Germania, politica estera, Cina, Usa

RASSEGNASTAMPA Gfp     140707/08 Con lingua biforcuta (I /II) Visita della Cancelliera tedesca Merkel in Cina; obiettivo intensificare la cooperazione economica Cina-Germania. Un recente documento strategico del governo cinese sulle relazioni con la UE propone di rafforzare – oltre alla cooperazione economica – anche la cooperazione politica, con Germania e UE. Obiettivo: spezzare il blocco occidentale, contrastare il tentativo Usa di contenere l’ascesa della Cina e di indebolirla. Il contesto della strategia cinese è dato dal “perno asiatico” (Asia Pivot) americano, il rafforzamento della presenza Usa nell’area Asia-Pacifico, e dal previsto accordo di libero scambio transatlantico Ue-Usa (TTIP) che creerebbe […]
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RASSEGNASTAMPA

Gfp     140707/08

Con lingua biforcuta (I /II)

Visita della Cancelliera tedesca Merkel in Cina; obiettivo intensificare la cooperazione economica Cina-Germania.

Un recente documento strategico del governo cinese sulle relazioni con la UE propone di rafforzare – oltre alla cooperazione economica – anche la cooperazione politica, con Germania e UE. Obiettivo: spezzare il blocco occidentale, contrastare il tentativo Usa di contenere l’ascesa della Cina e di indebolirla. Il contesto della strategia cinese è dato dal “perno asiatico” (Asia Pivot) americano, il rafforzamento della presenza Usa nell’area Asia-Pacifico, e dal previsto accordo di libero scambio transatlantico Ue-Usa (TTIP) che creerebbe un nuovo blocco economico indebolendo la relativa posizione di forza economica della Cina.

–        Presentato il concetto di una Nuova via della seta, dallo Xinjiang, nell’Ovest della Cina, ai paesi del Centro Asia, all’Iran, Turchia e infine Europa, progetto al quale dovrebbe partecipare anche la Russia.

Il giornale del PCC, Global Times, riferisce che si tratta di un enorme progetto infrastrutturale per facilitare lo scambio commerciale, ma che rappresenta al contempo la creazione di un nuovo contesto politico-culturale tra Asia ed Europa; l’idea di un’integrazione dell’Eurasia che modificherebbe i rapporti di potenza internazionali.

–        Secondo il direttore dell’Istituto Mercator per gli studi sulla Cina, le relazioni tra Germania e Cina diverranno presto molto più conflittuali rispetto al decennio scorso, anche a causa della crescente rivalità e tensioni tra Cina e Usa per il predominio nell’Asia S-orientale.

–        È dubbio che la Germania possa mantenere la vantaggiosa posizione di mediatrice, dovrà schierarsi, come pure la UE, con conseguenti scossoni nelle relazioni con la Cina…

–        I consiglieri del governo tedesco: rafforzare le relazioni di politica di sicurezza con i paesi dell’Asean; questo rafforzerà la posizione tedesco-europea nell’area attorno alla Cina; si potrebbe pensare anche a missioni della marina militare.

–        Queste relazioni potrebbero servire soprattutto in caso di inasprimento dello scontro tra USA e Cina, Berlino e UE potrebbero esercitare la propria influenza sugli Asean della regione.

–        La commissaria agli Esteri UE, Catherine Ashton, ha proposto una cooperazione nel Corno d’Africa con le navi da guerra dei paesi asiatici, tra cui la Cina. La combinazione di cooperazione militare ed economica renderebbe la UE un partner speciale dell’Asia nel campo della sicurezza. Si potrebbero inviare navi di singoli paesi UE nel Mar di Cina Meridionale, in segno di amicizia con i paesi litoranei.

–        I piani di cooperazione politico-militare vanno di pari passo con forniture di armamenti: tra i 10 maggiori acquirenti di armi tedesche ci sono 3 paesi dell’Asia orientale e S-orientale (nel 2013 per un valore complessivo di €300mn) sono Indonesia, Singapore e Sud Corea,

–        gli stessi paesi che gli Usa cercano di schierare contro la Cina.

–        Il rafforzamento delle attività tedesco-europee in S-E Asia è importante anche per la Cina, dato che sull’altro versante gli Usa cercano di utilizzare le proprie relazioni con i paesi Asean per accerchiare la Cina.

–        nel 2013, con un volume di $223,6 MD,  la UE è il 3° partner commerciale degli Asean, dopo Cina e Giappone;

–        nel 2010-2012 la UE è stata il maggior investitore nella regione Asean, con circa $71MD.

–        Dal 2003, anno di pubblicazione del precedente strategia cinese verso la UE, l’equilibrio di forze e l’interdipendenza nelle relazioni sino-europee si è spostato a favore della Cina, che è divenuta i maggior creditore degli Usa; ed ha accresciuto in Europa il peso dei suoi investimenti.

–        Calcolando il PIL a parità di potere d’acquisto (dati Banca Mondiale) la Cina è già quest’anno la maggiore economia del mondo;

–        dal 2013 è il maggior paese per volume di scambi commerciali, prima degli Usa;

–        la sua produzione e export si stanno spostando verso prodotti a maggior valore aggiunto.

–        Per la Germania è il 3° maggior partner commerciale, dopo Francia e Olanda, prima degli Usa;

–        nel 2014 gli investimenti diretti tedeschi in Cina raggiungeranno i €39MD, contro i circa €199 MD negli Usa nel 2012, calati però del 10% rispetto al 2009.

L’importanza della Cina per i gruppi tedeschi

Es. Volkswagen: attiva in Cina dal 1984, dove vi ha creato una joint venture;

–        nel 2012 Vw si attesta al primo posto nel mercato cinese dell’auto, con una quota del 20,8%; la Cina è il maggior mercato di sbocco di Vw, e rappresenta circa 1/3 del suo utile complessivo, con un fatturato  2,8 milioni di veicoli.

il mercato cinese offre prospettive di sviluppo: mentre in Germania ci sono circa 520 veicoli per 1000 abitanti, in Cina ce ne sono 50.

 

–        Nell’allegato oltre alla scheda qui sopra riassunta c’è una scheda sulla politica estera cinese tratta da: GIGA – GERMAN INSTITUTE OF GLOBAL AND AREA STUDIES e LEIBNIZ INSTITUT FÜR GLOBALE UND REGIONALE STUDIEN – e

dal documento ufficiale cinese tradotto in inglese.

La politica estera cinese verso la UE

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