Nella Buona scuola il pavimento si squarcia

Caro Operai Contro, ieri la scuola è stata evacuata dopo che uno squarcio si è aperto nel pavimento. “Dilatazione termica” è stata la perizia dei tecnici chiamati dal Comune, anche se in questi giorni faceva più freddo che caldo e non si capisce l’origine della “dilatazione termica”. I vigili del fuoco non sono stati chiamati e tantomeno sentiti per una loro perizia. I tecnici del Comune hanno stabilito che non vi è alcun problema strutturale, solo pavimenti da rifare e poi le lezioni nella “Buona scuola” potranno riprendere regolarmente. Se in seguito cederà il pavimento con esiti tragici, daranno […]
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Caro Operai Contro,

ieri la scuola è stata evacuata dopo che uno squarcio si è aperto nel pavimento. “Dilatazione termica” è stata la perizia dei tecnici chiamati dal Comune, anche se in questi giorni faceva più freddo che caldo e non si capisce l’origine della “dilatazione termica”. I vigili del fuoco non sono stati chiamati e tantomeno sentiti per una loro perizia. I tecnici del Comune hanno stabilito che non vi è alcun problema strutturale, solo pavimenti da rifare e poi le lezioni nella “Buona scuola” potranno riprendere regolarmente. Se in seguito cederà il pavimento con esiti tragici, daranno la colpa ad imprevedibili conseguenze di materiali difettosi usati all’origine, o di vecchie calamità naturali. Non ci saranno né responsabili né colpevoli. Allego un articolo del Mattino di Padova.

Saluti da Padova

 

Il Mattino di Padova

5 maggio 2017. Si squarcia il pavimento in classe, paura alla scuola media Petrarca di Enrico Ferro e Alice Ferretti. Cinque classi evacuate dal primo piano, per i tecnici del Comune è semplice “dilatazione termica”. Nessuno ha chiamato i vigili del fuoco per una verifica. Gennaro: «Non ce n’era bisogno»

PADOVA. Uno scricchiolio, un altro ancora, le piastrelle che si alzano e il pavimento che forma uno squarcio irregolare. Chi pensa al terremoto, chi a un crollo improvviso. Tra i ragazzini c’è qualcuno che ridacchia, tra le insegnanti un po’ meno. Certo è che ieri mattina alla scuola media Petrarca di via Concariola è scattato il piano d’emergenza. Cinque classi sono state evacuate dal primo piano e la preside, Lucia Marcuzzo, è stata costretta a chiamare i tecnici del Comune per una perizia immediata. I vigili del fuoco no, quelli non sono stati chiamati. «Non ce n’era bisogno, si tratta di semplice dilatazione termica» assicura il dirigente comunale Luigino Gennaro.

Erano circa le 12.30. In 2A, la classe più numerosa della scuola con i suoi 29 alunni, si stava tenendo regolarmente lezione. Improvvisamente gli studenti hanno avvertito un rumore sinistro. Le piastrelle del pavimento, proprio nel mezzo dell’aula, si sono alzate una ad una formando una lunga crepa. Tra lo stupore generale, non capendo esattamente di cosa si potesse trattare, l’insegnante ha immediatamente fatto uscire gli alunni dall’aula. Qualche cigolìo era stato avvertito anche al piano inferiore, precisamente nella palestra. Anche in questo caso il docente ha preferito far uscire i ragazzi. In una confusione generale le classi della cosiddetta “ala nuova” dell’istituto (che nuova non è, se non per il fatto che le classi sono più recenti delle altre) sono state evacuate.

Nella porzione più a sud della scuola ci sono sei aule, tra cui la 2A. Una classe era in gita mentre le altre cinque sono state fatte uscire. Gli alunni si sono radunati nell’atrio della scuola e dell’accaduto è stata avvertita la preside, che al momento non era presente. Da quel momento in poi per molti la giornata scolastica è terminata. Due classi hanno raggiunto la mensa, le altre tre hanno terminato le lezioni una quarantina di minuti prima. Alcuni alunni hanno chiamato i genitori e si sono fatti venire a prendere, altri sono rimasti a scuola fino al suono della campanella, alle 13.15.

Nel frattempo alla scuola Petrarca sono arrivati i tecnici del Comune che hanno attribuito la crepa a una questione di “dilatazione termica” e non hanno ritenuto di richiedere l’intervento dei vigili del fuoco che di norma sono i più indicati a pronunciarsi sulle questioni di staticità degli edifici. La pavimentazione, hanno assicurato i tecnici alla dirigente scolastica, verrà ripristinata nel giro di qualche giorno, poi la 2A potrà rientrare in aula, come tutte le altre classi dell’ala sud.

«Si tratta di un pavimento in piastrelle anni ’50» spiega Lugino Gennaro dopo aver sentito le relazioni di un ingegnere, un architetto e un geometra. «Quando aumenta la temperatura la massa cambia e può succedere che si sollevino. Non c’è alcun problema di tipo strutturale. Vanno tolte le mattonelle e va rifatto il pavimento». E sulle classi evacuate? «Se una circostanza non è chiara non si possono correre rischi. È stata l’occasione buona anche per una bella prova generale di evacuazione, pure con ottimi risultati mi pare di capire».

Resta tuttavia un dubbio legittimo di fronte alla spiegazione fornita dai tecnici. La temperatura di questi giorni, infatti, non sembra alta al punto da far saltare le mattonelle per dilatazione termica.

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