Giornale, Numero 524 del 4 dicembre 2013

TORINO OPERAI SULLA GRU PROMESSE NON MANTENUTE

Giornale operai contro, sono Crisan Marcelu muratore e collega degli operai saliti sulla gru a 60 metri di altezza a Torino nel cantiere di via Cigna. Per scrivervi mi sono fatto aiutare da un collega […]

Giornale operai contro,

sono Crisan Marcelu muratore e collega degli operai saliti sulla gru a 60 metri di altezza a Torino nel cantiere di via Cigna.

Per scrivervi mi sono fatto aiutare da un collega italiano .

Volevo far presente a tutti quelli che leggono il vostro giornale che si interessa di problemi degli operai che la nostra vicenda non è per niente terminata , anzi purtroppo ci hanno preso in giro . Perché hanno convinto i miei colleghi a scendere dalla gru in cambio del pagamento o di un acconto degli stipendi arretrati . Ma così non è stato .

Oggi si dovevano incontrare in Prefettura gli avvocati della proprietà del palazzo in costruzione , quelli committenti dell’appalto e gli avvocati che ci difendono . All’ultimo momento gli avvocati della ditta appaltatrice che finora non ha pagato , non si sono presentati rompendo una trattativa iniziata lunedì , con garante il prefetto.

La nostra protesta durata una settimana era stata decisa da noi operai del cantiere visto che nessuno ci dava retta e ci aiutava per recuperare i soldi dei nostri stipendi arretrati da gennaio. Ringrazio i miei colleghi del sacrificio per essere rimasti su a quell’altezza, con tutto il freddo e il gelo intenso di questi giorni , stretti in pochi metri di spazio e con poco cibo . Il gesto estremo compiuto da loro è stato un atto ammirevole ma sono stati costretti come siamo  costretti noi operai a continuare a lavorare e come in questo caso anche senza percepire lo stipendio .

I miei colleghi non hanno nessuna colpa e non gli dobbiamo rimproverare nulla ,anzi sono stati molto coraggiosi nel resistere per ottenere ciò che ci spetta , abbiamo lavorato tutti questi mesi e ci devono pagare.

Ci hanno fatto delle promesse che non hanno mantenuto, il padrone ha fatto ancora quello che voleva. Speravamo in un aiuto delle istituzioni e dei politici che si erano presentati nei giorni scorsi ma ci siamo fatti fregare . Siamo demoralizzati perchè abbiamo creduto a chi ci diceva che dovevamo fidarci delle promesse a voce .

Ora però abbiamo capito che sono tutti una banda di persone al servizio dei padroni .

A noi stranieri ci sfruttano fin che possono ,ci fanno sgobbare da mattina a sera con poche misure di sicurezza in cantiere e poi quando ci ribelliamo ci licenziano. Sanno che dopo trovano altri disperati come noi disposti a lavorare in queste condizioni.

Comunque il gesto di salire sulla gru non è stato inutile , ci hanno preso in giro ma ora se entro pochi giorni non ci verranno pagati gli stipendi come promesso siamo pronti ad altre iniziative .

Spero e vi ringrazio se pubblicate questa mia lettera perché voglio far capire ad altri operai stranieri ma anche italiani che dobbiamo agire sempre di testa nostra e non dare la nostra fiducia a chi invece non fa i nostri interessi o è dalla parte dei padroni.

Colgo l’occasione per ringraziare tutte quelle persone e operai che ci hanno dato la loro solidarietà.

Crisan Marcelu

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