LA GUERRA MONDIALE

Redazione di Operai Contro, ha ragione il Partito operaio. Borghesia e piccola borghesia USA tornano ad appludire Trump. Gli USA mostrano alle borghesie di tutto il mondo la loro potenza militare e affermano di non temere la guerra nucleare e che sono disposti a farla. Le minacce di bombardamento della Corea del Nord sono avvisi di guerra di Trump alla Cina. “Una guerra nucleare potrebbe scoppiare da un momento all’altro nella penisola coreana” ha detto l’ambasciatore nordcoreano all’Onu, I leccaculo della stampa e i politici italiani fanno il tifo per Trump Come dice il Partito operaio: “ Piano piano, […]
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Redazione di Operai Contro,

ha ragione il Partito operaio.

Borghesia e piccola borghesia USA tornano ad appludire Trump. Gli USA mostrano alle borghesie di tutto il mondo la loro potenza militare e affermano di non temere la guerra nucleare e che sono disposti a farla. Le minacce di bombardamento della Corea del Nord sono avvisi di guerra di Trump alla Cina.

“Una guerra nucleare potrebbe scoppiare da un momento all’altro nella penisola coreana” ha detto l’ambasciatore nordcoreano all’Onu,

I leccaculo della stampa e i politici italiani fanno il tifo per Trump

Come dice il Partito operaio: “

Piano piano, lentamente, senza clamore si fa strada la realtà di una possibile guerra fra grandi potenze, la terza guerra mondiale.”

Un operaio di Torino

 

VERSO UNA NUOVA GUERRA MONDIALE

Piano piano, lentamente, senza clamore si fa strada la realtà di una possibile guerra fra grandi potenze, la terza guerra mondiale. Inizia il solito vecchio gioco: ha ragione Putin o Trump? Il governo cinese o quello USA? Cosi l’opinione pubblica di ogni paese si schiera giustificando questa o quell’azione militare, giustificando bombardamenti e rappresaglie, individuando, su ordine del proprio governo-padrone il nemico del momento. Poi si piangono i milioni di morti, le distruzioni di intere citta, si parla per decenni della follia della guerra ma non si muove un dito per fermarla, anzi, oggi si inizia a considerarla come un’ opzione possibile con una superficialità da far paura.

 Davanti ai nostri occhi si sta svolgendo un processo irreversibile: la concorrenza fra diversi padroni diventa concorrenza fra Stati, la grande crisi li ha resi più aggressivi nella conquista dei mercati, ogni occasione è buona per misurarsi con la forza militare. Perché dovrebbero fermarsi prima che una guerra totale li coinvolga? Per i morti civili? Non se ne curano già oggi, a meno che non servano a giustificare i loro attacchi. Per le distruzioni delle citta? La ricostruzione può essere un nuovo business. Se occorre la guerra per difendere o garantire nuovi profitti non si fermeranno, ci trascineranno nel baratro senza tentennamenti.

 Come fermarli? Non farsi portare a spasso dalla propaganda sui misfatti del nemico, ognuno di questi governi è capace di costruirsi un alibi per giustificare un intervento armato. Per fermarli bisogna convincersi che i padroni si scontrano per i loro interessi economici, per garantirsi dei buoni profitti e nient’altro. La difesa della democrazia, la lotta ai dittatori è pura propaganda. La guerra che stanno preparando è la guerra imperialista fra padroni imperialisti. Si può fermarli rovesciando il loro potere. Non si può? Non è possibile è una fantasia? Allora prepariamoci come pecore pronte per essere macellate, ad un’altra guerra mondiale.

Partito Operaio                                                                                                                    Milano 11 aprile 2017

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