Aggiornamento lotta della Innse

Domani  2 maggio,  sarà la nona settimana di presidio delle portinerie della Innse contro i  licenziamenti e contro la nuova richiesta di altri 11 mesi CIGS per “riorganizzazione” che il padrone ha chiesto . La FIOM, dopo le nostre  pressioni esercitate nei confronti dei segretari regionale e provinciale, e  dopo il nostro presidio, con un  picchetto molto combattivo, davanti ai cancelli  dall’ARIFIL, ha ritenuto opportuno non sottoscrivere nessun accordo. Ha inviato una comunicazione scritta, sia all’ARIFIL che al  padrone, scrivendo nella lettera che: ” non sussistono i presupposti per un accordo sindacale”. Sabato 29 aprile una delegazione della INNSE, […]
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Domani  2 maggio,  sarà la nona settimana di presidio delle portinerie della Innse contro i  licenziamenti e contro la nuova richiesta di altri 11 mesi CIGS per “riorganizzazione” che il padrone ha chiesto .

La FIOM, dopo le nostre  pressioni esercitate nei confronti dei segretari regionale e provinciale, e  dopo il nostro presidio, con un  picchetto molto combattivo, davanti ai cancelli  dall’ARIFIL, ha ritenuto opportuno non sottoscrivere nessun accordo.

Ha inviato una comunicazione scritta, sia all’ARIFIL che al  padrone, scrivendo nella lettera che: ” non sussistono i presupposti per un accordo sindacale”.

Sabato 29 aprile una delegazione della INNSE, in occasione della giornata mondiale vittime dell’amianto, ha partecipato al corteo in ricordo degli operai morti per l’amianto.

L’amianto è una delle micidiali sostanze mortali con cui gli operai vengono a contatto quotidianamente nella loro vita all’interno della fabbrica. Una sostanza che padroni, amministratori delegati e dirigenti aziendali,  pur di garantirsi il  profitto non hanno esitato ad impiegare nella produzione industriale, pur sapendo benissimo che l’amianto è una sostanza mortale. Un vero e proprio assassinio premeditato.

Oggi, in occasione del primo maggio,  una delegazione di operai della INNSE, ha partecipato al combattivo corteo partito da via Esterle, organizzato dalla rete “noi con Abd El Salam”.

Corteo partecipato da  numerosissimi migranti che stanno conducendo un’ agguerrita lotta contro la schiavitù delle cooperative della logistica. Una lotta esemplare a cui va tutta la nostra solidarietà di operai.

Come sempre Il nostro appello a tutti i solidali e tutti i compagni che sostengono la nostra battaglia rimane invariato, invitiamo tutti i sostenitori degli operai della Innse e della nostra lotta a venire al presidio.

Ricordiamo a tutti coloro che vogliono contribuire per sostenere materialmente la nostra lotta, che è attiva una pagina web giulemanidallainnse.it  destinata alla raccolta di fondi per far fronte alle spese legali.
L’appuntamento è per martedì mattina, 2 maggio , dalle ore 7.00 davanti ai cancelli della Innse.

 

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