Ieri 4 operai morti: il profitto è come un plotone di esecuzione

Caro Operai Contro, ieri 4 operai sono morti in altrettanti incidenti mortali sul lavoro, da Nord a Sud: Trento, Cremona, Elba e Napoli. In Italia dall’inizio del 2016 e fino al 25 novembre, sono morti 573 operai sui luoghi di lavoro e oltre 1260 se si considerano i morti sulle strade e in itinere. (Fonte: L’Osservatorio indipendente di Bologna). Per fermare il plotone di esecuzione dei padroni, bisogna eliminare il sistema sociale dei padroni. Penso che questo dovrebbe essere un punto cardine del Partito Operaio. Saluti da un lettore   Vi segnalo l’articolo del Fatto Quotidiano E’ morto all’ospedale […]
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Caro Operai Contro,

ieri 4 operai sono morti in altrettanti incidenti mortali sul lavoro, da Nord a Sud: Trento, Cremona, Elba e Napoli. In Italia dall’inizio del 2016 e fino al 25 novembre, sono morti 573 operai sui luoghi di lavoro e oltre 1260 se si considerano i morti sulle strade e in itinere. (Fonte: L’Osservatorio indipendente di Bologna). Per fermare il plotone di esecuzione dei padroni, bisogna eliminare il sistema sociale dei padroni. Penso che questo dovrebbe essere un punto cardine del Partito Operaio.

Saluti da un lettore

 

Vi segnalo l’articolo del Fatto Quotidiano

E’ morto all’ospedale di Trento un operaio rimasto schiacciato ieri sera alla Xlam Dolomiti di Castelnuovo, in Valsugana, mentre era intento a spostare i pesanti pannelli per costruzione in legno dalla postazione della gru a carro-ponte. La vittima si chiamava Stefano Colleoni, 22 anni residente a Roncegno. Per cause ancora in corso di accertamento, il blocco dei pannelli del peso di 3 tonnellate, urtando pareti e pavimento ha investito l’operaio spingendolo e schiacciandolo contro i nastri trasportatori. Soccorso dal personale del 118 e trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara, il giovane è rimasto in prognosi riservata tutta la notte ed è morto stamani. Sull’episodio indagano il Servizio lavoro della Provincia di Trento e i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana.

All’isola d’Elba l’incidente mortale è avvenuto invece in un cantiere in via della Cava, a San Giovanni, Comune di Portoferraio. L’addetto, durante alcuni lavori per una gettata di calcestruzzo, è stato colpito alla testa dal braccio mobile della pompa per il calcestruzzo riportando un trauma cerebrale risultato fatale. Sul posto è intervenuto l’elicottero del 118. Anche in questo caso indagano i carabinieri.

Un operatore ecologico ha perso la vita per via delle ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto ad Arpino, frazione di Casoria (Napoli). L’uomo, 52 anni, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, è rimasto schiacciato da due autocompattatori. Soccorso e portato alla Clinica dei Fiori di Acerra è morto poco dopo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

Il quarto incidente mortale è avvenuto nel Cremonese: un uomo di 43 anni di origine albanese, G.R., residente a Fossano (Cuneo), è morto mentre era al lavoro nell’ex stabilimento Radici di via fratelli Cairoli a Isola Dovarese (Cremona). Le cause sono ancora al vaglio degli ispettori dell’Asl, ma sembra che l’uomo sia stato investito da un muletto in transito guidato da un collega. Altro incidente, questa volta senza vittime, a Pogliano Milanese. Due uomini sono rimasti ustionati per l’incendio scoppiato questa mattina all’interno di un silos di un’azienda che produce legno e derivati. I feriti sono un italiano di 40 anni e uno straniero di 49, entrambi trasportati d’urgenza all’ospedale Niguarda. Il più grave, portato in elisoccorso, è lo straniero. I vigili del fuoco sono intervenuti attorno alle 9.20, le cause del rogo sono ancora da accertare.

 

 

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