QUESTA CRISI ECONOMICA E’ PEGGIORE DI QUELLA DEL 1929

Redazione di Operai Contro, l’attuale crisi mondiale è peggiore di quella del 1929. I politici imbecilli del Pd e Pdl continuano a parlare di crescita. Crescerà solo la disoccupazione e la miseria. La piccola borghesia del M5S continua a pensare che basterà la moralità e l’onesta per salvare il capitale La piccola borghesia di “sinistra” tenta di mettersi alla testa di ogni lotta che oppone lavoratori e padroni. Il parlamento è un cimitero al servizio dei padroni. Operai dalla crisi del 1929 i padroni uscirono con la seconda guerra mondiale. La loro unica speranza è una nuova guerra mondiale. […]
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Redazione di Operai Contro,

l’attuale crisi mondiale è peggiore di quella del 1929. I politici imbecilli del Pd e Pdl continuano a parlare di crescita.

Crescerà solo la disoccupazione e la miseria.

La piccola borghesia del M5S continua a pensare che basterà la moralità e l’onesta per salvare il capitale

La piccola borghesia di “sinistra” tenta di mettersi alla testa di ogni lotta che oppone lavoratori e padroni.

Il parlamento è un cimitero al servizio dei padroni.

Operai dalla crisi del 1929 i padroni uscirono con la seconda guerra mondiale.

La loro unica speranza è una nuova guerra mondiale.

Operai cosa ci guadagniamo ad aspettare?

Operai noi dobbiamo liberarci dalla schiavitù del lavoro salariato.

Operai non ci servono grandi proclami. Dobbiamo organizzarci fabbrica per fabbrica .

Piccoli gruppi di operai, capaci di organizzare la guerra ai padroni.

Piccoli gruppi che sappiano organizzarsi in partito degli operai.

Basta con i  buffoni della piccola borghesia.

Redazione di operai contro vi allego un articolo del Fatto quotidiano. Non facciamo gli schizzinosi perchè parlano di crisi finanziaria. La crisi finanziaria è una conseguenza della crisi di sovrapproduzione. L’articolo serve perchè è una prova della paura dei borghesi

Il denaro, si sa, è superstizioso, ecco perché anche l’alta finanza è sensibile ai presagi. Alla fine di maggio, alla borsa di New York è ricomparso quello di Hindenburg e da allora tutti ne temono le conseguenze. Di che si tratta? Di una sorta di tempesta perfetta creata dal confluire di alcuni fattori come il verificarsi, simultaneamente e per un numero significante di titoli quotati in borsa, di valori massimi e minimi durante un periodo di tempo specifico pari a 52 settimane. Tra questi c’è anche l’aumento della media dei valori di mercato, ed infatti quella mobile della borsa si New York è in ascesa, e la fuoriuscita di capitali dal mercato, misurata da indicatori ad hoc quali il McClellan Oscillator, un indice che registra il tasso di entrata ed uscita degli investimenti in borsa.

La comparsa del presagio di Hindenburg è sempre preludio di cattive notizie e lo è in un arco di tempo che va dai 40 ai 65 giorni, ciò spiega il nervosismo delle sale cambio di mezzo mondo. Naturalmente si tratta di un presagio, ben lontano dalla certezza matematica, ma in finanza di certezze ce ne sono ben poche. E’ risaputo che dal 1985 il presagio ha preannunciato tutti i crolli della borsa di New York, prima di quella data è comparso altre 25 volte e soltanto in due occasioni non ha preannunciato un crollo ma soltanto una caduta di quotazioni ed indici.

Non a caso, dunque, anche la scelta del nome che lo contraddistingue, Hindenburg, è legata ad unacatastrofe, la tragedia aerea del 1937, quando uno zeppelin tedesco prese inspiegabilmente fuoco nei cieli degli Stati Uniti, precipitando come una fenice in fiamme a terra. Sebbene nessuno ricordi chi fu il primo a legare questo evento ai disastri finanziari, l’immagine è certamente evocativa: tutti i crolli di borsa sono improvvisi, imprevedibili ed tutti bruciano ricchezza che poi si ricrea, come una fenice, per bruciare di nuovo in futuro.

Siamo a ridosso di un altro grande crollo? E’ quello che si chiedono in molti, e non solo i superstiziosi temono il peggio. C’è però anche chi ha trovato una spiegazione razionale all’arrivo del presagio di Hindenburg proprio adesso, all’inizio dell’estate. Le statistiche mostrano, infatti, che la sua comparsa avviene quasi sempre nei mesi estivi. E guarda caso la maggior parte dei grandi crolli finanziari si verificano tra settembre ed ottobre, tanto che il Wall Street Journal definisce ‘pauroso’ il periodo di tempo tra Labor Day, che cade tra le fine di agosto e l’inizio di settembre, ed Halloween, il 31 ottobre.

Il crollo della Lehman è avvenuto all’inizio di settembre ma i punti più bassi toccati dalle borse mondiali si sono verificati tra settembre ed ottobre; la crisi del 1998 è iniziata a fine agosto ed  è durata per due mesi; il crollo del 1987, anch’esso avvenuto ad ottobre, era stata preceduto dalla caduta delle quotazione iniziata a fine agosto. Stessa dinamica si è registrata nel 1929, il grande crollo è avvenuto ad ottobre, ma il mercato era in caduta dall’inizio di settembre. Ed ancora: il peggior mese della grande depressione fu settembre del 1931, quando l’indice del Dow Jones scese del 30 per cento. Anche la crisi del 2001 è iniziata con l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre, insomma l’inizio dell’autunno spesso viene accompagnato  da correzioni negative della borsa. Ed il motivo non è certo la comparsa del presagio di Hindenburg.

Tra le spiegazioni razionali dei crolli autunnali c’è l’inizio dell’anno accademico ed il ritorno dalle vacanze, due fattori che contribuiscono all’aumento della spesa per il consumo, dell’indebitamento ed alla riduzione del risparmio e dell’investimento in capitali. Nessun crollo finanziario, infatti, avviene senza una copiosa fuoriuscita di capitali dal settore finanziario, basta questo per spiegare che nei mesi autunnali è più facile che ciò avvenga perché aumenta la pressione negativa sull’investimento finanziario.

Ci aspetta un autunno di crisi come ci fa presagire la comparsa della fenice finanziaria? Tra massimo 65 giorni lo sapremo.

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1 Comment

  1. Sempar

    Ma non dare retta a questa fattucchiera da quattro soldi? quella che con l’apice della crisi greca prevedeva la fine dell’euro ormai imminente ed incontrovertibile, nell’arco di pochi mesi? Tutto documentato, basta ripescare cosa dice la calcolatrice impazzita grillina. Stavolta ci riprova con i presagi funesti de “l’inizio dell’autunno”. La “signora” Napoleoni sarebbe stata a suo agio in qualche antica civiltà con presagi, aruspici, rune e previsioni.

    Operai l’unico metodo di calcolo ed analisi è quello realmente SCIENTIFICO. Qualche “essere umano”, eufimisticamente parlando, tenta di convincerci della sua onirica verità. Addormentare le coscienze, far scemare la necessità di studio, è parte di un ben noto disegno di “persone” di questa razza ostile.

    Possiamo riempire il nostro telematico di centinaia di articoli al giorno. Forse sarebbe meglio fermarsi ad ANALIZZARE uno o due fenomeni, prima di scriverne anche solo uno.