MAGGIO 2014: GLI OPERAI DI FRONTE AL PIANO MARCHIONNE

Redazione di Operai Contro, Operai, in Fiat la situazione è la seguente; Marchionne e gli Elkann con valigie di slide presentano il nono piano industriale in 10 anni, Piano che viene subito “acclamato” dai soliti “sindacati” farlocchi fismic-cisl-uil e da una buona parte  della stampa principale. Vengono a tesserci le lodi, ma quanto è buono sto’ padrone, ma, non sappiamo quanto inopinatamente i giorni seguenti in borsa, la perdita (fittizia) finanziaria supera il miliardo di euro. Nessun rimabalzo nei mercati finanziari nei  giorni seguenti, quelle perdite saranno ripianate con lo sfruttamento operaio, senza guanti, nelle fabbriche.   Dai Bilanci pubblicati negli ultimi tempi, non […]
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Redazione di Operai Contro,
Operai, in Fiat la situazione è la seguente; Marchionne e gli Elkann con valigie di slide presentano il nono piano industriale in 10 anni, Piano che viene subito “acclamato” dai soliti “sindacati” farlocchi fismic-cisl-uil e da una buona parte  della stampa principale. Vengono a tesserci le lodi, ma quanto è buono sto’ padrone, ma, non sappiamo quanto inopinatamente i giorni seguenti in borsa, la perdita (fittizia) finanziaria supera il miliardo di euro. Nessun rimabalzo nei mercati finanziari nei  giorni seguenti, quelle perdite saranno ripianate con lo sfruttamento operaio, senza guanti, nelle fabbriche.
 
Dai Bilanci pubblicati negli ultimi tempi, non sappiamo naturalmente quanto credibili, si evince comunque che La produzione di macchine agricole è la sola che ha il segno positivo per 464 milioni di euro di margine operativo netto (ex M.o.L.), Iveco in perdita da 20 milioni 2013 a 70 milioni di euro, l’auto in perdita piu’ marcata.Ciò nonostante si sono divisi lo stesso i dividendi tra gli azionisti, e come abbiamo rimarcato hanno pagato capi e capetti, impiegati professional con bustine extra che arrivavano anche ad alcune migliaia di euro.
 
Tutto cio’ in superficie, ognuno puo’ andar a vedere questi dati sui media, niente si sà invece dei rapporti di forza in fabbrica,  tra gli schiavi salariati, i padroni, e i loro gestori operativi, ci tengono al buio così non possiamo neanche valutare e far pesare la nostra forza.
 
Come gruppo operaio della Fiat cnh Modena proviamo noi a dire due cose che ci premono;
La Fabbrica che si immagina Marchionne nel suo nono piano, è fuori dalla realtà, lo era prima e comincia ad essere piu’ chiaro ora, dopo anni di “propaganda la sua, che era solo esercizio ideologico contro gli operai, fumo negli occhi atto a trasformare i produttori diretti in  automi ai completi ordini della gerarchia, si vedono le crepe a questo progetto  si stà dimostrando impraticabile, ma vogliono mantenerlo in piedi comunque. 
 
A  Modena in specifico ci vengono a  chiedere 2 sabati di straordinario, dopo aver licenziato alcuni operai  “scomodi”, dopo che ci sono state  assunzioni (poche) clientelari di interinali (di pochissimi mesi) lasciandone  la maggior parte a casa vedi ultimamente con interinali non rinnovati dopo 2 anni di lavoro continuato. 
 
In Breve dunque per Noi, sono 2  sabati di sciopero di 8 ore il 17  maggio e 24 maggio. 
 
Dichiariamo Sciopero non solo perchè anche le condizioni di  sicurezza sono alquanto precarie,  come le cadute di crociere ci testimoniano, ma anche per la tracotanza che mostra la direzione aziendale e preposti nel venir addirittura a far richiesta di risparmio sui guanti di  lavorazione, o meglio impone non oltre  10 paia di guanti al mese, ad operai che sono a contatto giornalmente, con lamiere fuse, ingranaggi pesanti impregnati d’olio, torniture di cilindri pieni di bave ferrose. 
In poche parole con lavorazioni oltre che rischiose,  pericolose. inoltre si pone un problema igienico microbiologico non indifferente.  Pensasse l’azienda a deratizzare gli ambienti di lavoro visto che ci sono presenze roditrici e i tetti dei capannoni con volatili ancora presenti.
 
Operai, al di là degli scioperi che saranno sicuramente partecipati, avendo registrato per la prima volta da diverso tempo l’adesione convinta dei delegati Fiom sotto la pressione degli operai iscritti fiom e non solo ,  stà dunque a noi mostrare che sappiamo difenderci ed avanzare i  nostri interessi, che sono inevitabilmente contrapposti da  chi si appropria del nostro lavoro.
 
Non nascondiamoci che di fronte al dispotismo “moderno” (con wcm) dell’azienda, ma di tutte le multinazionali, alla ricerca solo dei margini di profitto, la questione supera di fatto il merito solo sindacale, dobbiamo dimostrare di muoverci come una classe indipendente con una propria strategia di emancipazione. Per dirla in solido;La difesa piu’ coriacea  senza  l’organizzazione politica degli operai, in un mercato in crisi, e in una società capitalista in crisi come oggi, diventano illusorie o fallimentari. 
 
Con coraggio e intelligenza c’e’ bisogno  di far crescere, in profondità e ampiezza nelle fabbriche e nel territorio i gruppi operai con le proprie istanze che si sostanziano con la lotta e con una visione d’insieme, e non col voto (anche fosse il piu’ democratico).
 
 
GRUPPO OPERAIO FIAT CNH
14 MAGGIO 2014
Modena
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