CHI E’ IL NEMICO?

     Operai: non sono nostri nemici gli schiavi salariati di altre nazioni, non sono nostri nemici gli immigrati, non dobbiamo essere contrari alle macchine che servono ad alleviare la fatica degli uomini. Nostri nemici dichiarati sono i padroni, il loro sistema sociale che si basa sulla schiavitù del lavoro salariato, e tutti coloro che contribuiscono al mantenimento della nostra sottomissione alla dittatura economica borghese: Militari, Magistratura, politicanti vecchi e nuovi, sindacati tutti. Non scrivo di tutta la barbarie che viviamo tutti i giorni nei lager chiamati “fabbriche”, e i gravi disagi che viviamo sul territorio: il vittimismo non intenerisce […]

     Operai: non sono nostri nemici gli schiavi salariati di altre nazioni, non sono nostri nemici gli immigrati, non dobbiamo essere contrari alle macchine che servono ad alleviare la fatica degli uomini. Nostri nemici dichiarati sono i padroni, il loro sistema sociale che si basa sulla schiavitù del lavoro salariato, e tutti coloro che contribuiscono al mantenimento della nostra sottomissione alla dittatura economica borghese: Militari, Magistratura, politicanti vecchi e nuovi, sindacati tutti. Non scrivo di tutta la barbarie che viviamo tutti i giorni nei lager chiamati “fabbriche”, e i gravi disagi che viviamo sul territorio: il vittimismo non intenerisce il cuore di pietra che hanno i padroni: questi vampiri si nutrono del nostro sangue. Riporto un ampio stralcio di un articolo uscito sul giornale La Repubblica di Venerdì 25 maggio 2018 pag.18: “L’operaio licenziato da una macchina “Fa lo stesso lavoro”. Ha lavorato per 30 anni nella stessa fabbrica. La burocrazia aziendale lo qualifica come “addetto posizionamento Paint cap.”  In pratica, doveva porre tappi provvisori alle taniche prodotte nello stabilimento di modo che potessero poi essere verniciate. Lo scorso aprile all’operaio che ha 61 anni e che nel 1991 ha perso quattro dita di una mano la Greif, una multinazionale,  ha mandato una lettera: licenziamento per giustificato motivo, “con parziale esonero dal preavviso e riconoscimento della relativa indennità sostitutiva”. La ditta, che ha una sede a Melzo in provincia di Milano, va diritto al punto: “In data 23 febbraio 2018 è stata installata una macchina, denominata Paint Cap Applicator, che svolge in automatico il medesimo lavoro sino ad oggi da lei svolto. E’stata soppressa la sua posizione lavorativa”. Di fronte alla direzione territoriale del lavoro, l’azienda ha offerto al lavoratore 12 mensilità, come indennità prima dell’addio. L’operaio ha rifiutato. “Per me il lavoro è tutto. Sono in fabbrica da 30 anni, è la mia vita. Mi manca poco alla pensione, licenziarmi adesso è davvero una cattiveria”. La lettera di licenziamento prosegue con formule gelide, che il lavoratore dice di avere vissuto “come una ferita”. Si legge: “Abbiamo valutato la possibilità di assegnarle altre mansioni anche di livello inferiore riconducibili alla sua professionalità. Purtroppo non è stata reperita alcuna posizione lavorativa vacante, essendo tutti i posti già occupati da altri dipendenti”. L’operaio è a casa dal 6 aprile. Si è rivolto al sindacato che lo ha assistito nella fase dolorosa del tentativo fallito di conciliazione. L’Operaio si è rivolto ad un avvocato civilista e ad un penalista”. Operai: le leggi fatte dai politicanti lacchè dei padroni e il servilismo dei sindacati danno poca speranza all’operaio. Operai,  i nostri nemici non sono gli immigrati, le macchine non sono una minaccia per gli operai, né  la causa dei bassi salari e dei nostri licenziamenti, affermare questo vuol dire tornare indietro di secoli, il Luddismo è stata la prima fase istintiva di ribellione del movimento operaio. Marx, Engels e Lenin ci hanno dato degli strumenti per farci capire chi e perché ci rendono schiavi e “CHE FARE” per liberarci dalla schiavitù. I nostri nemici sono i padroni, hanno costruito una società e si sono dotati di leggi che garantiscono loro il dominio sugli schiavi salariati. Noi esistiamo per lor signori solo se dal nostro sfruttamento ricavano profitto, chi si ribella viene punito con anni di galera. Operai, veniamo al punto: possiamo permettere ai padroni di decidere della nostra vita e di quella dei nostri figli? I padroni con la complicità dell’apparato repressivo, dei politicanti, dei sindacati asserviti ci hanno disarticolati come classe operaia, il compito degli operai coscienti è quello di lavorare per ricomporsi come classe, costruire il PARTITO OPERAIO, L’UNICO STRUMENTO CHE CI PERMETTE DI LOTTARE IN MODO ORGANIZZATO PER LIBERARCI DALLA SCHIAVITU’ SALARIALE E CREARE UNA SOCIETA’ SENZA PADRONI; NON SARA’ UN PRANZO DI GALA MA NON C’E’ ALTERNATIVA. SCHIAVI PER SEMPRE O ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO. W IL PARTITO OPERAIO, W COMUNISMO.

A.L.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.