Giornale, Numero 439 del 10 settembre 2013

Economia di Carta e giornalisti asserviti.

Redazione di Operai Contro, I giornalisti asserviti proprio non vogliono dire che l’economia liberale non è più capace di andare avanti dopo aver mostrato negli ultimi anni tutti i suoi […]

Redazione di Operai Contro,

I giornalisti asserviti proprio non vogliono dire che l’economia liberale non è più capace di andare avanti dopo aver mostrato negli ultimi anni tutti i suoi limiti. Ogni giorno le borse sbandano di fronte ad una qualsiasi notizia internazionale, oggi la notizia di un possibile coinvolgimento delle forze occidentali nel conflitto siriano ha fatto crollare le borse di tutto il mondo.
Sul fronte Italiano la fragilità finanziaria è così forte che sono sufficienti due parole relative ad una sola persona che potrebbe far nascere una crisi del governo e determinare così un’impennata dello Spread fra rendimento italiano e quello tedesco dei titoli di stato.
I giornalisti intanto distraggono milioni di italiani facendogli credere che il vero problema è l’imu sulla prima casa o meno quando invece ad ogni impennata dello spread corrisponde una cifra ben più elevata di tutti gli introiti derivanti dall’Imu e che sempre ricade con i suoi costi sulle famiglie.
La notizia di oggi relativa alla siria corredata delle minacce circa la possibilità di un eventuale terza guerra mondiale in caso di intervento di Stati uniti o Inghilterra fa andare le borse a picco, ma in realtà significa che il capitalismo è pronto ancora una volta a riequilibrarsi attraverso una guerra. Questo è il momento di giusto per iniziare a combattere il capitalismo primo che questo imponga di combattere per lui.

Un cuoco

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