Giornale, Numero 5 del 5 febbraio 2018

Minniti: ministro delle pistole fumanti fasciste

Caro Operai Contro, a pistole ancora fumanti, Minniti ha stabilito che il raid razzista di Macerata con sparatoria di un già’ candidato della lega, è stata una “Iniziativa criminale individuale […]

Caro Operai Contro,

a pistole ancora fumanti, Minniti ha stabilito che il raid razzista di Macerata con sparatoria di un già’ candidato della lega, è stata una “Iniziativa criminale individuale e preparata”. Cosi Minniti intende assolvere le responsabilità politiche di Salvini e tutti i fascisti e xenofobi che ispirano simili azioni come il raid di Macerata, per poi dare la colpa agli immigrati.

E’ lo stesso Minniti che ieri alla manifestazione antifascista di Genova ha schierato 400 agenti delle forze dell’ordine, a difesa dei provocatori fascisti e delle loro sedi, Casa Pound e Lealtà e Azione. Minniti si e candidato per il prossimo governo come ministro delle pistole fumanti dei fascisti.

Saluti da un operaio non votante

 

Allego notizie da Primocanale.it e di seguito Rai News

Tensione ma nessuno scontro in via Montevideo.

Corteo antifascista, quattromila in piazza: schierati 400 uomini delle forze dell’ordine

GENOVA – sabato 03 febbraio 2018

Circa 4000 persone si sono radunate in Piazza De Ferrari per partecipare al corteo organizzato dal comitato Genova Antifascista. I manifestanti hanno attraversato il centro, da Corvetto a via Serra (dove è presente la sede di Lealtà e Azione) e si sono poi diretti verso Piazza Alimonda.

In via Serra un gruppo di manifestanti coperti dallo striscione “Genova Antifascisti” ha attaccato un pannello all’ingresso della sede di Lealtà e Azione. Poi, qualche momento di tensione quando il fronte si è avvicinato alle barriere della Polizia che chiudevano gli accessi alla sede di CasaPound in via Montevideo. Ma il servizio interno autogestito dagli organizzatori ha evitato sfondamenti. Poi il corteo è tornato in piazza De Ferrari attraversando corso Buenos Aires e via XX Settembre.

Bidoni e cassonetti chiusi con griglie, speciali barriere anti-sfondamento come quelle usate nel 2001 durante il G8 e 400 uomini tra poliziotti e carabinieri schierati dalla Questura per evitare scontri di strada. Sono le misure varate per il corteo transitato nei pressi delle sedi dell’estrema destra genovese. Un pomeriggio di disagi anche per la concomitanza del match Sampdoria-Torino in programma alle 18 a Marassi.

La manifestazione è coordinata da Genova Antifascista che ha chiesto di non portare bandiere. Per questo molte associazioni erano presenti coi propri militanti ma senza dare adesione formale. Un corteo determinato ma pacifico, come nelle intenzioni degli organizzatori. Ma a preoccupare le forze dell’ordine è la presenza di gruppi giunti a Genova da Roma, Milano, Torino, Bologna e Pisa. Il timore era che qualcuno tentasse di sfondare i blocchi allestiti in via Montevideo e piazza Alimonda per schermare la sede di CasaPound.

 

Notizia da Rai News

ASSALTO XENOFOBO CON SALUTO FASCISTA.

RAID RAZZISTA A MACERATA: SPARI IN CENTRO CITTÀ, 6 AFRICANI FERITI. FERMATO UN ITALIANO INCENSURATO
L’autore della sparatoria è Luca Traini, 28enne originario di Corridonia. Nel 2017 si era candidato con la Lega. Il ministro dell’Interno, Minniti: “Iniziativa criminale individuale e preparata”
Sparatoria in centro a Macerata, è caccia ad un’auto scura.

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