FERMARE LE FABBRICHE

Dove gli operai cominciano a muoversi, i padroni sono costretti a chiudere. A Pomigliano gli operai sono scesi in sciopero sulle linee per imporre all’azienda di fermare la fabbrica. La FCA e i sindacalisti compiacenti hanno fatto marcia indietro rispetto a due giorni prima, quando con qualche palliativo per gli operai, avevano concordato di non chiudere. Ora chiudono stabilimenti importanti come Pomigliano, Melfi, Cassino.
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Dove gli operai cominciano a muoversi, i padroni sono costretti a chiudere. A Pomigliano gli operai sono scesi in sciopero sulle linee per imporre all’azienda di fermare la fabbrica. La FCA e i sindacalisti compiacenti hanno fatto marcia indietro rispetto a due giorni prima, quando, con qualche palliativo per gli operai, avevano concordato di non chiudere. Ora chiudono stabilimenti importanti come Pomigliano, Melfi, Cassino.


Comunicato del Partito Operaio che sta circolando sui social networks 

ORA BISOGNA RIBELLARSI
Per tutti vale la regola di non uscire di casa per non allargare il contagio. Per gli operai NO, dobbiamo andare a lavorare, assiepati nei mezzi di trasporto, passandoci il coronavirus da uno all’altro.
Per tutti vale la regola di evitare assembramenti, di rispettare assolutamente la distanza di almeno un metro. Per gli operai NO, bisogna lavorare uno vicino all’altro sulle linee, fra le macchine utensili con il pericolo concreto di contagiarci reciprocamente noi e le nostre famiglie.
Fermano le scuole, i bar, i ristoranti e non fermano le fabbriche dove gli operai sono costretti a concentrarsi a migliaia tutti i giorni.
I padroni per primi, poi il governo e le opposizioni hanno la responsabilità di esporre gli operai al contagio del coronavirus, e tutto per cosa? Perché la macchina che produce il profitto e il loro bel vivere non si deve fermare.
Il sindacato confederale, quello che dovrebbe essere il baluardo della difesa degli operai, chiede per favore, con gradualità, se è possibile, prevedere un rallentamento della produzione. Sono solo dei servi col cappello in mano.
NOI OPERAI VOGLIAMO LA FERMATA TOTALE DI TUTTE LE FABBRICHE.
Per quelle legate alla produzione dei generi di prima necessità, per i servizi essenziali bisogna prevedere particolari sistemi di prevenzione.
Fermare la produzione di auto, motori, mobili, lavatrici … non fa male a nessuno, solo al padrone ed ai suoi profitti, fa bene a noi operai che non rischiamo il contagio.
Questa volta, siccome si parla di perdite economiche, i giorni di fermata li vogliamo pagati a salario pieno, non ci basta la cassa integrazione. Credete forse che i piccoli e grandi “imprenditori” si accontenteranno di aiuti economici statali che non coprano tutte le perdite che lamentano per questi giorni di fermata?
Non c’è tempo, il contagio non si ferma,
le fabbriche vanno fermate.
Se non le fermano abbiamo una sola risposta.
Una sollevazione operaia
PARTITO OPERAIO
Per contatti: partito.operaio@gmail.com

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