Giornale, Numero 12 del 12 gennaio 2018

AMIANTO: COMUNICATO STAMPA

“Anno 2018: verrà la morte. L’amianto in corpo. Tutti lo sapevano. Tranne loro: i lavoratori.” Questo il titolo del documentario di Giuliano Bugani e Salvo Lucchese, realizzato tra il 2007 […]

“Anno 2018: verrà la morte. L’amianto in corpo. Tutti lo sapevano. Tranne loro: i lavoratori.”
Questo il titolo del documentario di Giuliano Bugani e Salvo Lucchese, realizzato tra il 2007 e il 2008, vincitore di dieci Festival del Documentario: Anellodebole 2008 (Menzione Speciale); Pistoia Corto Film Festival 2008 (Primo Premio); Premio Ocurt, Napoli 2009 (Primo Premio); Officinemafestival Bologna 2009 (Menzione Speciale); Premio Ilaria Alpi 2009 (Selezione); Sila Film Festival 2009 (Menzione Speciale); Visionariafestival 2009 (Finalista); Overlookfestival 2009 (Finalista); Festival Internazionale Documentario Reportage Ambientale Genova 2009 (Finalista). Già dieci anni fa, questo documentario anticipò la tragedia che nel 2018 colpirà circa cinquecentomila persone, in Europa, contaminate dall’amianto.
La fibra di amianto sviluppa il tumore nel corpo umano dopo circa quarant’anni dal contatto con il corpo, e negli anni ’70 e ‘80 l’esposizione fu universale. Colpì lavoratori e cittadini comuni e il numero di esposti è sottostimata. L’amianto in quegli anni era lavorato in migliaia di fabbriche in tutta Europa, utilizzato nell’edilizia e nell’industria civile e militare, dalle navi agli aerei, ai treni. La coibentazione era utilizzata nelle condotte elettriche e la presenza del cemento amianto nelle tubature degli acquedotti pubblici solo in Italia raggiunge i 130.000 km.

Comunicato Stampa Anno 2018

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