Giornale, Numero 4 del 4 novembre 2018

PAROLE A VANVERA

Il signor Di Maio Luigi boccadoro del governo, per avere i voti in Puglia si era impegnato a bloccare la TAP. Ora riconosce pubblicamente che non conosceva le condizioni del […]

Il signor Di Maio Luigi boccadoro del governo, per avere i voti in Puglia si era impegnato a bloccare la TAP.
Ora riconosce pubblicamente che non conosceva le condizioni del progetto e che non può bloccarlo a causa di alte penali nel caso di rigetto del contratto. Ammesso che sia vero, ha quindi parlato e promesso a vanvera come in tutte le questioni di cui si immischia.
Non ultima la storiella che i 500.000 che andranno in pensione alla faccia della Fornero libereranno 500.000 posti di lavoro per altrettanti nuovi assunti.
Il signor Di Maio o ci è o ci fa: tutti sappiamo che i 500.000 nuovi posti sono solo nelle sue parole (a vanvera): i padroni già si fregano le mani: si liberano di operai anziani che costano, relativamente, più cari e ne hanno le palle piene; riorganizzano il lavoro distribuendolo su chi rimane e se proprio… proprio, allora assumono giovani con contratti a buon mercato.
Forse che con le prime statistiche il signor Di Maio verrà a raccontarci che non sapeva che non voleva ?
Operai, potete prepararvi a quel momento facendo la conta dei posti che si liberano e scrivere le liste da presentare ai padroni e, se necessario, ai Di Maio del momento, per pretendere nuove assunzioni uno a uno: vedremo allora cosa avrà da dire il signor Di Maio boccadoro del governo. Organizzatevi!

Infine,ancora a proposito della TAP, il signor Conte Giuseppe, avvocato del popolo, ha rincarato la dose impegnandosi a trattare con “particolare attenzione” gli abitanti della zona dove vogliono costruire la TAP: forse che sta pensando a militarizzare la zona?

Un pensionato

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