MILLEPROROGHE- MILLESFRATTI

Redazione di OperaiContro, il Governo LEGACOOP-PD viaggiando alla velocità della luce e come uno schiacciasassi sulle ossa del proletariato sta per approvare il cosiddetto decreto “milleproroghe”. Gli straccetti di regime continuano la cantilena padronale, raccontando beatamente che il buongoverno dà una mano alle migliaia di persone che vivono con un’ingiunzione di sfratto tra capo e collo: non è vero un cazzo! O meglio, è vero per pochissimi casi. Dal governo Monti in poi lo Stato ha sdoganato il concetto per cui la proroga agli sfratti venga data solo PER FINITA LOCAZIONE a famiglie con ultra65enni, malati terminali e/o persone […]
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Redazione di OperaiContro,

il Governo LEGACOOP-PD viaggiando alla velocità della luce e come uno
schiacciasassi sulle ossa del proletariato sta per approvare il
cosiddetto decreto “milleproroghe”.

Gli straccetti di regime continuano la cantilena padronale, raccontando
beatamente che il buongoverno dà una mano alle migliaia di persone che
vivono con un’ingiunzione di sfratto tra capo e collo: non è vero un
cazzo! O meglio, è vero per pochissimi casi.

Dal governo Monti in poi lo Stato ha sdoganato il concetto per cui la
proroga agli sfratti venga data solo PER FINITA LOCAZIONE a famiglie con
ultra65enni, malati terminali e/o persone con almeno il 66% di
invalidità riconosciuta; da allora si è proseguito in questa maniera, e
nulla cambia anche per il 2015.

Gli sfratti esecutivi di chi non possiede questi requisiti o ha occupato
per necessità o è moroso incolpevole da mesi proseguiranno senza se e
senza ma, nonostante i rincretiniti squilli di tromba della propaganda
padronale.

Ma non è finita: il decreto si applica solo ai Comuni capoluoghi di
provincia e confinanti, comunque superiori a 10.000 abitanti. Se non
fosse sufficiente per i proprietari del mattone, lo Stato ha pensato di
estendere le regalìe aumentando il canone d’affitto durante la
sospensione del 20%, esentando dalla sospensione se il padrone dimostra
l’oggettiva necessità dell’immobile MA SOPRATTUTTO ESENTANDO DALLE
IMPOSTE DIRETTE I CANONI PERCEPITI NELL’ARCO DELLA SOSPENSIVA per i
grandi Comuni i Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma,
Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste) e quelli ad
alta densità abitativa definiti dal CIPE.

Per onore di cronaca e Verità. E per Coscienza di Classe è bene
diffondere quanto più possibile queste informazioni. Come ho già scritto
in precedenza, sarà bene che gli operai colleghino strettamente i beni
primari del lavoro e della casa, in un’unica, grande GUERRA di
riconquista e riscatto.

Saluti Operai da Bologna,

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