Giornale, Numero 12 del 12 agosto 2017

Anm Napoli: 342 esuberi

Caro Operai Contro, se i dipendenti attualmente in forza devono scendere da 2.492 a 2.150, vuol dire che gli esuberi sono 342. Il sindacato non sembra preoccuparsene granché, più propenso […]

Caro Operai Contro,

se i dipendenti attualmente in forza devono scendere da 2.492 a 2.150, vuol dire che gli esuberi sono 342. Il sindacato non sembra preoccuparsene granché, più propenso ad assecondare le varie sfaccettature con le quali l’azienda presenta gli esuberi, e le relative soluzioni per liberarsene. Così accade che 342 esuberi passino inosservati, quasi sotto silenzio. Ai fini occupazionali non conta come i lavoratori vengano allontanati, conta che alla fine saranno 342 in meno e per me sono comunque 342 licenziamenti, concessi senza colpo ferire. Se però mi sbaglio qualcuno provveda a correggermi.

Ricordo ai lettori che Anm sta per Azienda Napoletana Trasporti, gestisce il trasporto pubblico, filobus e tram nel comune di Napoli e nella provincia. Gestisce inoltre 2 linee della metropolitana cittadina e le 4 Funicolari (Centrale, Chiaia, Montesanto, Mergellina) oltre a diversi impianti di risalita come ascensori, scale mobili e diversi parcheggi a pagamento.

Saluti da Portici

 

Spedisco un articolo dal Mattino di Napoli di Venerdì 11 Agosto 2017

Nuovi esuberi a partire da ottobre, fino a circa un centinaio oltre ai 194 già previsti dallo stato di crisi, un’altra stretta alla cinghia su sprechi e lotta all’evasione e la porta aperta ai privati come exit strategy. «Avevamo già previsto la possibilità di vendere una quota di Anm nel piano di rientro del 2013 spiega l’assessore al Bilancio Enrico Panini poi non se n’è fatto nulla. C’è stato recentemente un colloquio con Mazzoncini, manager di Ferrovie dello Stato, che rientra in questo giro di orizzonte. Ma non c’è alcuna decisione a monte. La priorità è mantenere Anm al 100% pubblica e in mano al Comune. Ma è evidente che se la crisi dovesse precipitare oltre il limite, abbiamo bisogno di preparare un piano B e sondare il terreno su ulteriori ipotesi».

Il Comune cambia marcia sui trasporti. Il piano di risanamento Anm dell’ex amministratore Ramaglia non basta più. Ci sono 15 milioni in meno tra le entrate in bilancio da recuperare nei prossimi tre anni. Il Comune contava di spuntarli alla Regione, ma non arriveranno. Tutto da rifare.

Intanto, ieri la giunta ha approvato la delibera per l’aumento degli abbonamenti per la sosta sulle strisce blu da 10 fino a 150 euro, in base all’Isee, il trasferimento ad Anm di 3,5 milioni dalla Regione per l’adeguamento dei contratti 2011-2012, e l’aumento di capitale con la sottoscrizione delle quote da parte di NapoliHolding.

Ma è già corsa contro il tempo. La prima fase di esuberi andrà chiusa entro il 3 ottobre: 40 prepensionamenti con Naspi, 69 in mobilità verso altre partecipate, 85 da riqualificare come controllori e ausiliari del traffico. Subito dopo scatterà il secondo step delle eccedenze. I numeri sono ancora da definire, ma potrebbero oscillare tra i 50 e i 100. Attualmente in forza ci sono 2.492 unità, di cui circa 70 over 60 e 300 over 55. Gli inidonei sono circa 180, di cui 100 provvisori e 80 definitivi. Altri 4 inidonei sono risultati nelle ultime settimane e sono stati ricollocati presso gli Infopoint. Una prima bozza del piano di Ramaglia prevedeva 650 esuberi, con 100 prepensionamenti in più agli attuali e la cessione di 170 autisti a Ctp. Con l’obiettivo di portare i dipendenti a 2.150 nel 2019.

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