Basta subalternità al sindacalismo filopadronale

Caro Operai contro, dal 1° settembre 2014, 83 operai del salumificio Vismara di Casatenovo in provincia di Lecco, saranno esternalizzati per 2 anni più altri 2 alla cooperativa Time Service. La Vismara negli ultimi tempi ha già tagliato del 20% l’occupazione attraverso la mobilità e il mancato tournover, oggi occupa 250 operai e lavoratori. Gli 83 operai esternalizzati, continueranno a lavorare alla Vismara e in teoria, solo con il loro consenso la cooperativa potrà trasferirli in altre aziende. In teoria poiché conosciamo i metodi e i ricatti delle cooperative per “convincere” gli operai. Tanto più quando l’ambiguità di quanto […]
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Caro Operai contro,

dal 1° settembre 2014, 83 operai del salumificio Vismara di Casatenovo in provincia di Lecco, saranno esternalizzati per 2 anni più altri 2 alla cooperativa Time Service. La Vismara negli ultimi tempi ha già tagliato del 20% l’occupazione attraverso la mobilità e il mancato tournover, oggi occupa 250 operai e lavoratori. Gli 83 operai esternalizzati, continueranno a lavorare alla Vismara e in teoria, solo con il loro consenso la cooperativa potrà trasferirli in altre aziende. In teoria poiché conosciamo i metodi e i ricatti delle cooperative per “convincere” gli operai. Tanto più quando l’ambiguità di quanto scritto nell’accordo firmato da Flai-Cgil e Fai Cisl è palpabile: da una parte si dice che il trattamento economico resterà invariato, dell’altra si legge che: “le idennità di disagio caldo/freddo e lavori in ambienti bagnati in vigore, e tutte le altre idennità di disagio applicate in azienda, sono oggetto di revisione e ridefinite ecc. ecc.”. La cosa triste è che questo accordo sia stato approvato da un referendum, dove i SI sono stati 123, i contrari 26, gli astenuti 7. Dobbiamo imparare da questa sconfitta e isolare il sindacalismo filopadronale. La resistenza alla volontà dei padroni è possibile, con un personale ma collettivo impegno nel sindacalismo operaio, con il quale resistere e lottare contro i piani dei padroni e la loro insaziabile sete di profitti.

Saluti operai

 

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3 Comments

  1. gruppo operai

    IL REFERENDUM. Quanto al referendum aziendale che avrebbe ratificato il contenuto dell’accordo con l’80% dei consensi, gli operai contrappongono un’altra verità: «Se gli aventi diritto sono 260 e votano solo in 156, la percentuale non è 80% ma 60%; se sommiamo tutti quelli che non hanno votato sì (non votanti, bianche e nulle) a quelli che hanno votato no, la percentuale è addirittura del 53%; la materia non è referendabile; non si può votare senza avere la presunta ipotesi d’accordo in mano o esposta; non esiste che si allarghi la platea dei votanti per decidere sulla pelle di 83, dovevano eventualmente votare i diretti interessati… ». (23 Luglio 2014)

  2. gino

    Il commento a firma “gruppo operai” si perde nella “contabilità” del referendum. Ma non è tanto su questo che intende riferirsi, secondo me, l’articolo. Quanto al fatto che delle Rsu, permettano e partecipino ad una trattativa per esternalizzare 83 operai! E che gli operai lascino loro carta bianca nel fare questo. Non si doveva neanche arrivare al referendum! Inoltre, se per ipotesi gli operai avessero respinto questo accordo, chi avrebbe raccolto questo NO, se fino al giorno prima gli stessi operai erano subalterni a questi delegati espressione del sindacalismo filopadronale? Perciò non è una questione di “contabilità” del referendum, ma un punto molto più profondo che chiama quotidianamente gli operai ad “un personale ma collettivo impegno nel sindacalismo operaio, con il quale resistere e lottare contro i piani dei padroni e la loro insaziabile sete di profitti”.

  3. gruppo operai

    Gli operai Vismara da quanto è già scritto DUE report sopra (per chi legge), hanno contestato chiaramente il referendum, SOSTENENDO proprio che non e’ questione di semplice “contabilità” ma di MERITO. NON hanno permesso a nessuno di indire referendum ecc ecc sulle questioni che riguardavano 83 operai su circa 260 dipendenti, ma come succede spesso in tutte le fabbriche (per chi vuole vedere piu’ approfondito) è “stato” fatto lo stesso. Gino afferma “Quanto al fatto che delle Rsu, permettano e partecipino ad una trattativa per esternalizzare 83 operai!” e si risponde da solo. Poi aggiunge LAPIDARIO “E che gli operai lascino loro carta bianca nel fare questo. Non si doveva neanche arrivare al referendum! Inoltre, se per ipotesi gli operai avessero respinto questo accordo, chi avrebbe raccolto questo NO, se fino al giorno prima gli stessi operai erano subalterni a questi delegati espressione del sindacalismo filopadronale?” MA IL SUO PURTROPPO è UN auspicio morale, saccente dal seggiolone, SIAMO TUTTI D’ACCORDO, ma non è successo cosi’ , e se c’e’ “subalternità ai delegati” E’ SEMPRE PROBLEMA DI NOI OPERAI E SI RISOLVERA’ SOLO QUANDO SI AVRA’ LA FORZA DI LEVARE DI TORNO CHI TRATTA LA NOSTRA PELLE AL RIBASSO. Ma sarà difficile farlo se si fanno continui appelli dall’alto dei cieli e non ci si sporca le mani con gli operai sottoposti ad attacchi inauditi, d’altronde chi fà le “prediche” e gli appelli virtuali contro il sindacalismo filo-padronale è pure in prossimità della Vismara (NOI PURTROPPO SIAMO A 250 KM DI LONTANANZA), dunque, lavorare compagni, Lavorare…(tutti abbiamo le nostre contraddizioni). Nessuno puo’ essere Esente!!!