Giornale, Numero 850 del 28 ottobre 2014

RESOCONTO LOTTA ALLA TITAN 27 OTTOBRE

  Durante la mattinata di lunedì 27 sono continuati lo sciopero bianco, il blocco delle merci in uscita e l’occupazione parziale della fabbrica. Alle 14:30 l’azienda, con un’azione meschina, ha […]

 

Durante la mattinata di lunedì 27 sono continuati lo sciopero bianco, il blocco delle merci in uscita e l’occupazione parziale della fabbrica.

Alle 14:30 l’azienda, con un’azione meschina, ha cercato di portare fuori dallo stabilimento presidiato dai lavoratori alcuni prodotti già lavorati, in particolare i freni. Il padrone è riuscito a far entrare nello stabilimento due camion, spacciandoli come carichi di materiale in entrata. Gli operai e le operaie si sono subito resi/e conto come in realtà si fosse di fronte ad un infame tentativo di far uscire i freni attraverso l’utlizzo di camion di proprietà della COOPERATIVA AZ TRASPORTI e di un carrello elevatore privato. L’operazione – miseramente fallita – puntava dunque a caricare privatamente i freni e a farli uscire, così da rispettare le commesse coi clienti. Il tentativo è fallito: gli operai e le operaie hanno ribadito con ferma convinzione che dalle officine non uscirà neppure un bullone. Non lo hanno sostenuto solo a parole bensì coi fatti, chiamando subito allo sciopero – dunque sospendendo lo sciopero bianco condotto dagli operai e dalle operaie di turno a favore di uno sciopero totale di tutti gli/le operai/e – e rinforzando i picchetti alle entrate.

Immediata è giunta la risposta delle forze dell’ordine allertate dall’azienda, che si sono prodigate nel tentativo di spaventare gli operai sostenendo come il padrone avesse già provveduto al deposito di una querela e paventando, di conseguenza, il rischio di un imminente sgombero coatto.

Sono accorse sul posto a far bella mostra di sé anche alcune cariche comunali del PD del comune di Anzola dell’Emilia che hanno cercato di mediare la situazione a vantaggio del padrone, proponendosi di convincere i lavoratori a lasciar uscire “solo” questo materiale perchè “urgente”, sminuendo e delegittimando la lotta e la resistenza portate avanti coraggiosamente da tutti gli operai e le operaie.

Per dare la tara del livello di infamità del padrone Titan, basti pensare come il tentativo di fuoriscita delle merci e la querela contro gli occupanti siano stati perpetrati dall’azienda nonostante fosse già stata concordata una data per un incontro tra le parti per il 29 ottobre prossimo.

Lo sciopero, il picchetto ed i blocchi sono durati per tutto il pomeriggio e la notte.

Il rischio di un tentativo di sgombero coatto da parte delle forze dell’ordine è tutt’altro che alieno, invitiamo pertanto tutti i compagni e le compagne a stare all’erta ed a prepararsi ad una eventuale chiamata.

Operai in lotta della TITAN di Crespellano

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