Giornale, Numero 5 del 5 ottobre 2018

IL DESTINO DEGLI SCHIAVI SALARIATI DELLA FIAT DI TERMINI IMERESE

Redazione, avete pubblicato molti articoli sulla FIAT di termini Imerese.Vi chiedo di pubblicare questo riassunto. Nel 2002 furono licenziati 223 operai. Si prospettò la chiusura. Iniziarono le lotte sindacali che […]

Redazione,

avete pubblicato molti articoli sulla FIAT di termini Imerese.Vi chiedo di pubblicare questo riassunto.

Nel 2002 furono licenziati 223 operai. Si prospettò la chiusura. Iniziarono le lotte sindacali che sembrarono salvare la fabbrica. Ma la forza lavoro scese a 1.536 unità con il calo anche dell’indotto a circa 800.

Nel giugno 2009 la Fiat, per bocca del suo CEO Marchionne confermava la produzione della Lancia Ypsilon fino al 2011 e, rispetto al tema scottante delle sorti dello stabilimento che intendeva mantenerlo ma con produzioni diverse da quella automobilistica e per questo, aggiungeva, si dovrà rivedere l’accordo di programma .

Nel gennaio 2010, durante il suo intervento all’Automotive ,l’amministratore delegato della Fiat, Marchionne  affermava categoricamente l’irrevocabilità dei piani di chiusura della fabbrica siciliana

Il 26 novembre 2011 i sindacati firmarono la chiusura della FIAT e iniziarono la storiella della riconversione. Al solito i sindacati aiutarono il padrone a gestire la mobilità. Lo stabilimento fu dismesso definitivamente dalla Fiat il 31 dicembre 2011.

Dal 1º gennaio 2015 lo stabilimento passò alla newco Blutec,( niente altro che un nome di comodo messo su dalla FIAT per prendersi i finanziamenti statali e regionali). La Blutec  società del gruppo Metec (Stola) per la produzione di componenti per auto, con il sostegno di finanziamenti erogati da Invitalia. I sindacalisti e i parassiti del governo iniziarono a cantare le lodi della Blutec. Lo stesso anno vennero riassunti novanta operai, già in cassa integrazione, ma solo per una preparazione operativa dei futuri lavori. Non è iniziato mai niente.  Gli altri operai  non sono mai stati riassunti.

“L’azienda ha raggiunto l’intesa con Invitalia per ridare indietro 21 milioni e 322 mila euro

La Fiom ha chiesto al governo di riaprire la vertenza Termini Imerese “per avviare la ricerca di nuovi investitori industriali ed altre aziende che possano realizzare il piano di reindustrializzazione e rioccupazione dei lavoratori, a partire dalla verifica degli accordi sottoscritti con Blutec. Per realizzare le soluzioni strutturali per tutti i lavoratori, sia per quelli dipendenti direttamente da Blutec, sia per quelli dell’indotto, è indispensabile l’utilizzo di nuovi ammortizzatori sociali utili a garantire la piena occupazione”.

“Il governo si è impegnato alla copertura e proroga degli ammortizzatori sociali, con la Regione Sicilia al rinnovo dell’accordo di programma, e infine ha condiviso la proposta della Fiom di verificare l’attuazione del piano di rioccupazione Blutec e ricerca di nuove aziende e investitori”.

Il governo M5S-Lega darà nuovi soldi alla Blutec.

 I parassiti del sindacato continueranno a fare tavoli.

 Gli operai ex FIAT ridotti in miseria e costretti a mendicare

Un ex operaio Fiat

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