IL NUOVO SUMMIT DEL NAZARENO DEI DUE GANGSTER

Redazione di Operai Contro, mentre l’italia sprofonda sotto l’acqua. Mentre migliaia di operai lottano per non essere licenziati Mentre la miseria avanza I due gangster si incontrano al Nazareno La discussione tra i gangster è sulla legge elettorale Gli operai non vanno più a votare, ma borghesi e piccola borghesia litigano su come spartirsi i posti con gli strumenti della democrazia borghese Renzi e Berlusconi, sono sicuri che nessun deputato del parlamento ha voglia di nuove elezioni I parassiti della politica, pagato più di 20 mila euro al mese, litigano in TV. Sembrano sul punto di spararsi, ma aspettano […]
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Redazione di Operai Contro,

mentre l’italia sprofonda sotto l’acqua.

Mentre migliaia di operai lottano per non essere licenziati

Mentre la miseria avanza

I due gangster si incontrano al Nazareno

La discussione tra i gangster è sulla legge elettorale

Gli operai non vanno più a votare, ma borghesi e piccola borghesia litigano su come spartirsi i posti con gli strumenti della democrazia borghese

Renzi e Berlusconi, sono sicuri che nessun deputato del parlamento ha voglia di nuove elezioni

I parassiti della politica, pagato più di 20 mila euro al mese, litigano in TV.

Sembrano sul punto di spararsi, ma aspettano la decisione dei due gangster

L’Italicum è “un passo storico in linea con la storia del Pd perchè si definisce un vincitore, una lista vincitrice. In questo modo diventiamo istituzionalmente un partito comunità che non solo punta alla maggioranza del paese ma maggioranza e minoranza trovano un modo di rispettarsi e stare insieme e indipendentemente dal concetto di disciplina interna” sottolinea Renzi.

Sulla legge elettorale “si è trattato di stringere”: con Forza Italia “siamo d’accordo che se in sede di voto non su tutto saremo d’accordo, andremo comunque avanti consapevoli che questa legge elettorale consente governabilità e rappresentanza”.

“Sul tema del premio di maggioranza alla lista c’è qualche perplessità di Forza Italia che rispettiamo”.

“Io mi sono mosso sulla linea del mandato ricevuto e credo che sia stato fatto un passo avanti anche rispetto alle voci meno favorevoli. Non riconoscerlo è possibile, ma difficile. E credo che ora bisogna stringere e chiudere”. Così Matteo Renzi – dicendosi “orgoglioso del modello dell’Italicum ” – è intervenuto in direzione facendo riferimento all’intesa raggiunta sulla riforma elettorale

Grillo è pronto ad accordarsi con Renzi, su l.elettorale e Quirinale pronti a dialogare  – “Quello che fa Napolitano non mi interessa da parecchio tempo. Smentisce, non smentisce, sono parole vuote nel nulla cosmico”. Lo ha detto a Sky TG24 Beppe Grillo, a proposito delle possibili dimissioni del Capo dello Stato. Sulla legge elettorale, se ci fanno una proposta valida noi “siamo pronti a dialogare. Questo discorso vale anche per il Presidente della Repubblica: se è un nome al di fuori della logiche politiche, al di fuori delle carriere, discorsi o trame dei partiti politici”.

Le differenze restano ma la volontà politica di un lavoro comune “nell’interesse del paese”, inclusa la partita Quirinale, vince sulle distanze. Matteo Renzi e Silvio Berlusconi blindano il Patto del Nazareno e, pur lasciando irrisolti alcuni punti dell’Italicum, come l’assegnazione del premio e la soglia di sbarramento, confermano l’intesa “più solida che mai” anche in vista di prossimi passaggi cruciali.Una intesa di “sistema”, come viene definita in ambienti vicini all’ex premier e che soddisfa i due leader anche se lascia volutamente aperti alcuni punti, a cominciare da quelli relativi alla legge elettorale, che potranno essere definiti “strategicamente” nelle prossime settimane. Tanto che il Cav ai suoi fedelissimi avrebbe sintetizzato la situazione con una battuta: alcuni temi sono ancora aperti perche’ devono rimanere aperti. Dopo quasi due ore di vertice e un comunicato definito sia nel Pd sia in Fi “un capolavoro di equilibrismo”, sia Renzi sia Berlusconi possono mostrare i muscoli davanti alle rispettive minoranze.

Operai,

basta con le processioni, basta con gli scioperi di propaganda

Il 14 Novembre fermiamo le fabbriche, portiamo la nostra forza il tutte le città

Operai,

seppelliamo i gangster e i padroni

Un operaio di Torino

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Berlusconi e il suo più fedele guardia spalle

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