Giornale, Numero 8 del 8 giugno 2018

LE MORTI SUL LAVORO DI SERIE B.

Negli ultimi tempi su questo telematico, giustamente, si sono date notizie di morti sul lavoro. Non tutte le morti sul lavoro, però, sono uguali: quando si muore in una fabbrica, […]

Negli ultimi tempi su questo telematico, giustamente, si sono date notizie di morti sul lavoro. Non tutte le morti sul lavoro, però, sono uguali: quando si muore in una fabbrica, in un’azienda o in una ditta di costruzioni  si ha almeno il diritto di cronaca, ma cosa avviene quando si muore da soli schiacciati da un trattore? Il più delle volte tutto viene ricondotto alla fatalità o all’imperizia del guidatore. Eppure la morte per il ribaltamento del mezzo agricolo è la prima causa di morte in agricoltura e rappresentano un quarto di tutte le morti sul lavoro, solo fatalità?  Ebbene vorrei riferire un fatto di cronaca delle provincia di Enna: un padre  di un mio alunno è morto schiacciato da un trattore che guidava per conto terzi in un terreno non di sua proprietà. È rimasto sotto il mezzo per più di un’ora prima di essere soccorso e la sua agonia è durata alcuni giorni  in reparto di rianimazione. L’aspetto sconcertante di questa vicenda è l’assoluto oscuramento che ha avvolto la notizia di cronaca: nessun giornale locale  ha riportato l’episodio, solo un’emittente locale ha dato notizie della morte, nient’altro. Non solo: questa morte sul lavoro non compare neanche nel report delle morti sul lavoro in Sicilia, ho controllato. Perché  questo comportamento? Probabilmente perché lo sfortunato trattorista lavorava in nero e allora l’episodio, probabilmente, è stato fatto passare come  incidente stradale. Allora mi chiedo, e chiedo ai lettori del telematico, quanti casi simili sono in tutt’Italia? Quanti morti sul lavoro sfuggono al conteggio ufficiale? Nessuno può dirlo!

DILETTANTI ALLO SBARAGLIO.

Come ho detto prima l’agricoltura è il settore con più morti sul lavoro accertati, come emerge anche dall’osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro  si cui posto il link, https://cadutisullavoro.blogspot.com/2018/05/sono-4-i-lavoratori-m ma la maggior  parte delle morti avviene  per il schiacciamento del trattore, com’è possibile, ancora, nel 2018? In realtà le moderne macchine agricole hanno dei sistemi di sicurezza che evitano il ribaltamento, non sempre, però,  è possibile, acquistarle, ma non sarebbe tanto complicato  rendere più sicuri i vecchi mezzi agricoli, perché non lo si fa? Al solito la legge del profitto a dominare. Così degli sprovveduti senza nessuna preparazione e competenza, si trovano a guidare dei mezzi pericolosi su terreni accidentati. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Di seguito riporto alcuni stralci del report dell’osservatorio:

Gli agricoltori schiacciati dal trattore sono come tutti gli anni il 20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro. L’agricoltura, come tutti gli anni, supera abbondantemente il 30% di tutti i morti sul lavoro. Il 25% di tutti i morti sui luoghi di lavoro hanno più di 60 anni.

Le morti verdi provocate dal trattore

Strage verde sui campi

Con l’ultimo morto in provincia di Savona sono già 55 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2018. Nel 2017 sono morti schiacciati dal trattore 139 agricoltori, ma occorre aggiungerne tanti altri che sono morti per essere stati trasportati a bordo (anche bambini) o per le strade a causa di incidenti provocati da questo mezzo. Oltre 600 sono morti nell’ultima legislatura e oltre 1400 da quando dieci anni fa è stato aperto l’Osservatorio. Anche quest’anno più del 20% dei morti per infortuni su di tutte le categorie sono provocate da questo mezzo. Assurdo che il Parlamento a primavera 2017 ha rinviato per l’ennesima volta la legge europea che obbliga chi giuda questo sterminatore di agricoltori a sottoporsi a un esame che ne verifichi l’idoneità alla guida. Una legge del 2002. Occorrerebbe (ma lo scriviamo da tanti anni senza nessun risultato) che chi ci governa faccia una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. E chi di dovere metta a disposizione forti incentivi per mettere in sicurezza i vecchi trattori. Speriamo nel nuovo

Perché ho voluto mettere in risalto questa realtà? Perché se  ne parla poco e molto spesso sono delle morti in solitudine, delle morti sul lavoro di serie B.

N.B. neanche in questo report viene menzionata la morte di cui sono venuto a conoscenza direttamente

CONCLUSIONI.

Se nel nostro mono  “ civilizzato” delle morti sul lavoro vengono completamente oscurate, cosa avviene tra i braccianti extracomunitari? E tra i lavoratori dei paesi in via di sviluppo cosa avviene? Allora qual è la vera dimensione di questo fenomeno?  Morire per il lavoro è particolarmente disumano!  Vuol dire che il padrone si appropria anche della vita del proprio dipendente.  Così com’è disumano considerare la sicurezza un “costo”( ma la vita ha un prezzo?). Ma disumano è anche questo sistema che si basa sul lavoro salariato che considera delle persone delle merci da vendere.

PIETRO DEMARCO

 

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