Giornale, Numero 28 del 28 luglio 2018

Governo del cambiamento”: nuove regole a favore dei padroni

Caro Operai Contro, i padroni fingono di strapparsi i capelli per la riduzione dei contratti a termine da 36 a 24 mesi, e per la richiesta della “causale”, nel caso […]

Caro Operai Contro,

i padroni fingono di strapparsi i capelli per la riduzione dei contratti a termine da 36 a 24 mesi, e per la richiesta della “causale”, nel caso di rinnovo dopo i primi 12 mesi. In pratica i padroni non vogliono dire la “causa”, per la quale non assumono a tempo indeterminato; e non lo vogliono dire perché si scoprirebbe che la natura continuativa del lavoro rientrerebbe nelle assunzioni a tempo indeterminato, e non a tempo determinato.

Impietositi dai padroni che piangono miseria, il ministro del lavoro Di Maio non dice più di voler abolire il Jobs act, e Salvini ministro dell’interno, non dice più di voler abolire la legge Fornero.

Per le piccole e medie imprese che in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, e Sicilia, faranno investimenti in linea con l’industria 4.0, Di Maio ha stanziato complessivamente, oltre 340 milioni di euro.

Salvini il razzista al ministero degli interni, prosegue la caccia ai migranti e sta preparando un “pacchetto sicurezza” per rendere ancor più difficoltoso, l’assistenza ai richiedenti asilo. A passo di carica Salvini ordina quotidiani sgomberi delle case occupate e dei campi Rom. In compagnia di Fontana, il ministro leghista per la famiglia, Salvini si accanisce anche contro i gay, negandone i diritti ai figli delle coppie di fatto. Fontana si era presentato col governo Conte, all’insegna della “pulizia etnica” al grido: “le famiglie arcobaleno non esistono”.

Se fra le fila dei precari qualcuno si era illuso che il “governo del cambiamento” promesso da Di Maio fosse un “cambiamento” in meglio, alla prova dei fatti può constatare che il governo Conte reintroduce i voucher. Quindi ripristina legalizzandola, un aspetto di quella precarietà che Di Maio dice di combattere.

Saluti Oxervator

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