Giornale, Numero 14 del 14 aprile 2018

Mattarella e il braccialetto degli spazzini di Livorno

Caro Operai Contro, agli spazzini di Livorno hanno messo un braccialetto al polso per “comunicare” con i 2500 nuovi cestini installati in città, svuotarli e ripristinarli in tempi cronometrati. Mattarella […]

Caro Operai Contro,

agli spazzini di Livorno hanno messo un braccialetto al polso per “comunicare” con i 2500 nuovi cestini installati in città, svuotarli e ripristinarli in tempi cronometrati. Mattarella invece fatto il secondo giro di consultazioni dopo 40 giorni dalle elezioni, ha sorprendentemente dichiarato che “serve un governo nella pienezza delle sue funzioni”. Non avendo fatto i partiti passi avanti, si è creato uno “stallo” – ha aggiunto Mattarella – . E ancora sorprendentemente ha precisato che non prenderà alcuna decisione per ora, ma ci penserà qualche giorno prima di farlo. Allo “stallo” creato dai partiti, Mattarella ha bisogno di un suo “stallo” per pensarci. Sono passati 40 giorni dalle elezioni, né Mattarella né i partiti hanno il tempo cronometrato come gli spazzini di Livorno condannati, braccialetto al polso, a “comunicare” con 2500 nuovi cestini installati in città. Gli spazzini di Livorno hanno proclamato lo stato di agitazione. Matterella farà il nuovo governo dei padroni per continuare a tenere in piedi questa sistema sociale fondato sullo schiavitù del lavoro salariato. E’ tempo che gli operai si riuniscano per riconoscersi e organizzarsi come classe e con ciò in partito. Solo così potremo andare alla resa dei conti con i padroni ed il loro governo.

Saluti un operaio non votante

Allego articolo da Repubblica.it

Braccialetto elettronico per gli spazzini: polemiche a Livorno

L’azienda Avr, che gestisce in appalto il servizio di pulizia strade per conto della municipalizzata Aamps, ha introdotto questa tecnologia che “dialoga” con i cestini e segnala se sono stati svuotati. Ira della Fp Cgil: “Misura inaccettabile”.

Un braccialetto elettronico al polso di ogni operatore ecologico. Un sistema che “dialoga” con i cestini e segnala se sono stati svuotati. Succede a Livorno, dove l’azienda Avr, che gestisce in appalto il servizio di pulizia strade per conto della municipalizzata Aamps, ha introdotto da qualche giorno questa nuova tecnologia.

Una decisione che ha già scatenato polemiche e contro cui è insorta anche la Fp Cgil: “Una misura inaccettabile, che lede la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”. Non si è fatta attendere la risposta del Comune di Livorno: “Non c’è nessun controllo dei dipendenti” perché il braccialetto, dotato di tecnologia Rfid, “è privo di Gps e non monitora gli spostamenti o la produttività dei lavoratori”, spiegano dal Comune.

Il braccialetto “comunica” con i 2500 nuovi cestini installati in città, che sono dotati di chip Rfid, ed emette un bip ogni volta che uno di questi viene svuotato. Per la Fp Cgil “ci sono già i superiori delle aziende a controllare se il servizio è svolto o meno, oltre che molti mezzi muniti di Gps. Ci sembra assolutamente inadeguato andare oltre queste misure, più che sufficienti”.

Il sindacato chiede risposte e si dice pronto “a proclamare lo stato di agitazione di tutto il comparto a difesa e tutela della dignità dei lavoratori che operano nell’igiene ambientale”. Il Comune afferma che “il braccialetto è un semplice lettore, come quelli usati quando si fa la spesa al supermercato, che certifica solo lo svuotamento di un cestino. Un servizio simile è già in uso a Lucca per la raccolta porta a porta dei rifiuti. E’ una tecnologia al servizio del cittadino per gestire meglio il servizio per il quale viene pagata la Tari, e non ha nulla a che fare con il modello Amazon.

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