L’Italia è in recessione

Redazione di Operai Contro, l’Italia è sempre in crisi. non è una novita Il gangster Renzi fa sfoggio di tutta la sua arroganza ” In queste ore i dati negativi sulla crescita non devono portarci alla solita difesa d’ufficio. Dobbiamo avere il coraggio e la voglia di guardare la realtà: l’Italia ha tutto per farcela e per uscire dalla crisi. Ma deve cambiare”. Così Matteo Renzi in una lettera ai parlamentari della maggioranza sui “mille giorni” commentando i dati sull’economia italiana diffusi dall’Istat. Non sapendo che cazzo dire Renzi riprende le solite storielle “Nel 2012 abbiamo fatto meno 2,4%. […]
Condividi:

Redazione di Operai Contro,

l’Italia è sempre in crisi. non è una novita

Il gangster Renzi fa sfoggio di tutta la sua arroganza

” In queste ore i dati negativi sulla crescita non devono portarci alla solita difesa d’ufficio. Dobbiamo avere il coraggio e la voglia di guardare la realtà: l’Italia ha tutto per farcela e per uscire dalla crisi. Ma deve cambiare”. Così Matteo Renzi in una lettera ai parlamentari della maggioranza sui “mille giorni” commentando i dati sull’economia italiana diffusi dall’Istat.

Non sapendo che cazzo dire Renzi riprende le solite storielle

“Nel 2012 abbiamo fatto meno 2,4%. Nel 2013 abbiamo fatto meno 1,6%. Nei primi sei mesi siamo a meno 0,3%. Dobbiamo invertire la rotta. Ma dipende solo da noi. Dal nostro lavoro in Parlamento e nel Paese. I “MilleGiorni” sono la concreta possibilità di far ripartire la speranza e la crescita”, così Renzi ai parlamentari di maggioranza. “Se l’Italia non cambia sarà sempre negativa”, ha scritto ancora il premier. “A chi tra noi dice che deve cambiare l’Europa, più che l’Italia, rispondo con rispetto che possiamo cambiare l’Europa solo se facciamo bene a casa nostra. I “MilleGiorni” sono un arco di tempo che consente una strategia globale”.

Napoleone-Renzi da cento giorni ora è passato a mille giorni. Tra poco dirà che per uscire dalla crisi ci vorranno 20 anni.

Il gangster Renzi riattacca con le sue solite cretinate: “La spending review. Ci hanno detto che la spending è una questione tecnica. Ma è una finzione. La scelta di cosa tagliare e cosa non tagliare è la suprema scelta politica. La spending è ontologicamente questione politica, che non possiamo rinviare. Ci siamo dati obiettivi che manterremo”. “L’abbassamento delle tasse per i ceti medio bassi per 10 miliardi di euro annui e la riduzione del 10% dell’Irap sono un passaggio storico per l’Italia, ma non ancora sufficiente”.

Vedete Renzi parla ai ceti medi e ai padroni. Gli operai possono continuare a fare la fame.

Poi un rilancia sulle riforme: “Avanti con ancora maggiore decisione. Senza incertezze, senza paure, senza frenate. Il processo di riforme è partito. Procede. È iniziato un percorso senza ritorno”.

All’inferno senza ritorno

Le rilevazioni dell’Istat certificano un nuovo calo: nei primi tre mesi la crescita era stata negativa per lo 0, 1%. Questa seconda flessione riporta l’Italia tecnicamente in recessione. Su base annua il pil fa segnare un – 0, 3%. “Il Pil italiano peggiore delle attese ritarda di nuovo la ripresa e avrà un impatto negativo sulle finanze

Padoan parlava di un PIL che cresceva dello 0,8%

Padoan è un delinquente ignorante

Padoan è il degno compare del buffone Renzi

Un operaio di Torino

Condividi:

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.