Giornale, Numero 8 del 8 marzo 2019

MALEDETTO IL LAVORO

Nel 2016 il governo del Pd di Renzi varò il decreto salva-ILVA. In pratica il Governo Renzi sapeva benissimo che i padroni dell’ILVA non solo sfruttavano per i profitti gli […]

Nel 2016 il governo del Pd di Renzi varò il decreto salva-ILVA. In pratica il Governo Renzi sapeva benissimo che i padroni dell’ILVA non solo sfruttavano per i profitti gli operai, ma con le emissioni di diossina provvedevano a uccidere con tumori gli operai e i loro figli.

In un anno il valore della diossina a Taranto è aumentato del 916%”, passando “da 0,77 picogrammi del 2017 a 7,06 picogrammi del 2018,

L’imbroglione Di Maio conosceva bene il decreto salva-Ilva di Renzi per mettere al sicuro i padroni. Il governo del cambiamento M5S-lega si guardò bene dall’abolire il decreto di Renzi che garantiva la loro immunità.

L’immunità che garantiva uno ‘scudo’ dai processi ai vertici dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria, ora nelle mani di ArcelorMittal, scadrà il 30 marzo 2019 e non al termine del completamento del piano ambientale, nel 2023, come altri interpretano l’accordo di vendita.

Il carabiniere, in distacco, del M5S, il ministro Sergio Costa e tutto il suo governo stanno lavorando per confermare l’immunità anche se in veste diversa. Bastava confermare la data del 30 Marzo 2019, far cadere lo scudo di protezione e i processi potevano iniziare. Invece i soliti furboni stanno manovrando ad un nuovo decreto per coprire ArlelorMittal a cui avevano promesso l’immunità alla firma dell’accordo “migliore possibile”.

Padroni e governo hanno costretto in nome del lavoro ad accettare che le emissioni nocive uccidano gli operai e le loro famiglie.

In questa società gli operai sono costretti a lavorare per sopravvivere, ma quando il lavoro oltre lo sfruttamento, oltre gli operai che muoiono per “incidenti” su lavoro, prevede il loro sistematico sterminio e quello dei loro figli per quale motivo bisogna continuare a lavorare in silenzio. Non basta lavorare per un salario da fame, in un infernale ambiente pericoloso, bisogna anche avvelenarsi giorno per giorno senza scampo. E’ troppo.

Maledetto il lavoro salariato che costringe gli operai ad accettare la loro decimazione e quella dei loro figli.

Viene da ridere quando il governo mette malamente in moto un reddito di cittadinanza che dovrebbe guidare i poveri verso la terra promessa di un lavoro da sfruttati.

Noi operai che abbiamo la sfortuna di avere un lavoro-salariato, ogni giorno non sappiamo se torneremo a casa o moriremo sul lavoro.

Noi operai che oggi abbiamo la sfortuna di avere un lavoro salariato aspettiamo di andare in pensione. L’età pensionabile viene spostata in su ogni anno e spesso quando riusciamo ad arrivarci ci accorgiamo di avere il fisico distrutto.

I padroni organizzano e riorganizzano i loro partiti e i loro movimenti perché gli operai non devono organizzare il loro partito per rovesciare il ricatto del lavoro salariato e liberarsi definitivamente dei padroni e della schiavitù a cui questi li costringono?

L.S.

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