DELLA SERIE LA RIPRESA E’ INIZIATA

Redazione di Operai Contro, hai ragione gli idioti e i gangster ripetono che la ripresa è iniziata. ieri la Borsa di Tokyo è crollata per i timori sul rallentamento delle economie di Usa,Cina ed Eurozona e chiude a -4,18%: l’indice Nikkei, anche in scia alle turbolenze in corso sulle economie emergenti e al rapido rafforzamento dello yen, brucia 610,66 punti e si attesta a quota 14.008,47, ai minimi di seduta. La settimana si era aperta con la chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde il 2,06% a 15.375,24 punti, il Nasdaq cede il 2,61% a […]
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Redazione di Operai Contro,

hai ragione gli idioti e i gangster ripetono che la ripresa è iniziata.

ieri la Borsa di Tokyo è crollata per i timori sul rallentamento delle economie di Usa,Cina ed Eurozona e chiude a -4,18%: l’indice Nikkei, anche in scia alle turbolenze in corso sulle economie emergenti e al rapido rafforzamento dello yen, brucia 610,66 punti e si attesta a quota 14.008,47, ai minimi di seduta.

La settimana si era aperta con la chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde il 2,06% a 15.375,24 punti, il Nasdaq cede il 2,61% a 3.996,96 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,3% a 1.742,2 punti. E anche in Europa un lunedì pesante con Milano che mette a segno la peggiore performance tra le Borse del Vecchio Continente.

Hanno pesato in particolare i segnali dall’industria, con la crescita rallentata dell’economia cinese, come testimonia l’indice Pmi manifatturiero (50,5 punti).

Dagli Stati Uniti è arrivato un altro segnale non incoraggiante: l’indice Ism manifatturiero di gennaio scende a 53,1 punti, un dato inferiore alle previsioni degli analisti e in calo dai 57 punti del mese precedente. «Crediamo che i recenti dati sull’economia statunitense abbiano mostrato un po’ di fragilità’ nello stato attuale di salute.

Cartina di tornasole per capire la situazione saranno i dati di venerdi’ sul mondo del lavoro del paese a stelle e strisce. Dati positivi convinceranno il nuovo presidente della Fed Janet Yellen a continuare il tapering» commenta Filippo A. Diodovich, di Ig Markets, sottolineando che «cifre deludenti potrebbero, invece, far riflettere i membri della commissione operativa nel prossimo meeting del Fomc di marzo in modo da lasciare gli stimoli monetari invariati».

L’idiota, nipote del maggiordomo del gangster Berlusconi, ripete che grazie a lui che ci riduce alla fame la ripresa è iniziata

E’ iniziata la ripresa degli idioti

Un osservatore

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