SIAMO UOMINI O CAPORALI?

Operai della Arcelor Mittal cosa devono ancora farci la signora Morselli e i suoi azionisti per spingerci a reagire?

Operai della Arcelor Mittal cosa devono ancora farci la signora Morselli e i suoi azionisti per spingerci a reagire?

L’ultima. Ci siamo alzati all’alba, presentati in portineria per lavorare ed abbiamo scoperto che il badge era disattivato. Ci hanno messo in cassa in più di mille senza nemmeno una preventiva comunicazione. Con la coda in mezzo alle gambe ce ne siamo tornati a casa senza nessuna reazione. A salario ridotto.

È iniziato il solito chiacchiericcio politico sindacale, appelli al governo, alle istituzioni, le solite denunce di impegni disattesi, del rilancio inesistente, la riconversione …

È innegabile che tutti ci hanno preso in giro, che ci hanno diviso e spinti a pensare ognuno a se stesso, è vero che tanti e tanti scioperi gestiti male ci hanno scoraggiato.

Ma oggi ogni giustificazione conta zero.

Un’umiliazione come quella che abbiamo dovuto subire in questi giorni all’Arcelor Mittal è un’umiliazione per tutta la nostra classe di operai e non può passare in silenzio.

Siamo quasi diecimila operai, una forza potente, che messa in moto fa paura. Basta bloccare lo stabilimento, sfilare in massa per le strade di Taranto fino alla Prefettura e non riprendere il lavoro finché la signora Morselli non ci chiede scusa. È poco o tanto? È solo la dimostrazione che siamo ancora uomini.

Partito Operaio

PER CONTATTI: partito.operaio@gmail.com

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