Giornale, Numero 142 del 21 maggio 2016

PENA DI MORTE: ESECUZIONE QUOTIDIANA

Caro Operai Contro, ieri un altro operaio è morto sul lavoro, ucciso per il profitto. La pena di morte per gli operai avviene direttamente sul posto di lavoro. Non viene […]

Caro Operai Contro,

ieri un altro operaio è morto sul lavoro, ucciso per il profitto. La pena di morte per gli operai avviene direttamente sul posto di lavoro. Non viene somministrata attraverso la sedia elettrica, la puntura letale o altri metodi.

Ogni esecuzione viene contraffatta come “infortunio sul lavoro”, come se lavorare da qualche parte per un padrone fosse una libera scelta, e non la conseguenza dettata dalla condizione di una classe sociale subalterna ai padroni.

Solo gli operai con il loro partito, possono mettere fine allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, alla civiltà delle barbarie. Ti mando una nota del Quotidiano del Sud di Ieri.

Ciao.

 

Operaio cade da un’impalcatura nel Vibonese. Trasportato in elicottero a Catanzaro: è morto

TROPEA – Un incidente sul lavoro si è verificato questa mattina a Tropea, nel Vibonese. Per cause in corso di accertamento, un operaio, Cesare Condoleo di 52 anni originario di Vena Superiore nel Vibonese, è caduto da un’impalcatura, ferendosi gravemente.

Gli operatori del 118, giunti sul posto, hanno messo in atto i primi tentativi di soccorso, ma date le condizioni dell’operaio, subito apparse molto gravi, è stato deciso il trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Catanzaro. Qui dopo il ricovero e i primi esami si è constatato subito l’alto rischio per la sopravvivenza dell’uomo che aveva riportato gravissime ferite al capo e in altre zone del corpo anche a causa del fatto che la sua caduta si è arrestata nei pressi di una botola causando ulteriori traumi scomposti. A distanza di alcune ore l’uomo è morto per un arresto cardiaco conseguenza delle gravissime condizioni in cui versava.

 

 

Lascia una risposta