appoggio incondizionato di studenti, militanti che hanno
seguito le nostre scelte di lotta, ma mai ci hanno sostituito nelle prime file. O
sono gli operai che si ribellano o nessuno potrà farlo per loro.

Nella crisi delle fabbriche abbiamo anche sperimentato che le solite proteste non
bastano, che biso­gna reagire duramente, in fondo sono i padroni che hanno prodotto
la crisi, a loro bisogna chiederne il conto. Cosa dimostra la crisi se non che il
loro sistema ha fatto il suo tempo e ci chiediamo: non è forse il tempo degli operai?
E il fatto che in diversi paesi si manifesta una resistenza operaia acca­nita, che si
sta collegando, non indica  forse che è venuto il tempo di pensare ad una nuova
interna­zionale operaia per una lotta comune contro i padroni in tutti i paesi? 

Cosa fare, come affrontare le prossime lotte, come stabilire legami stabili sono
problemi che af­fronteremo. Oggi è già un grande risultato incontrarsi  come operai
ed iniziarne a discutere. A Zurigo non potremmo esserci ma siatene certi, vogliamo
essere con voi in tutte le decisioni che prenderete.

Per piegare una resistenza ci vuole la forza, ma se la resistenza resiste sarà la
forza a spezzarsi.

Un saluto dai gruisti della INNSE.                                                   
     Milano, 30 giugno 2010
( in allegato il saluto in tedesco)

Pubblicato da : Operai Contro  |  Allegato:INNSE TEKEL.pdf
dom, 04 lug @ 09:33
CASSA INTEGRAZIONE, NEL 2010 INCREMENTO DEL 71,2%
Pubblicato in:: Numero748-10
Lo scorso mese le ore di cassa integrazione autorizzate sono state 103,5 milioni,
con una diminuzione dell'11,4%. Nel complesso del primo semestre dell'anno, le ore
autorizzate di cig sono state 636,1 milioni contro 371,5 milioni del corrispondente
periodo 2009, con un incremento complessivo del 71,2%.

Nel 2010 le ore di cassa integrazione sono aumentate del 71,2%.

Quanti degli operai in cassa rientreranno in fabbrica?

Quante fabbriche spariranno ad Agosto?

La cassa integrazione e' un taglio dei  salari e delle tredicesime
Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 04 lug @ 09:21
LANDINI FIOM E\' DISPONIBILE?
Pubblicato in:: Numero748-10
Senza consenso le fabbriche non funzionano. E' un atto di saggezza riaprire il
tavolo'' su Pomigliano. Lo ha affermato all'ANSA il segretario generale della Fiom,
Maurizio Landini. ''Se la Fiat vuole fare un accordo che abbia il consenso di tutti,
sindacati e lavoratori - sostiene il numero uno dei metalmeccanici Cgil - deve
riaprire la trattativa. E se la Fiat riapre il tavolo di trattativa e toglie i punti
che derogano al contratto nazionale e che vanno contro la legge e la Costituzione,
noi siamo pronti''.

"Se la Fiat - dice Landini - deciderà invece di andare avanti così, sarà una
assunzione di responsabilità sua". "L'investimento va fatto", ma "c'é bisogno di fare
una trattativa, una trattativa vera, senza deroghe e senza che i diritti vengano
lesi", aggiunge Landini, sottolineando che il Lingotto può applicare i 18 turni anche
ricorrendo al contratto nazionale.

Insomma Landini apre a Marchionne e ai suoi ricatti.

Pubblichiamo una lettera di un operaio FIAT di critica a Landini:


1- landini dice no all' accordo predisposto da fiat " cosi com'e' ". In questo modo
si presuppone o meglio ci si illude e si illude la platea degli operai che e' ancora
emendabile la gabbia di Marchionne.  Invece e' l'esatto contrario; quello fiat con i
suoi 15 punti e' un dispositivo ben coerente con gli interessi di profitto dei
padroni fiat e non e' assolutamente emendabile, e' la legge dispotica del Padrone, il
controllo, la sanzione, la mano libera (di bastonare) all' ennesima potenza ogni
comportamento operaio che fuoriesce dalla produzione forzata.
 
landino ci vuole illudere di inseguire ancora la fiat perche' "si sbaglia", quando
invece Marchionne in realta' ha gia' deciso guardando brutalmente al suo portafogli,
se gli va' bene la "operation" una bella jungla schiavista (naturalmente solo
fintamente jungla e scientifica schiavitu', da estendere successivamente ) se gli
operai fiat si incazzano e mettono in piedi scioperi veri ecc ecc., la colpa e' degli
operai "egoisti" e "riottosi" che ancora si incaponiscono a tutelare nei fatti la
loro gia' pesantissima condizione. 
 
In piu' una bella servitu' consapevole con gli impiegati a coprire lo sfruttamento
degli schiavi, appunto. (cosi anche agli impiegati gli si da' un ruolo ben piantato
alle radici dell'estrazione di pluslavoro operaio, anche loro il bonus se lo devono
guadagnare, eh che cavolo cosi' vuole il mercato, le sfide, ecc,  niente e' dato...)
 
2-landini dice che "se la fiat vuole chiudere termini imerese lo dica", cazzo sono 2
anni che ha fissato al 2011 la chiusura, e a landini non glielo hanno detto? fate
arrivare una staffetta a reggio-emilia con il dispaccio ufficiale di fiat. landini
chiede "cosa fare" a fiat, retoricamente tira fuori la "responsabilita' sociale
dell'azienda", mai avvistata in nessuna parte del mondo nemmeno nelle costituzioni
piu' avanzate e nei paesi piu' capitalisticamente "advanced", la realta' e' che
materialmente fiat ha responsabilita' solo verso il profitto dei suoi azionisti
(evasori totali di tasse, sia in italy, che svizzera, che s.marino, liechtenstein o
singapore, come confermato nelle cronache giusto ieri) e ce lo dimostra ogni giorno
sulle linee e nei reparti di produzione. 
 
3-landini "tratta" con la fiat come se fosse l'officina cooperativa di cavriago dove
i soci si controllano l'un l'altro per produrre di piu', spartendosi in forma di
salario, gli utili, il vecchio merdoso profitto padronale. Ma la fiat e' un altra
cosa, spartisce con  "altri", e' un cartello finanziario che succhia lavoro operaio
su 5 continenti, depreda e drena risorse agli stati nazionali ovunque, apre, chiude,
sposta fabbriche e impianti dove il capitale suppone di valorizzarsi meglio. Anche
per questo qualcuno avverti landini di aggiornarsi, cazzo, e' il segr. della gloriosa
 fiom, perbacco!!!
 
Landini ci deve ancora spiegare dove e' andata a finire la LOTTA PER IL SALARIO DEGLI
OPERAI. Per favore capiamoci, non ci venga a riproporre di "riaprire" trattative per
giungere ad altri accordi che non danno nulla agli operai sfiancandoli con scioperi
itineranti" (di 2 ore a settimana cosi' la fiat si prepara) come si fece
nell'esperienza assolutamente fallimentare dei precontratti dove per 18 euro
richiesti in piu' di fim-uilm solo in emilia facemmo altre 40 ore di sciopero...
 
Perche' non la si fa' breve e semplice; la fiat va' avanti a carro-armato con i suoi
15 punti di merda di pomigliano e noi gli facciamo le imboscate; In ogni fabbrica
fiat e nel territorio, ci si organizza per attaccare il piano marchionne su tutte le
clausole schiavitu', tenendo ferma un unica rivendicazione, la fiat deve a tutti gli
operai Fiat ovunque almeno 300 euro di recupero potere d'acquisto (solo per parlare
da inizio 2008 dove' si firmo il ccnl) e basta, cosi' unifichiamo sud, nord, polonia,
serbia, ecc in un unica lotta e sulla base di questo si e' disposti a scioperare e 
che la fiat decida, prendere o lasciare. Punto e basta. Non si puo? balle. Si puo'
!!! Si puo'!!! basta vedere la cina stessa.
Un operaio FIAT
Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 04 lug @ 08:57
L\'IMPERIALISMO ASSASSINO
Pubblicato in:: Numero748-10
Una tempesta di fuoco scatenata dall'esplosione di un'autocisterna carica di
benzina ha divorato decine di case in una cittadina nella poverissima e insanguinata
provincia di Sud Kivu, in Congo, bruciando vive centinaia di persone: almeno 230 i
morti, fra cui oltre 60 bambini e oltre 30 donne e oltre 100 feriti, molti dei quali
gravi, secondo l'ultimo provvisorio bilancio.

Oggi il fuoco ha fatto strage anche in Nigeria, Paese con un triste registro di
questo tipo di episodi. Anche qui all'origine l'esplosione di un'autocisterna carica
di benzina uscita di strada nella città di Gombe, nel nord-est del Paese, e i morti
sono almeno 13 e nove i feriti gravi.

La colpa e' della popolazione locale. I padroni internazionali li hanno condannati a
morire di fame e malattie, e loro hanno 
 tentato di raccogliere un po della benzina fuoruscita dai camion dei grandi padroni
internazionali del petrolio.

L'imperialismo rapina e ammazza con l'assenso delle democrazie occidentali
Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 04 lug @ 08:46
CIULATINE DI BERLUSCONI
Pubblicato in:: Numero748-10
Il comico del bagaglino, quando non sa cosa cazzo dire ai padroni che chiedono
piu' soldi, racconta la favoletta del capitalismo italiano immune dalla crisi.

I padroni italiani prendono i soldi e ridono amaro

ilancio amaro per Piazza Affari nei primi sei mesi del 2010: alla chiusura di
venerdi' scorso il Ftse Mib, l'indice dei titoli a maggiore capitalizzazione, aveva
perso il 19%, mentre il Ftse All Share, che raccoglie tutte le societa' quotate,
aveva ceduto il 18%. I titoli quotati hanno cosi' perso complessivamente circa 90
miliardi del proprio valore. La flessione ha dominato in Europa che registra una
riduzione media (indice Dj Stoxx 600) di circa l'8%. Peggio di Milano in Europa hanno
fatto solo Madrid (-23,8%) ed Atene (-38,7%).

Il calo di Piazza Affari è vistoso, superiore a quello delle altre grandi Borse
europee, statunitensi e asiatiche (Parigi, Londra, Francoforte, New York, Tokyo e
Hong Kong) ma anche di quello di listini di Paesi considerati più a rischio del
nostro, come Lisbona (-17,7%) e Dublino (-8,2%). Da inizio anno la Borsa milanese ha
ceduto quasi un quinto della sua capitalizzazione: il valore delle società quotate a
Piazza Affari, di quasi 480 miliardi di euro a gennaio, è sceso a 393 miliardi.

Operai,. la Borsa Italiana va verso il fallimento. Speriamo che Tremonti non dia la
colpa a noi operai
Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 04 lug @ 08:33
BERLUSCONI E\' D\'ACCORDO CON SANT\'IGNAZIO
Pubblicato in:: Numero748-10
Il premier, Silvio Berlusconi, smentisce, dopo una giornata di fibrillazioni, che
in manovra ci sarà una riduzione delle tredicesime per forze armate e sicurezza. Le
parole del premier arrivano dopo una vera e propria 'bufera' e relativo dietrofront
sulla norma taglia-tredicesime per forze armate e sicurezza. Lunedì - già assicura il
sottosegretario all'Economia, Luigi Casero - il Governo chiederà al relatore alla
manovra, Antonio Azzollini, di cancellarla. E il relatore - assicura lui stesso - la
cancellerà. Il tutto anche se - come spiegano sia Casero, sia Azzollini - si trattava
solo di una norma di salvaguardia. Cioé: o si congelano gli aumenti oppure l'altra
possibilità era proprio quella di intervenire sulle tredicesime. Ma il clamore è così
forte da far propendere per la cancellazione confermata da Berlusconi.

Berlusconi,  le tredicesime e il salario li ha tagliati solo agli operai.

Politici, padroni, sindacalisti, poliziotti, carabinieri, magistrati, possono stare
tranquilli: Berlusconi non mettera' le mani nelle loro tasche.

Politici, padroni, sindacalisti, poliziotti, carabinieri, magistrati, sono utili a
tenere sottomessi gli opera
 
Pubblicato da : Operai Contro  | 
sab, 03 lug @ 13:27
SANT\'IGNAZIO
Pubblicato in:: Numero748-10
Operai, noi non abbiamo santi in paradiso.

Ci taglieggiano da sempre i salari, ci licenziano, ci fanno patire la fame, ma
nessuno interverra' mai in nostra difesa.

Tutte le altre classi sociali vivono o sopravvivono bene grazie al lavoro non pagato
che ci viene estorto dai padroni.

Operai o ci muoviamo noi o nessuno mai ci difendera'.

Facciamo un punto chiaro e fermo sulla manovra in merito alle tredicesime nel
comparto sicurezza", ha premesso La Russa. "Il punto di cui si discute con Tremonti -
ha proseguito il ministro della Difesa - non è questo ma è il blocco degli aumenti in
caso di promozione che per il comparto sicurezza è assai più pesante e punitivo
rispetto altri comparti perché da noi le promozioni sono più frequenti. Nell'ambito
di questa discussione, l'economia ha proposto di dare la facoltà, ma non l'obbligo, a
ogni comparto di optare per un taglio generalizzato fra il 10 e il 20% della
tredicesima al posto del taglio sulle promozioni. Ma questa ipotesi - ha spiegato La
Russa - non è neanche stata presa in seria considerazione né da me né dal ministro
Maroni con cui mi sono sentito questa mattina. L'abbiamo notificato pubblicamente e
io ho appena finito di parlare con Tremonti che ne ha preso atto. In parole povere,
sia da me che da Maroni è stato specificato che anche ove la norma che dà la facoltà
di optare per il taglio delle tredicesime venisse inserita, noi fin da ora
dichiariamo che non intendiamo avvalercene in nessun caso. In sintesi non vi è
nessuna ipotesi - ha concluso La Russa - che prevede la possibilità di un taglio
delle tredicesime per il personale del comparto sicurezza". "Rimane aperta - ha
infine sottolineato La Russa - la richiesta di considerare la particolarità del
comparto sicurezza per quanto riguarda l'aumento degli stipendi a seguito delle
promozioni".
 
Ignazio ti faranno santo e ti innalzeranno una statua in ogni commissariato e in ogni
caserma

Sant'Ignazio 
Pubblicato da : Operai Contro  | 
sab, 03 lug @ 13:07
SANS PAPIERS
Pubblicato in:: Numero748-10
Lo scorso mese di maggio, i sans papiers hanno organizzato una marcia da Parigi a
Nizza, con lo scopo di diffondere e sostenere la parola d’ordine PERMESSO DI
SOGGIORNO PER TUTTI.

In Francia, le continue lotte dei sans papiers avvengono nell’assoluto silenzio da
parte dei media, delle istituzioni, dei partiti e dei sindacati.

La marcia ha rotto questa congiura del silenzio.

Per trenta giorni, i sans papiers hanno comunicato con migliaia e migliaia di
lavoratori, francesi e di altri paesi.

Durante l’incontro, i sans papiers hanno messo in luce:

1) La gestione centralizzata e selettiva dei flussi migratori da parte dell’Unione
Europea.

2) La connivenza e responsabilità dei governi dei Paesi di provenienza dei sans
papiers (soprattutto africani) nella repressione: collaborando prima all’espulsione,
provvedendo poi all’incarcerazione.

Sullo sfondo dell’incontro, è restato il peso della crisi economica, che sta
abbassando le condizioni di vita e di lavoro di tutti i proletari. Ma, soprattutto,
fa dilagare i licenziamenti e sta diffondendo una disoccupazione crescente. Milioni
di proletari, in tutto il mondo, sono condannati a livelli di esistenza sempre più
bassi, senza alcuna speranza.

Di fronte a questa prospettiva, nei Paesi dell’Unione Europea, la parola d’ordine
PERMESSO DI SOGGIORNO PER TUTTI assume una fondamentale importanza. E’ un primo
fondamentale passo. Ma questo passo deve essere strettamente legato alla fase storica
attuale. Una fase di crisi del modo di produzione capitalistico, che non lascia
nessun margine per le soluzioni intermedie. Se non per la «soluzione finale»,
preparata oggi da quei nuovi lager che si chiamano Centri di Identificazione ed
Espulsione.
D.

http://www.youtube.com/watch?v=hV0gtSAMTls
Pubblicato da : Operai Contro  | 
sab, 03 lug @ 08:30
POMIGLIANO, 25 GIUGNO
Pubblicato in:: Numero748-10
Ci è pervenuto il testo del discorso tenuto in occasione del comizio
conclusivo dello sciopero del 25 giugno scorso da un delegato RSU Fiom di Pomigliano.
E’ un documento interessante, sia perché chi lo ha fatto rappresenta la punta più
avanzata all’interno della Fiom nella lotta all’accordo, sia perché questo documento
ci dà uno spaccato veritiero di parte del dibattito in corso in fabbrica fra gli
operai che si oppongono al piano Marchionne. 


Care compagne e cari compagni questa giornata di lotta coincide con il periodo in cui
i padroni e l’attuale governo tentano in ogni modo di cancellare 50 anni di storia
sindacale e di annullare con la complicità di Cisl e Uil i diritti conquistati in
tanti anni di lotta. 
In questi anni i lavoratori di Pomigliano insieme alla Fiom e alla Cgil hanno
rivendicato una più equa ripartizione delle risorse economiche a partire dai redditi
più bassi e più colpiti da questa crisi economica, riportando l’indennità della cassa
integrazione dal 60 all’80%, invece questo governo ha pensato a fare leggi e leggine
per difendere gli interessi del primo ministro e dei suoi scagnozzi pluri inquisiti.
Invece di legiferare per una seria riforma del sistema contrattuale che dia
finalmente la possibilità ai lavoratori di recuperare il potere di acquisto, questo
governo insieme a Cisl e Uil, hanno sottoscritto l’ennesimo accordo separato facendo
venir meno quindi la possibilità, da qui al prossimo futuro, di recuperare il reale
potere di acquisto dei lavoratori.
Dentro questa crisi è noto ormai a tutti il caso Fiat auto di Pomigliano e i
lavoratori dopo due anni di durissime iniziative di lotta sono riusciti finalmente ad
aprire una trattativa costringendo l’azienda a parlare del futuro automobilistico del
più grande stabilimento meridionale. 
Dalle prime battute sulla trattativa si e’ avuta la sensazione che quella
rappresentasse una tappa non solo per la vita dei lavoratori di Pomigliano ma una
vertenza che aveva una valenza più generale che avrebbe sconvolto e sancito i futuri
rapporti sindacali nel paese.

Mario Di Costanzo ( RSU FIOM)
(il resto dell'articolo all'interno)




Pubblicato da : Operai Contro  | 
sab, 03 lug @ 08:20
ZAIA NON VEDE L\'ORA DI METTERE NUOVE TASSE
Pubblicato in:: Numero748-10
Caro Operai Contro,
Luca Zaia il governatore leghista del Veneto non vede l’ora di mettere nuove tasse. 
Mentre fa sogni d’oro sulle fabbriche che chiudono, in un’intervista sul Corriere
della Sera del 27 giugno 2010 dichiara:” Il Governo assegni alle Regioni l’autonomia
impositiva, si dica alle regioni quanto devono mandare a Roma e noi ci
attrezzeremo”.
Zaia usa 2 pesi e 2 misure. Con le quote latte la Lega ha guidato la protesta degli
allevatori, invitandoli a non pagare le multe all’Europa. Ed ora perché le altre
categorie dovrebbero pagare nuove tasse? Per il fatto che saranno introdotte in nome
del federalismo? 
Quando avevano le pezze al culo i capi della Lega sostenevano le proteste, da quando
si sono arricchiti sono diventati come e peggio degli altri politici al servizio del
capitale. 
Da Padova vi salutiamo.
Pubblicato da : Operai Contro  | 

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