Giornale, nUMERO 2 DEL 2 DICEMBRE 2017

Deliverance Milano

Redazione di Operai Contro, vi invio per il dibattito il un post dalla pagina Facebook di “Deliverance Milano” I #7Pilastri dei “Delivery Rights” un nostro piccolo contributo politico alla lotta […]

Redazione di Operai Contro,

vi invio per il dibattito il un post dalla pagina Facebook di “Deliverance Milano”

I #7Pilastri dei “Delivery Rights” un nostro piccolo contributo politico alla lotta dei fattorini che sosteniamo e all’assemblea dei lavoratori Deliveroo Strike Raiders.

1) NON SIAMO SCHIAVI
Ogni fattorino è un lavoratore. Un lavoratore senza diritti è uno schiavo. Uno schiavo è un lavoratore a cui non viene riconosciuto quanto gli spetta.

2) LAVORO NON SCHERZO
I lavoretti non esistono, non importa quante ore fai. Il lavoro va garantito e tutelato. Il lavoro va pagato.

3) CONTRATTO PER CONTRATTARE
I contratti a Deliveroo sono di Prestazione Occasionale. Sono contratti di collaborazione autonoma e poggiano sulla ritenuta d’acconto. Se sfori sopra i 5000 euro l’azienda ti costringe ad aprire la partita iva oppure ti trattiene il 30 % del guadagno mensile.
Tutti i contratti scadono il 31 dicembre.
Noi vorremmo il riconoscimento della subordinazione del rapporto di lavoro, senza il ricatto della partita iva e la garanzia del rinnovo di tutti i contratti per l’anno prossimo.

4) MONTE ORE AKA MENO PRECARIETÀ
E’ difficile quantificare le ore totali di ognuno. La maggior parte dei corrieri fa anche altri lavori. O studia. Qualcuno però con questo lavoro ci campa.
Dipende dalle ore che decidono di darti.E i turni che ti vengono assegnati non sono sempre gli stessi, anche se li chiedi. Cambiano di settimana in settimana o di mese in mese in base alle esigenze dell’azienda.
Noi vorremmo almeno per ciascun lavoratore un monte ore garantito di 20 ore per avere un minimo di stabilità. Anche a livello organizzativo nelle nostre vite. Oltre che per la paga.

5) PAGA ORARIA VS COTTIMO
Contro il cottimo l’unica alternativa è rivendicare la paga oraria. I lavoratori chiedono almeno 7,50 euro per tutti.
Il pagamento a consegna è da escludere, perché è uno strumento che crea disparità tra i fattorini, mette i lavoratori in competizione, uno contro l’altro e li paga in base a quanto producono. Questo però non è un strumento che riconosce il merito, il pagamento a consegna è un mezzo attraverso il quale Deliveroo sfrutta sempre di più i corrieri.
La soglia di 7,50 € è del salario minimo europeo.

6) ASSICURAZIONE PER METTERCI AL SICURO
Nessuno dei lavoratori è assicurato tramite l’azienda. Esiste soltanto un’assicurazione che copre i danni a terzi. Il lavoratore è scoperto. E se si fa male, affari suoi, nessuno lo ripaga!
Non ha naturalmente nemmeno diritto a malattia o a ferie.

7) DISTANZE SENZA “ALI”
I raggi di consegna vanno accorciati. Il sistema di assegnazione è settato in modo tale da far stare i lavoratori in movimento il più tempo possibile: con le distanze dilatate i lavoratori non hanno pausa durante il turno e quindi non tornano al punto di incontro come facevano fino a qualche mesa fa.
I chilometri di consegna vengono conteggiati dal punto di ritiro al punto di consegna, senza considerare la distanza dal punto di partenza al ristorante. Il raggio di distanza ha come limite massimo quello dei 4 km in linea d’aria, come se i corrieri volassero. E non si tiene conto delle distanze stradali effettive, e nemmeno della segnaletica.
In più le consegne non vengono assegnate a chi è più vicino al ristorante. Il che incide negativamente sia sulla qualità del servizio che sulla condizione di lavoro dei fattorini, che spesso sono costretti a coprire distanze siderali inutilmente.

A mio parere, nonostante alcune affermazioni non mi trovino d’accordo, il decalogo è un fatto positivo. I lavoratori possono fare a mreno dei sindacatini per porre le loro rivendicazioni. I confederali sono dei traditori, i sindacatini sono come i gruppettini, spesso agiscono unicamente per farsi pubblicità a nostre spese

Un fattorino

 

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