Giornale, Numero 864 del 11 novembre 2014

L’unica certezza con i parassiti dei partiti politici sono le alluvioni

Redazione di Operai Contro, i padroni fanno profitti anche con le alluvioni. Padroni e politici hanno spolpato il territorio. Parlano di burocrazia, invece è solo uno scontro per accappararsi gli […]

Redazione di Operai Contro,

i padroni fanno profitti anche con le alluvioni.

Padroni e politici hanno spolpato il territorio.

Parlano di burocrazia, invece è solo uno scontro per accappararsi gli appalti

Nella zona ‘rossa’ di Marina di Carrara è scattato il ‘coprifuoco’. Nell’arco di poche ore l’area si è svuotata. Su ordine del sindaco Angelo Zubbani, centinaia di persone hanno abbandonato i piani bassi delle abitazioni o si sono trasferite da amici e parenti. Per proteggere le case, sono stati messi sacchi di sabbia davanti alle porte. Resta l’allarme per la tenuta dell’argine del Carrione, che mercoledì scorso è crollato. Allagamenti anche in Liguria e allerta per i livelli di alcuni corsi d’acqua in Emilia Romagna. Un nubifragio ha colpito il litorale a nord di Roma, dove l’acqua ha invaso strade e scantinati, mentre a Genova una tromba d’aria con raffiche di vento a più di cento chilometri all’ora ha fatto volare e cadere alcuni container di una ditta nel porto. Anche per domani la protezione civile ha emesso un bollettino di “criticità rossa per rischio idrogeologico su gran parte della Liguria e, in Toscana, sul bacino del Magra, la Versilia e le isole dell’arcipelago toscano”.

A Genova le scuole resteranno chiuse anche domani, così come in Versilia e in numerosi centri della provincia di Massa Carrara. Nella zona rossa di Marina di Carrara, per tutta la giornata volontari e forze dell’ordine sono passati porta a porta a chiedere se c’era bisogno di aiuto o a verificare che l’ordinanza di evacuazione dei piani bassi fosse stata rispettata. La protezione civile ha allestito 200 posti letto al centro CarraraFietre: però, in pochissimi vi hanno cercato ospitalità.

Intanto sono continuate le riunioni dei cittadini che da due giorni occupano una sala del Comune  per chiedere le dimissioni del sindaco, accusato di non aver controllato come venivano eseguiti i lavori all’argine del Carrione. Le assemblee servono per decidere come continuare la protesta. Resta ferma l’occupazione della sala: con la prossima notte, salgono a tre quelle passate da una cinquantina di persone sulle sedie del municipio. La procura di Massa indaga per disastro colposo. “A fine gennaio ci potranno essere le prime conclusioni”, ha detto il procuratore, Aldo Giubilaro.

La magistratura agisce sempre con metodo.

La magistratura dell’Aquila ricerca sempre il signor Terremoto

Ora la magistratura del resto d’Italia Ricerca la Signora La Pioggia

Bene stanno facendo i cittadini di Massa Carrara

Basta con i parassiti

Un lavoratore di genova

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