Assassini giudicati da codardi

Egregio Direttore, “Sono codardi, non hanno avuto il coraggio di emettere una sentenza, dire qual è la verità”. Così si è sfogata la madre di uno dei sette operai uccisi per il profitto nel 2007. Arrivato in Cassazione il processo per l’omicidio dei 7 operai della Thyssen, carbonizzati vivi nel 2007, ha annullato le condanne ai sette dirigenti escludendo la loro responsabilità di omicidio volontario. La Cassazione ha accettato la tesi della difesa che sostiene : “Gli imputati non avevano previsto che sarebbe potuta accadere una cosa del genere. Piccoli incendi si innescavano tutti i giorni ma venivano facilmente […]
Condividi:

Egregio Direttore,

“Sono codardi, non hanno avuto il coraggio di emettere una sentenza, dire qual è la verità”. Così si è sfogata la madre di uno dei sette operai uccisi per il profitto nel 2007.

Arrivato in Cassazione il processo per l’omicidio dei 7 operai della Thyssen, carbonizzati vivi nel 2007, ha annullato le condanne ai sette dirigenti escludendo la loro responsabilità di omicidio volontario.

La Cassazione ha accettato la tesi della difesa che sostiene : “Gli imputati non avevano previsto che sarebbe potuta accadere una cosa del genere. Piccoli incendi si innescavano tutti i giorni ma venivano facilmente controllati. La colpa vera è di non aver previsto tutte le eventualità che sarebbero potute accadere”.

E’ incredibile: gli operai erano costretti a convivere tutti i giorni con piccoli incendi, ma i dirigenti non avevano previsto che potevano bruciare vivi, come poi è successo nella strage in fabbrica!

I padroni e i dirigenti non possono finire in galera!

Ora si ricomincia da capo con un nuovo processo, da celebrare chissà quando, davanti a una nuova Corte.

Padroni e dirigenti continuano a fare la bella vita.

Saluti Oxervator

Condividi:

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.