Giornale, Numero 15 del 15 maggio 2019

LIBERTÀ PER GLI OPERAI DELLA MARUTI-SUZUKI

Il 3 aprile 2017 pubblicavamo un comunicato del PARTITO OPERAIO sugli operai della Maruti-Suzuki. Lo ripubblichiamo perchè gli operai dell’india sono nostri fratelli e noi operai non possiamo dimenticare. Alla […]

Il 3 aprile 2017 pubblicavamo un comunicato del PARTITO OPERAIO sugli operai della Maruti-Suzuki. Lo ripubblichiamo perchè gli operai dell’india sono nostri fratelli e noi operai non possiamo dimenticare. Alla fine degli articoli diamo i link di altri articoli.

La redazione

I padroni – la polizia – il governo, vogliono vendicarsi sugli operai per gli scioperi del 2012 alla Maruti-Suzuki. 13 operai membri del MSWU (Maruti Suzuki Workers Union) sono stati condannati al carcere a vita, altri 4 operai sono stati condannati a 5 anni di carcere, dopo gli scioperi oltre duemila operai sono stati licenziati. La lotta di classe degli operai contro i padroni è durissima. Gli operai indiani sono nostri fratelli. Sappiamo con quali metodi il padrone in Italia tenta con ogni mezzo di ridurci a pecore. La Maruti Suzuki è il maggior produttore di automobili in India. Una rivolta, quella del luglio 2012,  che ha mostrato tutta la capacità degli operai di organizzarsi e agire in modo coordinato e indipendente. Se i padroni si illudono con la repressione di fermare la lotta operaia si sbagliano.

PARTITO OPERAIO

http://www.operaicontro.it/?p=9755736813

http://www.operaicontro.it/?p=9755746243

http://www.operaicontro.it/?p=9755746231

http://www.operaicontro.it/?p=9755728090

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