Giornale

Schiavi salariati a un euro l’ora

Caro Operai Contro, lavorare la gomma 7 giorni su 7 per un euro l’ora in nero. Altri operai lavorano in analoghe condizioni ma a domicilio. L’industria 4. zero conferma che […]

Caro Operai Contro,

lavorare la gomma 7 giorni su 7 per un euro l’ora in nero. Altri operai lavorano in analoghe condizioni ma a domicilio. L’industria 4. zero conferma che il plusvalore la fonte del profitto del padrone, è prodotto dal solo capitale variabile (operai), non dal capitale costante (macchinario). Quest’ultimo comporta un esborso di denari per il padrone, in più eleva la composizione organica del capitale, provocando la caduta tendenziale del saggio di profitto. Risultato: il padrone per “compensare” aumenta lo sfruttamento degli operai con tutti i mezzi possibili, sia nelle fabbriche tecnologicamente avanzate e non, sia con mezzi illegali per le stesse leggi del padrone. Il Jobs act ha accelerato la spirale della concorrenza internazionale, con la quale i padroni scatenano la concorrenza fra gli operai di tutto il mondo, spingendo al ribasso i loro salari e le loro condizioni. Gli schiavi salariati si devono unire nel proprio partito, per fare la guerra alla guerra dei padroni.

Saluti Oxervator

 

Allego articolo da L’Eco di Bergamo

Lavoratori come schiavi, pagati in nero 1 euro all’ora: nei guai azienda bresciana Almeno 26 i lavoratori irregolarmente assunti: venivano pagati non più di 400 euro al mese.

Quattrocento euro al mese quando andava bene, per 10 ma anche 12 ore di lavoro ogni giorno, sette giorni su sette: a conti fatti, poco più di 1 euro all’ora. Sono almeno 26 i lavoratori irregolari, assunti in nero e sottopagati, che erano impegnati in un’azienda manifatturiera specializzata nella lavorazione della gomma, con sede legale a Sirmione.

La Guardia di Finanza di Sarnico ha portato a termine il primo blitz in un capannone di Adrara San Martino, in provincia di Bergamo. Su 17 operai presenti erano 8 quelli sprovvisti sia del contratto di assunzione che della comunicazione preventiva agli enti preposti: tutti assunti in nero, uno di loro è risultato anche clandestino (già accompagnato in Questura, verrà espulso).

Le indagini sono poi proseguite, anche grazie all’analisi dei documenti recuperati in azienda. Le Fiamme Gialle hanno così scoperto altre 18 persone che lavoravano totalmente in nero ma a domicilio, nelle loro abitazioni di Viadanica, Villongo e Adrara San Rocco in provincia di Bergamo, Capriolo, Coccaglio, Palazzolo e Rovato in provincia di Brescia.

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