Giornale, Numero 595 del 13 febbraio 2014

I 50 punti di Letta

Operai, ma in fin dei conti cosa vuole Renzi? Tiene accesi i riflettori sul teatrino della politica, sostenuto da chi vuole procedere nel colpire la nostra condizione di vita. Non […]

Operai,

ma in fin dei conti cosa vuole Renzi? Tiene accesi i riflettori sul teatrino della politica, sostenuto da chi vuole procedere nel colpire la nostra condizione di vita. Non siamo certo noi i difensori di Letta, ma se Renzi lo vuole spintonare via senza dire cosa vuole fare, vuol dire che il suo programma non è meno antioperaio e antipopolare di quello di Letta. Renzi ha al suo attivo l’accordo elettorale con il pregiudicato Berlusconi Renzi ha al suo attivo la proposta di eliminare le pensioni di reversibilità Letta resiste a Renzi tirando su un fumus di 50 punti denominato “impegno Italia”, allunga il brodo del programma del suo insediamento. Tanto chiasso per la legge elettorale, al momento di approvarla si cagano addosso all’idea del responso elettorale guidato dall’astensionismo. Dietro al scalata di Renzi c’è il tentativo di stabilizzare l’inciucio senza ricorrere alle urne. Napolitano è in testa alla cordata del “no votazioni”. Prendiamolo in parola, non votiamo mai più per il parlamento dei padroni. Nè Letta, nè Renzi, nè altri. Andiamo a trovarli in Parlamento, regaliamo loro un bel congedo illimitato. Saluti operai.

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