Renzi, lo zerbino dei petrolieri.

  Caro Operai Contro, le compagnie petrolifere danno la colpa ai prezzi internazionali del petrolio. Ma le associazioni dei consumatori dicono che sono balle. Quest’anno dobbiamo ringraziare Renzi se un altro rincaro dei carburanti ci aspetta ai distributori dall’inizio dell’estate. Stavolta è partita l’Eni, con rincari per benzina e diesel decisi ieri, oggi si muovono la Tamoil e la Shell con 1 centesimo in più sulla benzina e sul diesel e la Esso con +0,5 centesimi su entrambi i prodotti. Le medie nazionali del prezzo «servito» della benzina e del diesel sono adesso a 1,853 e 1,749 euro al […]
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Caro Operai Contro, le compagnie petrolifere danno la colpa ai prezzi internazionali del petrolio. Ma le associazioni dei consumatori dicono che sono balle.

Quest’anno dobbiamo ringraziare Renzi se un altro rincaro dei carburanti ci aspetta ai distributori dall’inizio dell’estate.

Stavolta è partita l’Eni, con rincari per benzina e diesel decisi ieri, oggi si muovono la Tamoil e la Shell con 1 centesimo in più sulla benzina e sul diesel e la Esso con +0,5 centesimi su entrambi i prodotti.

Le medie nazionali del prezzo «servito» della benzina e del diesel sono adesso a 1,853 e 1,749 euro al litro (Gpl a 0,755). Le punte in alcune zone sono per la verde fino a 1,910 euro, per il diesel a 1,798 e per il Gpl a 0,767.

Renzi è lo zerbino dei petrolieri: spara cazzate ma non blocca l’aumento dei prezzi.

Saluti da un lettore

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