EX RSA CGIL, LICENZIATO E SCARICATO

“Tutto quello che so del mio sindacato è rappresentato in questa fotografia…” Sono ex RSA CGIL, licenziato nel 2016 insieme ad altri 7 operai per rappresaglia politica. Lavoravamo in una delle aziende del gruppo Bruscino, Ambiente spa, attivo nel settore trasporto e smaltimento rifiuti, e abbiamo condotto una dura battaglia per i diritti dei lavoratori, per non vedere peggiorate le nostre condizioni economiche e contrattuali. Siamo stati licenziati con la scusa dell’innovazione tecnologica, in realtà eravamo una spina nel fianco del padrone che ci ha buttato fuori perché non accettavamo di sottostare ai suoi ricatti. Dopo il licenziamento ho […]

“Tutto quello che so del mio sindacato è rappresentato in questa fotografia…”

Sono ex RSA CGIL, licenziato nel 2016 insieme ad altri 7 operai per rappresaglia politica. Lavoravamo in una delle aziende del gruppo Bruscino, Ambiente spa, attivo nel settore trasporto e smaltimento rifiuti, e abbiamo condotto una dura battaglia per i diritti dei lavoratori, per non vedere peggiorate le nostre condizioni economiche e contrattuali. Siamo stati licenziati con la scusa dell’innovazione tecnologica, in realtà eravamo una spina nel fianco del padrone che ci ha buttato fuori perché non accettavamo di sottostare ai suoi ricatti.

Dopo il licenziamento ho più volte sollecitato l’intervento del sindacato che in mia difesa non si è mai mobilitato. Non mi ha sostenuto in alcuna iniziativa. Sono stato letteralmente scaricato. Eppure sono un ex delegato della CGIL che ha lottato in nome di questo sindacato pagandone tutte le conseguenze: la rappresaglia che ho subito è un attacco a tutto il sindacato. Tra pochi giorni si concluderà la vertenza legale per il nostro licenziamento. Tutto quello che so del mio sindacato è rappresentato in questa fotografia: Landini, attuale segretario della CGIL, in compagnia del mio padrone, Angelo Bruscino, al tempo presidente nazionale giovani Confapi, l’associazione datoriale delle piccole e medie imprese. Sindacalisti della CGIL e padroni siglarono un accordo nel 2016 per l’erogazione delle borse di studio ai figli degli operai, in un’altra stanza circa un mese dopo si accordavano per buttare in mezzo alla strada i padri di quei figli, cioè noi operai.

ANTONIO CORDINO, EX RSA CGIL AMBIENTE SPA GRUPPO BRUSCINO

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