Giornale, Numero 25 del 25 marzo 2017

Radioattività: gli operai possono conviverci

Caro Operai Contro, “Dalla Saras escono 600 kg di rifiuti industriali. Sono radioattivi. Ad insaputa di chi li ha tranquillamente trasportati in un furgone, attraversando l’area metropolitana di Cagliari, come […]

Caro Operai Contro,

“Dalla Saras escono 600 kg di rifiuti industriali. Sono radioattivi. Ad insaputa di chi li ha tranquillamente trasportati in un furgone, attraversando l’area metropolitana di Cagliari, come se niente fosse”. Tra il materiale trasportato c’è l’isotopo radioattivo Radio 226, la cui letale pericolosità, decade in 1600 anni. I materiali radioattivi sono stati scoperti mentre venivano trasportati con un camion.

Filava tutto liscio finché il contatto con i rifiuti radioattivi rimaneva circoscritto agli operai che li trattano nei reparti, ed agli operai addetti al trasporto. Poi a spasso per le vie di Cagliari, il materiale radioattivo è una mina vagante che può colpire anche strati sociali alti, ad inoltre compromettere la stagione turistica. Perciò la “Prefettura è allertata” ed il M5s sta “predisponendo una urgentissima interrogazione parlamentare”.

Saluti da un lettore

 

Articolo da Sardinia Post

Rifiuti dai cantieri Sarlux, allarme radioattività a Settimo San Pietro

Un camion che trasportava rifiuti industriali provenienti dai cantieri Sarlux del petrolchimico ex Versalis di Sarroch (acquisiti di recente dal gruppo dei fratelli Moratti) ha fatto scattare l’allarme radioattività durante i controlli effettuati dalla ditta di trasporti S.E. Trand di Settimo San Pietro, lo scorso 14 marzo. A darne notizia è  il portale Youtg.net, che pubblica il carteggio tra la S.E. Trand e la Prefettura, allertata in seguito alle verifiche effettuate dalla società dedita allo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non che ha sede alle porte di Cagliari.

Il carico di rifiuti (si tratta di sei interruttori estratti da una cabina elettrica inquadrati inizialmente come materiale contenente amianto) ha fatto registrare la presenza dell’isotopo radioattivo Radio 226, che decade in 1600 anni, in seguito ad ulteriori analisi predisposte dalla S.E. Trand. Stando sempre alle verifiche condotte dalla società, i rifiuti provenienti dal petrolchimico di Sarroch presentano una radiazione pari a 0,55 microsievert per ora, a contatto con il materiale contaminato (0,24 a un metro). Per la legge italiana, il limite di radiazioni a cui una persona può essere sottoposta in un anno è pari a 1 millisievert (vale a dire 1000 microsievert), oltre a quelle provenienti dal fondo naturale. Più alte le soglie per i lavoratori che operano a contatto con materiali che sprigionano radiazioni ionizzanti.

Tuttavia, i sei interruttori sono stati messi in sicurezza dalla S.E. Trand, pur avendo respinto il carico. “La società non è infatti autorizzata allo smaltimento di quel tipo di rifiuti: quel materiale è, dunque, formalmente irricevibile”, spiega il responsabile tecnico della S.E. Trand Fabrizio Coni. “D’accordo con le autorità, i rifiuti – automezzo incluso – sono stati messi in sicurezza all’interno di un nostro capannone sito a debita distanza dalla popolazione e dai lavoratori, come verificato anche dai Vigili del Fuoco”. Intanto, si attendono nuovi controlli da parte dell’Arpas. La Saras, da parte sua, fa sapere che i controlli sono in corso.

Sul caso interviene anche il senatore M5s Roberto Cotti, con un post pubblicato su Facebook: “Dalla Saras escono 600 kg di rifiuti industriali. Sono radioattivi. Ad insaputa di chi li ha tranquillamente trasportati in un furgone, attraversando l’area metropolitana di Cagliari, come se niente fosse. Sto predisponendo una urgentissima interrogazione parlamentare”.

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