Giornale, Numero 10 del 10 gennaio 2016

CCNL DEI METALMECCANICI

Gli abbiamo dato una mano, si prendono il braccio. Concessioni,richieste miserevoli hanno dato forza alla Federmeccanica che si permette di presentare una sua propria piattaforma contrattuale. 1)Salario 2016 : Niente. […]

Gli abbiamo dato una mano, si prendono il braccio. Concessioni,richieste miserevoli hanno dato forza alla Federmeccanica che si permette di presentare una sua propria piattaforma contrattuale.

1)Salario 2016 : Niente.

Dal 2017 propongono di fissare un “ salario mensile di garanzia “ come riferimento e confrontare con questo il salario di fatto. Solo se il rapporto è negativo scatta l’integrazione. Cioè mai

Dal Gennaio 2017 una mancia coi nostri soldi i 485 euro suddivisi in 37.31 euro mensili dell’elemento perequativo.

Dal Luglio 2017 si apre alla possibilità dell’aumento di salario di garanzia sulla base del tasso di inflazione dell’anno precedente depurato dagli energetici importati. In poche parole niente. Il livello aziendale : premi completamente gestiti dall’azienda, obbiettivi irraggiungibili. Qui è previsto anche che nel caso in cui le aziende non istituissero un premio minimo di 260 euro possono utilizzare questi soldi per i corsi di formazione, o a forme integrative di assistenza.

2) Sull’inquadramento la fine delle mansioni, valutazione fondata dalla polivalenza e polifunzionalità. Gli operai usati come burattini buoni per ogni lavoro. I criteri di mobilità andranno ridefiniti, viene di conseguenza che bisogna spostarsi dove serve e vuole il padrone, la fine degli scatti di anzianità sostituiti da un elemento di professionalità che, visto come intendono strutturare l’inquadramento, può solo voler dire premiare chi si presta a fare qualunque cosa, in qualunque condizione.

3) Welfare : avevamo la mutua aziendale, l’hanno abolita perché il Servizio Sanitario Nazionale doveva garantire a tutti la cura della salute. Ora bisogna ritornare alla “ sanità aziendale “, a nostre spese perché comunque il padrone le scalerà dal salario reale e nello stesso tempo sopporteremo il fatto che il S.S.N. viene meno al suo ruolo. Un risultato buono per tutti fuori che per noi.                                                                                                                                                                    4)Orario di lavoro : per i permessi annui retribuiti vogliono “ ridefinirne “ i criteri di maturazione legandoli all’effettiva prestazione di lavoro. E cioè ridurli, poi vogliono la possibilità di monetizzare gli altri. In poche parole vanificare i permessi che dovevano essere una riduzione reale dell’orario di lavoro. Quante palle ci hanno raccontato i nostri sindacalisti.

5)   Sugli straordinari: vogliono conteggiarli su base settimanale e non giornaliera per cui la maggiorazione scatta solo se superi l’orario normale settimanale. Se durante la settimana un giorno lavori 10 ore ed un altro 6 la maggiorazione delle due ore di straordinario sono perse. L’azienda risparmia e l’operaio se vuole la maggiorazione deve lavorare molte più ore.

                                                                                                               Questa è la nuova riforma contrattuale ? Ma è vecchia come il padrone, niente soldi, mano libera sul mansionario, allungare l’orario di lavoro.                                                                                                                                                                                                                                                                                     Prima Conclusione: di fronte ad una piattaforma del genere c’è una sola risposta. Sciopero.

Se la FIOM non chiama alla lotta e inizia a trattare su queste basi allora viene il sospetto che si voglia andare alla firma ad ogni costo. Il sindacato è già messo male, su questa strada rischia l’estinzione. Qualche sciopero che nasca dalle fabbriche non farebbe male, metterebbe in crisi “ la concertazione” e gli operai avrebbero tutto da guadagnare. La rabbia contro i padroni è presente ovunque, la critica al sindacato collaborazionista serpeggia fra tutti gli operai. Quello che manca è un collegamento diretto fra operai, delegati non allineati, per coalizzarsi, far sentire la nostra forza, Ma questo è il passo che bisogna ancora compiere altrimenti le critiche sono solo lamentele che non portano da nessuna parte.

Operai Contro può essere utile per collegarci, usiamolo.

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