Giornale, Numero 10 del 10 maggio 2018

IVREA: ARCA TECHNOLOGIES PROPOSTA DI ACCORDO

Oggi gli operai e i lavoratori dell’Arca Technologies sono chiamati a valutare  la proposta di accordo che riduce gli esuberi da 103 a 78, incentiva le uscite “volontarie”, contratti di […]

Oggi gli operai e i lavoratori dell’Arca Technologies sono chiamati a valutare  la proposta di accordo che riduce gli esuberi da 103 a 78, incentiva le uscite “volontarie”, contratti di solidarietà per un anno e sviluppo nuovi prodotti nei prossimi anni.
Ha l’aria delle proposte che vanno di moda di questi tempi: soluzioni fumose future  contro smobilitazione delle lotte subito.
Qualsiasi sia il voto di operai e lavoratori, non smobilitino: rafforzare i rapporti tra confermati e licenziabili, tenere sotto pressione i dirigenti dell’azienda per far rispettare le proposte che hanno fatto, per mantenere viva la capacità di lotta.

Da La Sentinella del Canavese 9/5/2018

IVREA Ipotesi di accordo che scongiura i 103 licenziamenti in Arca Technologies, annunciati a marzo. I licenziamenti saranno sostituiti con i contratti di solidarietà e con uscite volontarie e incentivate.

L’intesa è stata raggiunta nella mattinata di martedì 8 maggio in Confindustria Canavese, tra l’azienda (una multinazionale americana che aveva aquisito Cts e Cts Cash pro, la rappresentanza sindacale e la Fiom. Mercoledì mattina, l’ipotesi di accordo sarà sottoposta in assemblea al giudizio dei lavoratori. Se approvata, sarà ratificata nel pomeriggio stesso. Fabrizio Bellino, responsabile Fiom Ivrea e Canavese, commenta: “L’ipotesi di accordo prevede il mantenimento delle attività di produzione, ricerca e sviluppo a Bollegno, la riduzione degli esuberi a 78 da gestire con i contratti di solidarietà per un anno che coinvolgeranno 225 lavoratori e un piano di riqualificazione e formazione. L’azienda incentiverà anche le uscite volontarie”. E’ previsto inoltre lo sviluppo di nuovi prodotti nei prossimi anni. Questo risultato – aggiunge Bellino . è frutto della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e della solidarietà delle istituzioni locali e dell’intero territorio ed evita un colpo durissimo per l’occupazione e difende le competenze e le produzioni di un territorio già pesantemente colpito in questi anni di crisi. Bisognerà vigilare affinché gli investimenti promessi si realizzino concretamente per rilanciare un’azienda”.

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