Giornale, Numero 17 del 17 giugno 2017

Grande riuscita dello sciopero del sindacalismo di base nel settore del trasporto

Stavolta nessuno potrà nascondere i dati o far finta che i lavoratori non sono arrabbiati. Non a caso i primi commenti dei soliti noti, Renzi e Delrio insistono sulla necessità […]

Stavolta nessuno potrà nascondere i dati o far finta che i lavoratori non sono arrabbiati. Non a caso i primi commenti dei soliti noti, Renzi e Delrio insistono sulla necessità di “riformare” lo sciopero. Coabs, Cub, Usb, Sgb hanno colto nel segno. Il sindacalismo di base unito sotto la bandiera del no alla privatizzazione e per il contratto nazionale hanno raccolto valanghe di adesioni.
Roma è rimasta praticamente paralizzata, tanto che più di qualche commerciante ha sottolineato la straordinarietà dell’evento. A Milano la linea “cinque” è rimasta bloccata. Le perncentuali in tutte le città interessate, cioè quasi tuttii capoluoghi di provoincia, raccontano di adesioni tra il 60 e l’80%. E il bello è che si tratta di percentuali omogenee in tutti i settori: aerei, treni, metropolitane, autobus.
Sciopero andato bene anche a Genova, Firenze, Parma, Venezia, Bergamo e Treviso, sempre con adesioni tra il 60 e l’80%. Adesioni leggermente ridotte a Napoli, Torino (ma si sciopera il 6 luglio) e Palermo.

A Roma oltre alla chiusura della metropolitana, è stata inattiva anche la linea ferroviaria Roma-Lido e la linea urbana Roma-Viterbo. Ha funzionato invece, ma con forti riduzioni di corse la Termini-Centocelle. Sospese le limitazioni al traffico nella ztl centrale.

Grande adesione anche negli aeroporti di Fiumicino, Linate, Malpensa, Venezia e Bologna legata alla vertenza Alitalia, che ha cancellato oltre 200 voli, e numerose vertenze che riguardano le compagnie di Handling. Grande adesione nelle autostrade siciliane e nella Milano-Serravalle Nella logistica sono state messe in atto forti iniziative con presidi e picchetti davanti alle maggiori aziende del settore. “Per la prima volta il sindacalismo di base – si legge in un comunicato di Cub e Sgb – lancia lo sciopero generale di tutti i settori dei trasporti nel nostro paese; i lavoratori rispondono con una forte partecipazione anche in quelle aziende dove il sindacalismo di base non è presente. L’ex presidente del consiglio si è rammaricato non di non aver risolto i problemi dei lavoratori, ma di non aver condotto a termine l’approvazione delle misure antisciopero previste dal suo governo ampliando e perfezionando l’accordo firmato il 10.1.2014 da cgil-cisl-uil, sottoscritto da numerosi sindacati anche di base”.

Il settore dei trasporti protesta contro la privatizzazione e contro gli effetti degli ultimi contratti nazionali che “aumentano la precarieta’ e diminuiscono i diritti e salari. Per la logistica, la ragione dello sciopero e’ dovuta ad “un settore in cui imprenditori senza scrupoli e false cooperative gestiscono appalti con l’obiettivo di triplicare i profitti con ritmi di lavoro sempre piu’ pesanti e flessibili- dicono dal Si.Cobas- l’utilizzo di manodopera in nero, condizioni igieniche e di sicurezza quasi inesistenti”.

da controlacrisi.org

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