Giornale, Numero 4 del 4 dicembre 2017

Industria 4.0: Forum bilaterale Italia Germania per produrre licenziamenti

Caro Operai Contro, il forum bilaterale Italia Germania su Industria 4.0, sforna innovazioni, dati, percentuali, ma tace come al solito in questi casi, dei nuovi licenziamenti che produrranno la tecnologia […]

Caro Operai Contro,

il forum bilaterale Italia Germania su Industria 4.0, sforna innovazioni, dati, percentuali, ma tace come al solito in questi casi, dei nuovi licenziamenti che produrranno la tecnologia digitale, i processi produttivi interconnessi, i nuovi macchinari. Infatti Boccia presidente di Confindustria parlando del forum bilaterale, afferma che: “Lavoriamo insieme per elaborare una proposta di politica economica per la definizione di un nuovo modello che rafforzi la competitività europea e crei migliori posti di lavoro”.

Quanti siano e quali siano i “migliori posti di lavoro”, Boccia se ne guarda bene dal farne cenno. Ma sicuramente saranno di gran lunga inferiori a quelli che andranno distrutti. Perché l’uso capitalistico della tecnologia finalizzata al profitto funziona così. Anche la competitività rafforzata passerà attraverso un maggior aumento dello sfruttamento operaio. I padroni organizzano lo sfruttamento 4.0, gli operai debbono organizzare il proprio partito.

Saluti da un affezionato lettore

 

Invio articolo da corrierecomunicazioni.it 29 Nov 2017

Industria 4.0, Italia e Germania insieme per la leadership europea.

Via al primo forum bilaterale per rafforzare la collaborazione tra i due Paesi sul digitale. Boccia (Confindustria): “Lavoriamo insieme per elaborare una proposta di politica economica per la definizione di un nuovo modello che rafforzi la competitività europea e crei migliori posti di lavoro”

Industria 4.0, prove generali di alleanza italo-tedesco. Oggi presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino prende il via il primo Forum italo-tedesco “Investing in Italian Innovation: Digital Solutions and the challenge of Industry 4.0”. Organizzato in collaborazione con Agenzia Ice e con la Camera di Commercio Italiana per la Germania, l’evento vuole discutere come i processi di trasformazione digitale possano contribuire al rafforzamento dei partenariati tecnologici e degli investimenti tra Italia e Germania, anche attraverso un solido ancoraggio territoriale con le realtà produttive regionali e con i sistemi locali d’impresa. Parteciperanno alla conferenza Assessori Regionali, Consiglieri Comunali e Delegazioni Imprenditoriali provenienti da Campania, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia (Regioni sponsor dell’evento) nonché da Lombardia, Piemonte e Veneto.

La sfida comune di Italia e Germania assieme, quali principali manifatture d’Europa, è ora quella di passare da Industria 4.0 a Impresa 4.0: in tutta Europa, l’economia digitale si sta affermando quale fattore abilitante orizzontale, superando i confini dell’automazione e della meccanica per raggiungere – e integrare – altri settori della manifattura (foodtech, design, industrie creative, finanza, elettromobilità e smart cities, industrie al centro delle breakout sessions della giornata), contribuendo a ridurre le distanze fra filiere nonché a crearne di nuove (come fra foodtech e life sciences, fra digital content e design, fra l’Internet of Energy e la smart mobility).

Le politiche di trasformazione digitale sono da tempo al centro del partenariato strategico che lega Confindustria alla sua collega tedesca Bundesverband der Deutschen Industrie (Bdi), nel quadro del Patto per la Competitività firmato nell’ottobre 2016. Confindustria e Bdi hanno attivato tre gruppi di lavoro bilaterali in materia di Industria 4.0: competenze digitali e imprenditorialità, cooperazione interregionale e futuro della politica di coesione.

“L’Europa deve mostrarsi unita nel suo impegno a favore di una crescita sostenibile con al centro un’industria moderna e innovativa, in grado di affrontare le sfide globali e i grandi competitor internazionali – spiega Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria – Con la Bdi lavoriamo congiuntamente da anni per portare a Bruxelles e nelle capitali una proposta concreta di politica economica che contribuisca alla definizione di un modello di sviluppo che rafforzi la competitività europea, stimoli gli investimenti e crei nuovi e migliori posti di lavoro. Questo è il principio alla base di incontri come quello di oggi e che caratterizza il “processo di Bolzano” portato avanti con uguale determinazione da Confindustria e Bdi”.

“La digitalizzazione dell’industria sta procedendo a grande, tuttavia disuguale, velocità –  evidenzia Dieter Kempf, presidente Bdi – Sono essenziali politiche nazionali intelligenti in materia di infrastruttura digitale, digital safety e digital security. Il futuro dell’occupazione e della crescita dipende da industrie competitive, una forza lavoro altamente qualificata e da un settore pubblico abilitante, che aderisce alla digitalizzazione gestendone al contempo i rischi.”

Il Forum rappresenterà inoltre l’occasione per presentare il Piano Nazionale Industria 4.0  – oggi Impresa 4.0 – a un anno dal suo avvio. I suoi risultati sono senza precedenti: +9% di investimenti fissi lordi (80 miliardi €) nel primo semestre 2017 rispetto al primo semestre 2016; +11,6% di investimenti in macchinari ed altri apparecchi e +10,7% di investimenti in apparecchiature elettriche ed elettroniche; +15% nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione nel settore manifatturiero. Inoltre, a quattro anni dal lancio dell’Italian Startup Act, la legislazione italiana si conferma essere fra quelle internazionalmente più avanzate in materia di start-up innovative, attraverso la nuova modalità online e gratuita di costituzione delle start-up innovative, l’Italia Startup Visa, gli incentivi fiscali all’investimento in equity e il Patent Box.

“Italia e Germania, principali manifatture d’Europa, sono oggi i protagonisti dei processi di trasformazione digitale nel nostro continente, spesso con posizioni di leadership a livello mondiale – sottolinea Ambasciatore d’Italia in Germania Pietro Benassi – Dobbiamo ora approfondire la collaborazione, con l’obiettivo di completare la transizione da “Industria 4.0” a “Impresa 4.0”.

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