Giornale, Numero 25 del 25 marzo 2018

LA VIOLENZA ORIGINE DELLA VIOLENZA

Operai: Ci alziamo al mattino, salutiamo i nostri familiari e andiamo in fabbrica per un salario da fame, tre o quattro operai non tornano a casa perchè muoiono ogni giorno […]

Operai: Ci alziamo al mattino, salutiamo i nostri familiari e andiamo in fabbrica per un salario da fame, tre o quattro operai non tornano a casa perchè muoiono ogni giorno sul lavoro e per il lavoro, nessuno è colpevole, le chiamano morti bianche. Il profitto è l’origine della violenza e in nome del profitto ai padroni viene permesso tutto. E’ violenza quando veniamo sfrattati perché non possiamo più pagare un affitto, e se occupiamo le case popolari, che sono patrimonio degli operai, ci mandano il loro apparato repressivo a sgomberare; è violenza vedere un pensionato rovistare tra i rifiuti, oppure costretto a rubare in un supermercato (se viene scoperto è denunciato per furto); è violenza quando un genitore non ha i soldi per pagare la retta e di conseguenza al figlio viene negata la mensa; è violenza non avere cinque Euro per pagare il bus per mandare il figlio a visitare un museo nella città di residenza; è violenza quando ti staccano la luce, il gas, l’acqua perché non puoi permetterti di pagare la bolletta; è violenza non potere permettersi di avere delle cure adeguate; è violenza non potersi permettere due pranzi al giorno e dover ingrossare le file alla Caritas per poter mangiare; è violenza quando i cattolici ci portano la busta dei viveri;  è violenza essere manganellato se vogliamo difendere il posto di lavoro; è violenza quando ci ricattano per accettare qualsiasi condizione,  anche quella di poter morire sul lavoro o inquinare una città intera come è successo all’Ilva di Taranto. Operai, i padroni sono i nostri nemici, ma questi vengono supportati da politicanti asserviti di Dx e di Sx, e dai nuovi movimentisti pentastellati, da sindacati venduti che si siedono ai tavoli con i padroni e politicanti per ammorbidire o boicottare la nostra volontà di lottare. Operai, questo è più o meno quello che viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle, sotto la dittatura economica borghese, chi può mettere fine a queste barbarie sono solo gli operai, che si devono organizzare in modo indipendente, costruire il PARTITO OPERAIO. Non ci sono alternative, non è possibile una convivenza pacifica con chi ci sfrutta, il nostro obbiettivo è quello di liberarci dalla schiavitù salariale, la lotta su questo obbiettivo è unificante a livello internazionale, perché i padroni la guerra commerciale la stanno facendo sulla pelle degli operai. Operai, non lasciamoci trascinare in una guerra fratricida che i padroni si apprestano a scatenare, i nostri nemici non sono gli schiavi salariati di altri paesi, i nemici sono i padroni. La lotta di classe non è un pranzo di gala, ma non lottare e accettare tutto quello sopra elencato ci rende complici dei padroni, cioè vittime consenzienti

A.L.

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