Giornale, Numero 18 del 18 maggio 2018

Infortuni sul lavoro: Scioperi senza obbiettivi

Caro Operai Contro rabbia, sgomento e tanto clamore per un paio di giorni, ma poi non si chiede neanche la rimozione dei responsabili messi dal padrone. Dopo gli infortuni mortali […]

Caro Operai Contro

rabbia, sgomento e tanto clamore per un paio di giorni, ma poi non si chiede neanche la rimozione dei responsabili messi dal padrone. Dopo gli infortuni mortali sul lavoro, il responsabile della sicurezza nominato dall’azienda resta al suo posto, il sindacato esprime il proprio cordoglio e proclama lo sciopero di “protesta”. Una protesta più che altro verbale, che non ha visto finora la messa a ferro e a fuoco di quartieri o città, se si pensa che ogni giorno assistiamo ad una strage di 4 operai per il profitto dei padroni.

Come ad una naturale morte comune segue il funerale, alla quotidiana strage di operai segue la passerella: dal sindaco che proclama il lutto cittadino, ai sindacalisti e politici che solennemente dichiarano: “non deve più accadere”. Toni austeri e minacciosi anche se non si capisce a chi siano indirizzati, ed eventualmente cosa potrebbe capitare agli ignoti destinatari, se non dovessero prendere in seria considerazione il severo monito.

Sciopero di protesta, ma con quali obbiettivi? La protesta non dovrebbe esigere come minimo, la rimozione degli uomini messi dal padrone come responsabili della sicurezza?

Invece no! Il motivo dello sciopero parte con la lamentela che servono più Ispettori per la sicurezza, e si esaurisce nella richiesta di maggior formazione sulla sicurezza, magari da discutere in un incontro in Prefettura, con le Associazioni dei padroni, e/o i Vigili del Fuoco, Ispettorato del lavoro, Carabinieri, Asl.

Nella gerarchia di fabbrica vi sono vari responsabili: quello della sicurezza, quello del personale, quello della produzione, quello del collaudo ecc. Domanda: forse è scritto da qualche parte che questi responsabili cessano di essere tali quando avvengono gli infortuni sul lavoro? Se la risposta è NO, come mai nessuno chiede la rimozione del responsabile o dei responsabili?

Nel pretendere l’incolumità e il massimo delle misure di sicurezza sul posto di lavoro, per contrastare gli “infortuni”, come logica conseguenza dobbiamo pretendere le dimissioni immediate, del responsabile o dei responsabili messi dal padrone che fallendo nel loro compito, contribuiscono alla strage di operai.

Anche nei dati al ribasso dell’Inail, gli infortuni e i morti sul lavoro sono in continuo aumento. Il proliferare dei morti sul lavoro, anche in aziende storicamente consolidate, è la riprova che la vita degli operai è considerata dai padroni una nullità, con un’antinfortunistica di facciata depennata a costo zero.

Dove gli operai hanno perso la vita per il lavoro, gli uomini messi dal padrone come responsabili della incolumità e sicurezza sono ancora tutti al loro posto. La loro rimozione è il minimo che gli operai con i loro delegati compresi quelli della sicurezza, possano pretendere. Il sindacato non faccia orecchie da mercante e non proclami scioperi senza obbiettivi.

Saluti Oxervator

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