Giornale, Numero 577 del 26 gennaio 2014

Electrolux: sindacati disponibili a trattare

Redazione di Operai Contro, I sindacati della Cisl del Friuli Venezia Giulia escono allo scoperto a riguardo la vicenda Electrolux, ancora una volta si dimostrano compiacenti dei padroni a scapito degli […]

Redazione di Operai Contro,

I sindacati della Cisl del Friuli Venezia Giulia escono allo scoperto a riguardo la vicenda Electrolux, ancora una volta si dimostrano compiacenti dei padroni a scapito degli interessi degli operai .

Via libera a tutti gli sforzi per salvare i posti di lavoro. La Cisl del Friuli V.G. non ha dubbi sulle priorità da perseguire, anche aprendo al dialogo con la Confindustria sul laboratorio lanciato per Pordenone. “Siamo pienamente disponibili a trattare” – afferma con chiarezza il segretario Giovanni Fania, ponendo l’accento sulla necessità di salvaguardare e rafforzare l’occupazione sul territorio. Certo – si legge in una nota del sindacato – la proposta, a questo punto, va valutata attentamente ed assieme, smorzando le voci più critiche. “A Confindustria –commenta il numero uno della Cisl – va il merito di aver acceso una discussione ad ampio raggio, con l’obiettivo di mettere a freno le delocalizzazioni e la perdita dei posti di lavoro e questo è senz’altro un fatto positivo ed importante”.

Operai Electrolux, non fatevi fregare dai sindacalisti corrotti che vogliono dialogare con i padroni, ora vogliono farvi accettare il ricatto dei padroni che propongono una diminuzione del vostro salario del 20 % in cambio del non delocalizzare all’estero.

Quanto agli elementi deboli della proposta è sempre Fania ad evidenziarli: vale a dire il profilo troppo locale e gli interventi sulle buste paga dei lavoratori, da ormai cinque anni vessati dalla crisi. “Se da una parte – spiega, infatti, Fania – sappiamo che partite come quelle di Electrolux non possono giocarsi in casa, ma richiedono misure e un interessamento di natura nazionale, dall’altra occorre valutare bene cosa chiedere ai lavoratori”. “Dobbiamo tutti –esorta Fania – orientarci a consolidare l’occupazione e a crearne di nuova ed auspico che in questo anche le altre parti datoriali, purtroppo non coinvolte a monte da Confindustria, possano dare il loro contributo vista l’importanza dei settori ricoperti, e non solo per numero di addetti”.

Operai Electrolux, contestate e respingete senza il minimo indugio chi dice che per superare la crisi si devono sacrificare gli stipendi degli operai.

Operai Electrolux proponete invece di tagliare  del 20 % gli stipendi dei sindacalisti Cisl asserviti ai padroni.

Dunque, via libera alla discussione ( in casa Cisl se ne parlerà nell’esecutivo del 4 febbraio) per integrare e modificare al meglio i contenuti di una proposta “non convenzionale”, che vuol essere una risposta a chi continua a monitorare la crisi al solo scopo di certificarla. E’ assolutamente condivisibile – prosegue la nota – il comunicato che CGIL CISL UIL di Pordenone hanno effettuato alla fine della riunione di presentazione: un documento così complesso non può essere liquidato con un frettoloso giudizio dettato più “dalla pancia che dalla testa”. “Abbiamo il dovere – conclude Fania – di confrontarci su questa proposta per trasformarla in un’opportunità: solo così avremo la speranza di cambiamento e di rilancio della nostra economia, fase necessaria per far rivivere il settore manifatturiero senza di cui questa regione non ha futuro”.

Operai Electrolux, decidete in modo indipendente, non lasciatevi condizionare dal sindacalista Fania che vende la vostra pelle .

Un gruppo di operai di fabbriche venete.  

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