Totale articoli "Numero728-10" : 5085
|
gio, 20 mag @ 23:33
|
Gli operai della Nexans bloccano la Pontina
Pubblicato in:: Numero728-10
|
E' partita dalle 8 di questa mattina la protesta degli operai Nexans per
scongiurare la chiusura del sito produttivo di Borgo Piave che coinvolgerà 200 operai
diretti e l'indotto calcolato in 50 addetti a tempo determinato e 100 delle ditte
esterne. «Nei giorni scorsi nello stabilimento di Latina è circolata la notizia che
il gruppo francese leader nella produzione dei cavi vuole abbandonare il territorio
locale.
Gli operai da venerdì stanno effettuando un sit-in nello stabilimento di Latina
poiché da mesi si sta lavorando con volumi ridotti».
Un corteo di protesta (almeno 300 i partecipanti secondo le prime stime) si sta
snodando intorno alla zona di Borgo Piave causando pesanti ripercussioni sul traffico
e deviazioni dalla Pontina verso percorsi alternativi.
La Nexans, con quartier generale a Parigi, produce cavi e sistemi di cablaggio in non
meno di novanta sedi produttive sparse nei cinque continenti. In Italia conta tre
stabilimenti di produzione (cavi energia ed accessori), una sede generale situata
proprio all'interno dello stabilimento di Latina (produzione di cavi alta e media
tensione), uno stabilimento di produzione a Battipaglia (produzione cavi bassa
tensione, speciali e telecomunicazioni) ed una sede commerciale a Vimercate -
Milano.
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
gio, 20 mag @ 09:09
|
MARONI ASSOLVE
Pubblicato in:: Numero728-10
|
Il processo contro i torturatori del G8 del 2001 a Genova è un processo senza
fine.
La corte d'appelli di Genova ribalta la sentenza di assoluzione nei confronti dei
poliziotti.
Se qualcuno pensa che i poliziotti finiranno in galera sbaglia.
Resteranno al loro posto" dice il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano.
Perché questi uomini, insiste, "hanno e continuano ad avere la piena fiducia del
sistema sicurezza e del Viminale". E perché quella della Corte d'Appello di Genova "è
una sentenza che non dice l'ultima parola, in quanto afferma l'esatto contrario di
quanto era stato stabilito in primo grado e quindi ora andrà al vaglio della Corte di
Cassazione".
La Cassazione ribaltera? la sentenza della Corte d'Appello
Il ministro della polizia di Berlusconi, Maroni, sottoscrive il giudizio del
sottosegretario Mantovano.
In Italia, lo abbiamo detto molte volte, padroni, politici e poliziotti non vanno mai
in galera.
Cazzo, questa e' la democrazia

|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
gio, 20 mag @ 08:27
|
I TIMORI DI LETTA
Pubblicato in:: Numero728-10
|
Gianni Letta e' il consigliere di Berlusconi.
Gianni Letta, consigliava Berlusconi quand'era il comico del Bagaglino.
Gianni Letta ha osservato che "le grandi turbolenze che di recente hanno flagellato
la finanza mondiale e che proprio stasera mostrano pericoli molto gravi e incombenti,
riverberano, come più volte denunciato in modo vivo e immediato dallo stesso
presidente del Consiglio, sulla pace del pianeta".
Gianni Letta ha chiesto a Ratzingher una preghiera per la finanza mondiale.
Il padreeterno deve essere incazzato con Ratzingher.
Le borse segnano profondo rosso e l'euro crolla, nel mondo guerre e guerre civili
sono all'ordine del giorno.
Letta non sa piu' chi deve pregare

|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
gio, 20 mag @ 08:09
|
TREMONTI SUPERVASELLINA
Pubblicato in:: Numero728-10
|
Tremonti e' una vasellina super.
I tagli ai politici saranno del 10%.
I manager con oltre 100000 euro tagli del 10%.
I manager si pappano spesso milioni di euro. Un taglio del 10% fa ridere.
Tremonti e' convinto di essere intelligente, con le sue proposte gli operai saranno
felici di fare la fame.
Il 10% di 20000 euro fa 2000 euro. I poveri politici moriranno di fame con 18000 euro
al mese.
Ma Tremonti sa bene che tutti i politici di tutti i partiti arrotondano con le
mazzette.
Rifacciamo la nostra proposta: espropriare i patrimoni dei politici dei padroni e dei
manager.
Si potrebbe iniziare dal supervasellina Tremonti
vasellina super
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
gio, 20 mag @ 07:40
|
NON DIAMO SEMPRE LA COLPA AGLI OPERAI
Pubblicato in:: Numero728-10
|
Caro Operai Contro,
sono un operaio bergamasco e Vi scrivo perché stamane ho letto con dispiacere la
notizia pubblicata dall ‘ “Eco di Bergamo” che un'altra fabbrica della provincia di
Bergamo “Comital” di Nembro, specializzata nella lavorazione di alluminio chiuderà
l’attività con il consenso dei lavoratori e del sindacato territoriale.
Ma leggendo bene l’articolo credo invece che anche questa volta chi è preposto a
tutelarci cioè il sindacato confederale. non è in grado di rivestire questo ruolo e
andrebbe cacciato.
Infatti, dice Damiano Bettoni sindacalista della UILM di Bergamo : “ approvata
l’intesa, sono state ottenute una serie di tutele per i lavoratori come adeguati
incentivi all’esodo e l’impegno da parte aziendale di non spostare i macchinari fino
al 31 agosto , in modo da consentire ad eventuali acquirenti di farsi avanti. “
Accordo sindacale con il padrone, la fabbrica chiude e agli operai una miseria che và
da i 15 mila ai 20 mila euro. Con i tempi di crisi che corrono qui nella bergamasca
poveri operai per la ricerca di un altro posto di lavoro. Per non dire cosa succederà
dopo la data del 31 agosto , quando il padrone come prevedibile avrà come da accordi
sottoscritti, mano libera per smontare e trasferire i macchinari. E una fabbrica
smantellata sono posti di lavoro persi per sempre, ma non quelli dei sindacalisti.
Sulla stessa lunghezza d’onda di Bettoni è la dichiarazione di un altro sindacalista
della Fim Cisl Carminati : “con questo accordo tuteliamo al meglio i lavoratori ,
accordo che ci ha impegnato per un lunghissimo tempo, e nel quale abbiamo profuso
tutta la nostra capacità di trattativa e mediazione. È un accordo apprezzabile, e
anche gli incentivi sono adeguati e soddisfacenti”. Ma non scherziamo con le tutele
di 800 euro al mese di cassa integrazione in deroga forse prorogabile fino alla fine
del 2011 se la Regione Lombardia rifinanzia gli ammortizzatori sociali.
E così è stato tolto il presidio per 24 ore al giorno organizzato dagli 88 operai che
non permettevano al padrone di portare via gli impianti di nascosto. Ora il padrone
se la ride perche’ ci guadagnerà con la vendita “autorizzata” dei macchinari e poi
del terreno su cui sorge la fabbrica e con la cassa integrazione pagata dall’INPS.
Non diamo sempre la colpa agli operai quando le fabbriche chiudono.
Sono convinto che se gli operai facevano in proprio continuando il presidio e non
delegando il sindacato non sarebbe finita così.
Angelo
Operaio Dalmine (BG)
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
gio, 20 mag @ 07:30
|
SPECULATORI
Pubblicato in:: Numero728-10
|
Ieri erano al top della scala sociale, oggi li chiamano con disprezzo
"speculatori", sono diventati gli "untori" del male che attanaglia la società. Gli
operatori finanziari e più in generale la finanza internazionale, specie se di
origine anglosassone, viene oggi additata come l'unica responsabile della crisi.
Persino quelli che prima lodavano il "libero mercato" ora strepitano contro la
speculazione invocano l'intervento dello stato regolatore, una ipocrisia davvero
insopportabile. Ve li ricordate quanto erano accaniti fino a pochi anni fa? Dove è
finito oggi il libero mercato e i suoi sostenitori?
(all'interno articolo completo)

|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
gio, 20 mag @ 07:21
|
FEDERALISMO DIFFERENZIATO
Pubblicato in:: Numero728-10
|
Caro Operai Contro,
nel 2007 (ultimo dato disponibile) il bilancio della Lombardia si è chiuso con un
saldo positivo di oltre 42 miliardi di euro, soldi che vanno a Roma.
Gli pseudo federalisti convinti e assatanati, non ci stanno più all’idea di dover
dare montagne di soldi a Roma ladrona. Se si tratta di mandare soldi preferiscono
considerala terra straniera. Tuttalpiù possono sempre fare i ladroni in proprio,
beninteso in nome del federalismo. Si veda l’esempio della Sanità lombarda, gestita
in modo “criminogeno” e messa in discussione da alcune sentenze della Corte
Costituzionale.
Formigoni discepolo di Comunione e Liberazione, ha chiesto al governo l’autonomia per
12 materie, così potrà accampare validi motivi per non dare più soldi a Roma.
“La Lombardia vuole il federalismo subito, siamo pronti a correre da soli”, urla
Formigoni, presidente della Regione.
Bossi continua a frenare Calderoni così Formigoni arriva sempre prima.
Non perde tempo invece Maurizio Martina, coordinatore regionale del PD, che aderisce
al federalismo differenziato, “purchè non vi siano trucchetti”.
Che vuol dire “federalismo differenziato”? Risponde Formigoni:”Chi è già pronto
parta”.
E la Regione Lombardia, dopo il bell’esempio della Sanità è prontissima!!!
Saluti da un affezionato lettore metropolitano
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|