Mogherini e le esecuzioni, silenzio assoluto.

Redazione Operai Contro, L’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Federica Mogherini in questi giorni ha un compito importante e delicato da assolvere per gli interessi dei padroni europei e italiani, evitare a tutti i costi che nasca un conflitto tra l’Iran e l’Arabia Saudita. La Mogherini eletta onorevole nelle file del Partito Democratico e nominata da Renzi nel suo governo come ministro degli Affari Esteri, dal novembre del 2014 riveste la carica di Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea e come tutti i rappresentanti governativi tutela anch’essa in primo luogo gli interessi dei padroni occidentali […]

Redazione Operai Contro,

L’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Federica Mogherini in questi giorni ha un compito importante e delicato da assolvere per gli interessi dei padroni europei e italiani, evitare a tutti i costi che nasca un conflitto tra l’Iran e l’Arabia Saudita.

La Mogherini eletta onorevole nelle file del Partito Democratico e nominata da Renzi nel suo governo come ministro degli Affari Esteri, dal novembre del 2014 riveste la carica di Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea e come tutti i rappresentanti governativi tutela anch’essa in primo luogo gli interessi dei padroni occidentali che ora sono

preoccupati per i loro affari commerciali sopratutto con l’Arabia Saudita.

In considerazione di ciò, la Mogherini di fronte alle barbarie delle 47 esecuzioni avvenute da parte dei boia del governo di Riad adotta una posizione di silenzio assoluto, comportamento deprecabile e vergognoso non appropriato al ruolo che riveste.

E’ sconcertante la neutralità della Mogherini nel ritenere le decapitazioni in piazza dell’Iman Al Nimr e degli altri oppositori al regime del Regno Saudita, quasi fossero un problema solo interno all’Arabia Saudita e quindi non censurabile.

Di fronte alla risposta immediata degli iraniani con l’assalto all’ambasciata saudita a Teheran e per fermare l’escalation di violenza che si sta espandendo in altre zone popolate dagli sciiti che contestano rabbiosamente le uccisioni, la Mogherini si è limitata ha chiamare al telefono i ministri degli Esteri dell’Iran e dell’Arabia Saudita.

Entrambi sono stati invitati “alla moderazione e ad agire con responsabilità in una situazione già molto volatile” e raccomandando ai due paesi di tenere la situazione sotto controllo “per non compromettere il dialogo avviato nel processo di pace in Siria e nella lotta al Califfato dell’Isis”.

Gli affari economici e commerciali dell’Italia con l’Arabia Saudita rinfrescati da Renzi nel suo recente viaggio a Riad vengono prima delle vite umane trucidate dai boia del monarca saudita Salman che decapita tutti coloro che si oppongono alla sua dittatura.

I tagliatori di teste fanno scalpore solo se appartengono all’Isis, le immagini vengono trasmesse in tutto il mondo e condannate dai paesi occidentali imperialisti con i bombardamenti ai civili.

Al contrario, le immagini delle esecuzioni operate dai boia con la spada che fanno spettacolo nelle piazze del Regno Saudita decapitando e lasciando in mostra per giorni i corpi trucidati delle vittime, non solo queste immagini non vengono mai trasmesse ma le notizie vengono ignorate dai mass media e non vengono contestate dai governi dell’UE e degli Stati Uniti.

Eppure fonti di Amnesty International riferiscono dati spaventosi di esecuzioni in Arabia Saudita nelle piazze con almeno 157 morti nel solo 2015 e con un aumento del numero dei boia che effettuano le decapitazioni di fronte al popolo.

Se prima le barbarie effettuate dai tagliatori di teste degli sceicchi arabi non facevano tanto clamore, ora la guerra del petrolio che si sta sviluppando tra i padroni iraniani contro i padroni dell’Arabia Saudita mette in evidenzia ancora una volta le mistificazioni e le ingiustizie che compiono i padroni per i loro interessi e per i loro profitti.

E.L.

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